<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472</id><updated>2011-04-21T17:42:19.553-07:00</updated><title type='text'>Sui giornali</title><subtitle type='html'>SUI GIORNALI</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>65</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-5026988862648730055</id><published>2008-09-18T08:03:00.000-07:00</published><updated>2008-09-17T03:44:18.913-07:00</updated><title type='text'>acna, un mito e un tempio della chimica anche per la camorra!!!</title><content type='html'>roberto saviano la cita, la camorra la cita, per quanto riguarda la mafia, totò riina e il padrone dell' acna cercate in questo sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro di tangentopoli, con collegamenti in gruppi societari con la mafia, al centro simbolico dell' inquinamento della campania e dei + interessanti affari della camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i dati giusti sono sempre in questo sito e in altri articoli citati in questo sito.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quando si va al centro dei problemi dell' italia c'è sempre una reazione:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Perquisizioni/2040773"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Perquisizioni/2040773&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1)e pensare che per i rifiuti dell' acna in campania possono trovare tutto su internet con gran risparmio di tempo e soldi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2)e pensare che il giornale valbormida viva aveva già pubblicato tutto nel 1991:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://cid-1f27e7e7996fd09f.skydrive.live.com/self.aspx/Pubblica/Acna1%20-%20copie.jpg"&gt;http://cid-1f27e7e7996fd09f.skydrive.live.com/self.aspx/Pubblica/Acna1%20-%20copie.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cid-1f27e7e7996fd09f.skydrive.live.com/self.aspx/Pubblica/val%20bor%20pul%20e%20rif.doc"&gt;http://cid-1f27e7e7996fd09f.skydrive.live.com/self.aspx/Pubblica/val%20bor%20pul%20e%20rif.doc&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;cosa fanno?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la vanno a perquisire adesso?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;vedere i commenti dei campani qui:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.pupia.tv/cesa/notizie/000313.html"&gt;http://www.pupia.tv/cesa/notizie/000313.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;anno zero: ora santoro se ne è occupato, vedere video:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ecoblog.it/post/6729/ecomafie-allespresso-un-pentito-denuncia-i-politici-coinvolti-ma-e-fuga-di-notizie"&gt;http://www.ecoblog.it/post/6729/ecomafie-allespresso-un-pentito-denuncia-i-politici-coinvolti-ma-e-fuga-di-notizie&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Così ho avvelenato Napoli&lt;br /&gt;di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi&lt;br /&gt;Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all'anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito... Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l'acqua e l'aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell'emergenza ha poi legalizzato questo inferno.Gaetano Vassallo è stato l'inventore del traffico: l'imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell'impero di Gomorra. I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi. La rete di protezione Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell'Antimafia di Napoli è il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni è stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, è diventato sottosegretario del governo Berlusconi.&lt;br /&gt;Vassallo non si è preoccupato. Ha continuato a riempire decine di verbali di accuse, che vengono vagliati da un pool di pm della direzione distrettuale antimafia napoletana e da squadre specializzate delle forze dell'ordine: poliziotti, finanzieri, carabinieri e Dia. Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti è altamente attendibile. Anche perché ha conservato pacchi di documenti per dare forza alle sue parole. Che aprono un abisso sulla devastazione dei suoli campani e poi, attraverso i roghi e la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari, sulla minaccia alla salute di tutti i cittadini. Come è stato possibile?&lt;br /&gt;"Nel corso degli anni, quanto meno fino al 2002, ho proseguito nella sfruttamento della ex discarica di Giugliano, insieme ai miei fratelli, corrompendo l'architetto Bovier del Commissariato di governo e l'ingegner Avallone dell'Arpac (l'agenzia regionale dell'ambiente). Il primo è stato remunerato continuativamente perché consentiva, falsificando i certificati o i verbali di accertamento, di far apparire conforme al materiale di bonifica i rifiuti che venivano smaltiti illecitamente. Ha ricevuto in tutto somme prossime ai 70 milioni di lire. L'ingegner Avallone era praticamente 'stipendiato' con tre milioni di lire al mese, essendo lo stesso incaricato anche di predisporre il progetto di bonifica della nostra discarica, progetto che ci consentiva la copertura formale per poter smaltire illecitamente i rifiuti". Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell'ordine 'a disposizione' e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori. Una lista sterminata di tangenti, versate attraverso i canali più diversi: si parte dalle fidejussioni affidate negli anni Ottanta alla moglie di Rosario Gava, fratello del patriarca dc, fino alla partecipazione occulta dell'ultima leva politica alle società dell'immondizia.L'età dell'oro Vassallo sa tutto. Perché per venti anni è stato il ministro dei rifiuti di Francesco Bidognetti, l'uomo che assieme a Francesco 'Sandokan' Schiavone domina il clan dei casalesi. All'inizio i veleni finivano in una discarica autorizzata, quella di Giugliano, legalmente gestita. Le scorie arrivavano soprattutto dalle concerie della Toscana, sui camion della ditta di Elio e Generoso Roma. C'era poi un giro campano con tutti i rifiuti speciali provenienti dalla rottamazione di veicoli: fiumi di olii nocivi.&lt;br /&gt;I protagonisti sono colletti bianchi, che fanno da prestanome per i padrini latitanti, li nascondono nelle loro ville e trasmettono gli ordini dal carcere dei boss detenuti. In pratica, accusa tutte le aziende campane che hanno operato nel settore, citando minuziosamente coperture e referenti. C'è l'avvocato Cipriano Chianese. C'è Gaetano Cerci "che peraltro è in contatto con Licio Gelli e con il suo vice così come mi ha riferito dieci giorni fa". Il racconto è agghiacciante. Sembra che la zona tra Napoli e Caserta venga colpita dalla nuova febbre dell'oro. Tutti corrono a sversare liquidi tossici, improvvisandosi riciclatori. "Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive. Finora è stato scoperto solo uno dei gruppi, ma vi erano sistemi paralleli gestiti anche da altre famiglie". Ci sono trafficanti fai-dai-te che buttano liquidi fetidi nei campi coltivati in pieno giorno. Contadini che offrono i loro frutteti alle autobotti della morte. E se qualcuno protesta, intervengono i camorristi con la mitraglietta in pugno.La banalità del male Chi, come Vassallo, possiede una discarica lecita, la sfrutta all'infinito. Il sistema è terribilmente banale: nei permessi non viene indicata l'esatta posizione dell'invaso, né il suo perimetro. Così le voragini vengono triplicate. "Tutte le discariche campane con tale espediente hanno continuato a smaltire in modo abusivo, sfruttando autorizzazioni meramente cartolari. Ovviamente, nel creare nuovi invasi mi sono disinteressato di attrezzare quegli spazi in modo da impermeabilizzare i terreni; non fu realizzato nessun sistema di controllo del percolato e nessuna vasca di raccolta, sicché mai si è provveduto a controllare quella discarica ed a sanarla". In uno di questi 'buchi' semilegali Vassallo fa seppellire un milione di metri cubi di detriti pericolosi.L'aspetto più assurdo è che durante le emergenze che si sono accavallate, tutte queste discariche - quelle lecite e i satelliti abusivi - vengono espropriate dal Commissariato di governo per fare spazio all'immondizia di Napoli città. All'imprenditore della camorra Vassallo, pluri-inquisito, lo Stato concede ricchi risarcimenti: quasi due milioni e mezzo di euro. E altra monnezza seppellisce così il sarcofago dei veleni, creando un danno ancora più grave. "I rifiuti del Commissariato furono collocati in sopra-elevazione; la zone è stata poi 'sistemata', anche se sono rimasti sotterrati rifiuti speciali (includendo anche i tossici), senza che fosse stata realizzata alcuna impermeabilizzazione. Non è mai stato fatto uno studio serio in ordine alla qualità dell'acqua della falda. E quella zona è ad alta vocazione agricola".L'import di scorie pericolose fruttava al clan 10 lire al chilo. "In quel periodo solo da me guadagnarono due miliardi". Il calcolo è semplice: furono nascoste 200 mila tonnellate di sostanze tossiche. Questo soltanto per l'asse Vassallo-casalesi, senza contare gli altri i boss napoletani che si erano lanciati nell'affare, a partire dai Mallardo. "Una volta colmate le discariche, i rifiuti venivano interrati ovunque. In questi casi gli imprenditori venivano sostanzialmente by-passati, ma talora ci veniva richiesto di concedere l'uso dei nostri timbri, in modo da 'coprire' e giustificare lo smaltimento dei produttori di rifiuti, del Nord Italia... Ricordo i rifiuti dell'Acna di Cengio, che furono smaltiti nella mia discarica per 6.000 quintali. Ma carichi ben superiori dall'Acna furono gestiti dall'avvocato Chianese: trattava 70 o 80 autotreni al giorno. La fila di autotreni era tale che formava una fila di circa un chilometro e mezzo". Un'altra misteriosa ondata di piena arriva tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002: "Si trattava di un composto umido derivante dalla lavorazione dei rifiuti solidi urbani triturati, contenente molta plastica e vetro". Decine di camion provenienti da un impianto pubblico: a Vassallo dicono che partono da Milano e vanno fatti scomparire in fretta.Il patto con la politica Uno dei capitoli più importanti riguarda la società mista che curava la nettezza urbana a Mondragone e in altri centri del casertano. È lì che parla dei fratelli Michele e Sergio Orsi, imprenditori con forti agganci nei palazzi del potere: il primo è stato ammazzato a giugno. I due, arrestati nel 2006, si erano difesi descrivendo le pressioni di boss e di politici. Ma Vassallo va molto oltre: "Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro... Posso dire che la società Eco4 era controllata dall'onorevole Nicola Cosentino e anche l'onorevole Mario Landoldi (An) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest'ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto". Rapporti antichi, quelli con il politico che la scorsa settimana ha accompagnato Berlusconi nell'ultimo bagno di folla napoletano: "La mia conoscenza con Cosentino risale agli anni '80, quando lo stesso era appena uscito dal Psdi e si era candidato alla provincia. Ricordo che in quella occasione fui contattato da Bernardo Cirillo, il quale mi disse che dovevamo organizzare un incontro elettorale per il Cosentino che era uno dei 'nostri' candidati ossia un candidato del clan Bidognetti. In particolare il Cirillo specificò che era stato proprio 'lo zio' a far arrivare questo messaggio". Lo 'zio', spiega, è Francesco Bidognetti: condannato all'ergastolo in appello nel processo Spartacus e, su ordine del ministro Alfano, sottoposto allo stesso regime carcerario di Totò Riina e Bernardo Provenzano. L'elezione alla provincia di Caserta è stata invece il secondo gradino della carriera di Cosentino, l'avvocato di Casal di Principe oggi leader campano della Pdl e sottosegretario all'Economia. "Faccio presente che sono tesserato 'Forza Italia' e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante di mio fratello, cene costose con centinaia di invitati. L'ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l'elezione in Parlamento".Ma quando si presenta a chiedere un intervento per rientrare nel gioco grande della spazzatura, gli assetti criminali sono cambiati. Il progetto più importante è stato spostato nel territorio di 'Sandokan' Schiavone. Il parlamentare lo riceve a casa e può offrirgli solo una soluzione di ripiego: "Cosentino mi disse che si era adeguato alle scelte fatte 'a monte' dai casalesi che avevano deciso di realizzare il termovalorizzatore a Santa Maria La Fossa. Egli, pertanto, aveva dovuto seguire tale linea ed avvantaggiare solo il gruppo Schiavone nella gestione dell'affare e, di conseguenza, tenere fuori il gruppo Bidognetti e quindi anche me".Vassallo non se la prende. È abituato a cadere e rialzarsi. Negli ultimi venti anni è stato arrestato tre volte. Dal 1993 in poi, ad ogni retata seguiva un periodo di stallo. Poi nel giro di due anni un'emergenza che gli riapriva le porte delle discariche. "Fui condannato in primo grado e prosciolto in appello. Ma io ero colpevole". Una situazione paradossale: anche mentre sta confessando reati odiosi, ottiene dallo Stato un indennizzo di un milione 200 mila euro. E avverte: "Conviene che li blocchiate prima che i miei fratelli li facciano sparire...".&lt;br /&gt;(11 settembre 2008)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;ATTUALITA'&lt;br /&gt;Perquisito L'espresso e le abitazioni di due giornalisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'alba di oggi, su disposizione della procura di Napoli, una quindicina di finanzieri sta effettuando perquisizioni presso la redazione de L'espresso e le abitazioni dei giornalisti Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi.La perquisizione e i sequestri conseguenti di documenti e computer dei giornalisti, è stata ordinata dopo Ia pubblicazione dell'inchiesta di copertina del settimanale in edicola, &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653"&gt;Così ho avvelenato Napoli&lt;/a&gt;.Nell'inchiesta sono riportate le confessioni dell'imprenditore Gaetano Vassallo, sullo smaltimento dei rifiuti tossici in Campania per conto della Camorra. Nelle sue confessioni Vassallo chiama in causa politici e funzionari: in particolare il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, oltre a una nutrita schiera di sindaci e manager degli enti locali campani.&lt;br /&gt;(12 settembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;di Proibito il 11/09/2008 (16:04)&lt;br /&gt;però a ceso vasillo e adorato e venerato la gente piangevo per l'accaduta&lt;br /&gt;&lt;a name="commentecco uok"&gt;&lt;/a&gt;#2 di Patria il 11/09/2008 (16:33)&lt;br /&gt;ecco un altro uomo illustro del made in Cesa&lt;br /&gt;&lt;a name="commentAh Gaeok"&gt;&lt;/a&gt;#3 di RAGNO il 11/09/2008 (16:36)&lt;br /&gt;Ah Gaetano come ti sei ridotto !!!!! Hai voluto strafare per fare cosa? Tutta colpa della NEVE !!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;a name="commentQuandook"&gt;&lt;/a&gt;#4 di RAGNO il 11/09/2008 (16:47)&lt;br /&gt;Quando è buon tempo ognuno è marinaio e si vorrebbe mettere al timone. Col mare in calma tutti sono capaci di portare un vapore a passeggiare.» Eduardo De Filippo&lt;br /&gt;&lt;a name="commentQuandook"&gt;&lt;/a&gt;#5 di fragile il 11/09/2008 (17:11)&lt;br /&gt;Quando hai finito di cantare ( MA SOLO QUANDO HAI DETTO TUTTO) facci un piacere METTITI UNA CORDA AL COLLO, SENZA SAPONE.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pupia.tv/cesa/notizie/includes/popimage.php?a=&amp;amp;s=http://www.pupia.tv/modules/Forums/images/avatars/2070057114842cb45c471b.jpg" target="new"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="commentE solook"&gt;&lt;/a&gt;#6 di alcor il 11/09/2008 (17:19)&lt;br /&gt;E solo adesso ti rendi conto del male che hai fatto a tutti noi?Medita&lt;br /&gt;&lt;a name="commentke squok"&gt;&lt;/a&gt;#7 di ladymiki il 11/09/2008 (17:29)&lt;br /&gt;ke squallore.... avavevano la testa alta quando poi erano i primi a rubare..ke skifoo..&lt;br /&gt;&lt;a name="commenti vassok"&gt;&lt;/a&gt;#8 di trust il 11/09/2008 (18:56)&lt;br /&gt;i vassallo non sono solo monnezzari, sono pure a munnezz ra gent!&lt;br /&gt;&lt;a name="commentTempo ok"&gt;&lt;/a&gt;#9 di RAGNO il 11/09/2008 (19:07)&lt;br /&gt;Tempo fa' quando Salvatore Vassallo compi' 18 anni il suo papa' gli regalo' una Lancia Delta Turbo Integrale modello Martini valore commerciale 35-40 milioni all' epoca , io spesso quando lo vedevo mi chiedevo? Ma come mai mio padre dopo tanti anni di lavoro possiede un umile alfa 33 (usata)? Col tempo ho capito che mio padre a me ha regalato l'onesta e la dignita' quello che manca a quelle persone che per soldi hanno rovitato una generazione .&lt;br /&gt;&lt;a name="commentragno ok"&gt;&lt;/a&gt;#10 di ladymiki il 11/09/2008 (22:03)&lt;br /&gt;ragno hai perfettamente ragione....sono contentissima ke qsta gente è in galera a marcireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee---wwwwwwwwwwwwwwwwww la giustiziaaaaaa annaà muri&lt;br /&gt;&lt;a name="commentragno ok"&gt;&lt;/a&gt;#11 di ladymiki il 11/09/2008 (22:03)&lt;br /&gt;ragno hai perfettamente ragione....sono contentissima ke qsta gente è in galera a marcireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee---wwwwwwwwwwwwwwwwww la giustiziaaaaaa annaà muri&lt;br /&gt;&lt;a name="commentad ognok"&gt;&lt;/a&gt;#12 di cocco il 11/09/2008 (23:41)&lt;br /&gt;ad ogni modo hanno fatto tutti una brutta fine!!!!!!!!!questo è molto importante....la cosa buffa e che prima quando vedevo queste persone per strada, da un certo punto di vista li apprezzavo, mi dicevo però questi vassallo proprio bravi imprenditori!!!!!!mamma mia mi vergogno dei pensieri che ho avuto.queste persone per soldi hanno rovinato noi i nostri figli e se non si fa qualcosa anche i nostri nipoti.vergognatevi.la magistratura dovrebbe sequestrare tutti i loro introiti per opere di bonifica e risanamento.poi una domanda mi assilla la mente ma loro ai loro bambini li guardano negli occhi?? come si fa ad avvelenare anche i tuoi figli.nessuna pietà in carcere tutta la vita e fuori tutti i soldi.vergognatevi andate via da cesa!!!!! schifosi.delinquenti.&lt;br /&gt;&lt;a name="commentspero ok"&gt;&lt;/a&gt;#13 di Nicola10 il 12/09/2008 (09:55)&lt;br /&gt;spero che il governo lo usi come lui ha usato le nostre terre per fare i propri comodi, e poi lo lasci al suo destino, altro che scorta o indennizzi vari. chi sbaglia è giusto che paghi, e lui ha ucciso molte persone avvelenandole, quindi una volta che ha finito di pentirsi lasciatelo al suo destino...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-5026988862648730055?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/5026988862648730055/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=5026988862648730055' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/5026988862648730055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/5026988862648730055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/09/acna-un-mito-e-un-tempio-della-chimica.html' title='acna, un mito e un tempio della chimica anche per la camorra!!!'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-639760968118789109</id><published>2008-09-15T03:38:00.000-07:00</published><updated>2008-09-17T03:43:12.511-07:00</updated><title type='text'>da ivg: con i soldi risanamento acna si risolvono anche i problemi di viabilità</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivg.it/2008/09/15/cangio-nuova-viabilita-nei-pressi-della-stazione-ferroviaria/print/"&gt;http://www.ivg.it/2008/09/15/cangio-nuova-viabilita-nei-pressi-della-stazione-ferroviaria/print/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cengio, nuova viabilità nei pressi della stazione ferroviaria&lt;br /&gt;Posted By Federico De Rossi On 15 Settembre 2008 @ 15:18 In 3, Altre citta', Attualita, Cengio,, Istituzioni, ROL, Rank, Viabilita,&lt;br /&gt;Cengio. E’ stato presentato dalla Provincia di Savona il progetto viario relativo all’allargamento della strada nei pressi della stazione ferroviaria del Comune di Cengio.&lt;br /&gt;L’intervento consiste nell’allargare la sezione stradale in prossimità della strettoia dovuta all’esistenza dell’edificio della stazione ferroviaria, sulla strada provinciale n. 339. Il costo dell’opera ammonta a 335.000 euro, di cui 120.000 provenienti dalle risorse del “fondo per lo sviluppo sostenibile della Val Bormida” della Provincia di Savona; 185.000 da parte del commissario Delegato in base al Protocollo di risanamento delle Areee Acna destinate alla viabilità e infine 30.000 da parte dell’ammnistrazione comunale di Cengio.&lt;br /&gt;Attualmente la larghezza della strada è insufficente ad ospitare due corsie di marcia, con un restringimento di carreggiata che determina un transito a senso unico alternato.L’intervento si rende necessario per evitare i frequenti incidenti, senza contare che lo stesso poggiolo a sbalzo è sostenuto da un pilastro più volte colpito dai veicoli che si immettono sulla strettoia.&lt;br /&gt;L’intervento consiste nell’adeguamento funzionale del tratto di strada compreso tra il km 34+400 ed il km 34+600, al fine di ottenere un andamento plano-altimetrico del tracciato ed una geometria della sede stradale rispondenti alla vigente normativa e soprattutto adeguati alle esigenze del traffico, soprattutto di quello pesante.&lt;br /&gt;Si procederà alla parziale demolizione della stazione ferroviaria, il cui fabbricato avrà dimensione rettangolare di lunghezza pari a 12,85 m. e larghezza pari a 7,48 m. La diminuzione della volumetria occorrente per la realizzazione dell’intervento sarà recuperata attraverso la creazione di un volume tecnico, adiacente alla stazione ferroviaria, al fine di consentire eventuali futuri interventi di rinnovamento delle tecnologie di sicurezza ferroviarie.&lt;br /&gt;Nell’ambito dei lavori è previsto anche il rifacimento del muro di cinta del piazzale antistante la stazione ferroviaria che sarà pavimentato con cubetti di porfido analoghi a quelli già utilizzati nelle zone limitrofe.La fermata dell’autobus sarà spostata in posizione tale da consentire la fermata in sicurezza e il raggiungimento della stazione e delle abitazioni attraverso un percorso pedonale protetto.Infine sono previsti interventi di sistemazione generale della carreggiata stradale e nel rifacimento di parte dell’ illuminazione pubblica.&lt;br /&gt;“Finalmente di concerto con il Comune di Cengio, siamo riusciti a dare corso a questo lavoro molto importante per la messa in sicurezza della SP 339 nei pressi della stazione ferroviaria - ha affermato l’assessore provinciale alla viabilità Pierluigi Pesce -. I lavori termineranno entro sei mesi e avverranno, in concomitanza della chiusura del tratto ferroviario interessato da lavori di realizzazione di una galleria da parte delle ferrovie, evitando così disagi e ottimizzando i tempi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-639760968118789109?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/639760968118789109/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=639760968118789109' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/639760968118789109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/639760968118789109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/09/da-ivg-con-i-soldi-risanamento-acna-si.html' title='da ivg: con i soldi risanamento acna si risolvono anche i problemi di viabilità'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-2349349526551905711</id><published>2008-06-18T07:12:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T07:17:14.774-07:00</updated><title type='text'>anche lo scrittore superstar roberto saviano parla di rifiuti acna</title><content type='html'>ma i dati giusti sono solo qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://suigiornali.blogspot.com/2008/05/da-la-gazzetta-d-alba-c-olocco-rifiuti.html"&gt;http://suigiornali.blogspot.com/2008/05/da-la-gazzetta-d-alba-c-olocco-rifiuti.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed ecco saviano:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/camorra-1/processo-spartacus/processo-spartacus.html"&gt;http://www.repubblica.it:80/2008/05/sezioni/cronaca/camorra-1/processo-spartacus/processo-spartacus.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CRONACA&lt;br /&gt;Appello per il processo Spartacus. Una condanna sarà un colpo al cuore per il clanA Francesco Schiavone resteranno due possibilità: morire in carcere o pentirsi&lt;br /&gt;Il processo ai padroni di GomorraDomani le sentenze sui Casalesi&lt;br /&gt;di ROBERTO SAVIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPARTACUS è il nome del processo che domani o dopodomani giungerà all'inizio della fine. Si chiuderà la prima parte, verranno lette le prime sentenze di secondo grado. 31 imputati, per sedici dei quali è stato chiesto l'ergastolo, il processo di mafia più importante degli ultimi vent'anni. Spartacus: il nome non è stato scelto a caso. È un omaggio a Spartaco, il gladiatore tracio che nel 73 avanti Cristo insorse contro Roma. Partendo dalla scuola gladiatoria di Capua con un pugno di uomini, riuscii a raccogliere schiavi, liberti, gladiatori d'ogni parte del meridione. Che un processo prenda il nome di un ribelle, di uno schiavo fuorilegge che sfidò Roma - la culla del diritto - è qualcosa di unico per la storia della giustizia. Questo processo è stato chiamato Spartacus con l'idea che il diritto potesse liberare queste terre schiave dal potere dei clan e dell'imprenditoria criminale. Con il sogno che un processo potesse innescare la sollevazione di un territorio, credendo che la vera rivoluzione qui consista nella possibilità di agire legalmente: senza sotterfugi, alleanze, raccomandazioni, appalti truccati e aziende dopate dal mercato illegale. Spartacus è il risultato di una enorme indagine condotta dal 1993 al 1998 dalla Procura Antimafia di Napoli, ossia dai Pm Federico Cafiero De Raho, Lucio Di Pietro, Francesco Greco, Carlo Visconti, Francesco Curcio e poi Raffaele Cantone, Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Raffaello Falcone. E mentre molta parte l'Italia e d'Europa continuerà a pensare che si sta celebrando un processo contro una banda criminale, l'ennesima del sud Italia, in realtà le carte processuali, le audizioni, i più di mille imputati nelle gabbie, parlano di un potere enorme che va considerato una delle avanguardie dell'economia di questo paese. In uno dei passi più significativi del processo Spartacus un teste da la lettura chiara del controllo economico del territorio: PM: Senta e quando vi dava la notizia che c'erano dei lavori, voi che cosa facevate? TESTE: La prima cosa che si faceva era sapere il nome dell'impresa che doveva eseguire i lavori. Poi chiaramente questa persona veniva chiamata, si chiudeva il lavoro e i soldi che doveva dare all'organizzazione e in più dicevamo dove rivolgersi nella zona per prendere il cemento...&lt;br /&gt;Soldi per poter lavorare sul territorio e poi cemento per poter costruire, imprese, subappalti. Ecco il loro impero. Lello Magi è il magistrato che ha redatto la motivazione della sentenza di primo grado del processo Spartacus. Nelle sue carte si trovano i grandi affari, i nomi delle aziende - la Bitum Beton, la General Beton, l'Annunziata Calcestruzzi. I maggiori investimenti pubblici sono stati realizzati dalle imprese del clan dei casalesi. E tutto emerge in questo processo. Dalla realizzazione di numerose infrastrutture stradali come la Nola-Villa Literno, il raccordo con, l'autostrada A1 Roma-Napoli, e persino il carcere di Santa Maria Capua Vetere. I Casalesi hanno costruito il carcere con le loro imprese. Carcere che avrebbe poi raccolto soprattutto i loro affiliati. Quando il commissario straordinario di Governo inizia a progettare l'esecuzione dell'arteria Roma-Napoli, la spesa iniziale è di settanta miliardi di lire. Il costo effettivo, dopo cinque anni di lavoro, sarà di duecentoquaranta miliardi. Le imprese che in subappalto lavorano a quest'arteria sono del clan dei Casalesi e le imprese che non lo sono per lavorare pagano una tangente al clan. Così con questo meccanismo di drenaggio di soldi pubblici e con il meccanismo delle estorsioni, le loro imprese edili, i loro alberghi, le loro aziende di trasporto diventano le migliori d'Italia e i loro broker investono e costruiscono in tutto il mondo. In soli due procedimenti contro la famiglia Schiavone nell'agosto del 1996 furono sequestrati beni per 450 miliardi di lire e, un anno dopo, nell'agosto 1997, altri 515 miliardi. Quei 500 milioni di euro odierni sequestrati in due estati a uno solo dei clan che compongono il cartello dei Casalesi, sono una cifra che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi gruppo imprenditoriale. Invece gli Schiavone e con loro i Casalesi continuarono a prosperare. La stima fatta dalla Dda di Napoli parla di un attuale fatturato di circa 30 miliardi di euro. Non più milioni di euro, ma miliardi. Un gruppo che ha saputo infiltrarsi ovunque. Investire nel settore immobiliare a Parma e costruire nel centro di Milano. Sversare i rifiuti tossici arrivati da ogni parte del nord Italia, come emerge sin dalla prima inchiesta che nel 1992 portò a scoprire - attraverso le indagini del pm Franco Roberti - che i rifiuti tossici finiti nel casertano partirono da Thiene, nel Vicentino, sino a quelle del 2008 sullo sversamento illegale di ottomila quintali di fanghi dell'Acna di Cengio, vicino Savona, e scarti di lavorazione del poliestere. E poi l'alleanza con Cirio e Parmalat, la distribuzione controllata dal clan in gran parte del centro sud che garantiva un monopolio di imprese alimentari in cambio di una "estorsione". Ma queste vicende sono solo collaterali allo Spartacus. Questo processo riguarda vicende che vanno dalla morte del capo storico dei casalesi, Antonio Bardellino, nel 1988 sino al 1996. C'erano voluti quasi dieci anni per accertare quei fatti, e per chiudere il primo grado del processo, nel 2005. Il giorno della sentenza di allora ricorda quello che sta accadendo di nuovo in queste ore. Circa duecento tra carabinieri e poliziotti. Cani antibomba, tiratori scelti, volanti, elicotteri. Un processo che ha visto complessivamente in questo e negli altri procedimenti paralleli 1.300 indagati, partito dalle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Seicentoventisei udienze complessive, 508 testimoni sentiti, più 24 collaboratori di giustizia, di cui 6 imputati. 90 faldoni di atti acquisiti. Una inchiesta-madre che ha generato decine di processi paralleli: omicidi, appalti, droga, truffe allo Stato. Nacquero nella seconda metà degli anni 90', Spartacus 2 e Regi Lagni, l'inchiesta sull'opera di recupero dei canali borbonici che per anni permise ai clan - secondo le accuse - di usare i loro appalti miliardari non per risistemare i canali ma dislocare miliardi di lire verso le loro imprese edili che, da lì in avanti, sarebbero divenute vincenti in tutt'Italia. E poi il processo Aima, le truffe che i clan Casalesi avevano fatto nei famosi centri dello "scamazzo", ossia dove la comunità europea raccoglieva la frutta prodotta in eccesso dando in cambio un indennizzo ai contadini. Nei grandi fori dove veniva buttata la frutta i clan gettavano invece immondizia, ferro, rimasugli di lavori edili. Prima però tutta la schifezza se la facevano pesare: incassando i soldi di indennizzo e continuando a vendere ovunque la frutta dei loro appezzamenti. Poi, per la prima volta furono sequestrate come beni della camorra anche due società di calcio: l'Albanova e il Casal di Principe. Questo era stato il processo di primo grado: 21 gli ergastoli, oltre 750 anni di galera inflitti. Persino le carte processuali da trasmettere ai giudici d'appello, i 550 faldoni contenenti gli atti del procedimento nel novembre 2006, hanno avuto bisogno di un camion blindato e scortato dai carabinieri per portare i documenti da Santa Maria Capua Vetere a Napoli. Tutto questo era accaduto nella sostanziale indifferenza dei media nazionali ed internazionali. Per questo secondo grado non sarà così. I nomi dei boss, delle loro aziende, i nomi dei loro delitti non passeranno solo sulla stampa locale, non avranno solo vita d'inchiostro nei documenti processuali. Verranno conosciuti, saranno resi noti, non saranno soltanto passaggi sul rullo continuo e indifferente dell'informazione. E infatti il fastidio per l'attenzione, la loro assoluta ripugnanza di finire sotto i riflettori nazionali ha avuto dimostrazione e prova ieri nelle parole del capo del clan Francesco Schiavone Sandokan. Durante l'ultima udienza ha chiesto di poter rinunciare ad assistere perché "non sono una fiera in gabbia". Sa che quando allo show si toglie la faccia del capo, si perde almeno la metà dell'attrattiva mediatica e con questo l'efficacia della comunicazione. Il clan ha paura. Ha paura perché i Casalesi condanne definitive non ne hanno mai avute, perché sentono come un'assurdità l'essere condannati per fatti commessi decenni prima, quando ormai la loro carriera è avviata verso altre logiche, altri mercati. E poi i loro capi storici non sono mai morti in galera, ma sempre liberi e lontani dal territorio: Antonio Bardellino in Brasile, Mario Iovine in Portogallo. Loro non vogliono finire i loro giorni dentro un carcere. Schiavone è stato reso celebre, troppo celebre, dal suo soprannome ricevuto da giovane quando per la sua somiglianza con l'attore Kabir Bedi fu chiamato appunto Sandokan. E lui i media li sa gestire sin troppo bene. Arrivò, nonostante il regime di 41 bis gli impedisse di comunicare con l'esterno, a scrivere una lettera ad un giornale locale dove indicava ai suoi uomini quali giornali acquistare, che linea mantenere, quali posizioni avere, rimarcando: "Sono felice di scontare in carcere tutte le mie condanne. Non sono uno che mangia carne umana". E con questo sottolineava che non si sarebbe pentito. Ma queste parole sono di troppi anni fa. Con la condanna di domani il clan Schiavone sarà in ginocchio. E lui, Sandokan, rimarrà sempre più solo. Il capo. L'uomo che secondo la sentenza di primo grado ha organizzato con determinazione e intelligente strategia la sua ascesa al potere. Sino ad ora il clan ha rispettato i suoi figli, gli ordini della moglie Maria Pia Nappa, compagna di una vita che lui ritiene di aver sempre onorato, ponendosi nel ruolo del padre integerrimo e marito fedele. Ma stranamente nel processo ci sono due donne americane, Kathrin Houston e Cristina Emich, sottufficiali della Nato, divenute amanti di Sandokan: la prima condannata ad un anno e mezzo per aver fornito al boss 3 pistole calibro 357 Magnum. Se arriveranno gli ergastoli domani, non uscirà più di galera. E al capo, all'uomo che ha tentato di tutto pur di uscire dal carcere, che ha scritto lettere al Presidente della Repubblica per chiedere la grazia, che ha cercato di farsi passare per matto con perizie psichiatriche che parlavano di strani fantasmi che lo andavano a trovare di notte in cella, a Francesco Sandokan Schiavone non rimarrà che pentirsi. Cantarsi gli affari e gli affiliati; svelare i nomi dei suoi alleati nei meccanismi della politica e dell'imprenditoria, i suoi stipendiati nell'editoria. Solo quello potrà essere lo strumento per non essere murato vivo. L'altro capo in galera è Francesco Bidognetti, detto "Cicciotto 'e mezzanotte" boss del settore dei rifiuti, uomo del racket del cemento e dei mercati. Anche lui non ha speranze oltre il pentimento. Non può fare altro se non vuole finire i suoi giorni in cella e vedere la sua famiglia dilaniarsi, come sta già accadendo da quando la moglie Anna Carrino si è pentita. Lui tentenna da tempo. Sembra voler collaborare definitivamente. E se i due capi in carcere dovessero pentirsi, allora l'intera storia della camorra casalese potrebbe davvero trovarsi ad un punto di cristi totale e di svolta epocale. Un processo come questo, durato anni, non è solo una forma della giustizia, è molto di più. È anche un percorso culturale, una rinascita del diritto, un momento in cui si sono sedimentate le forze e le energie di un territorio. La chiusura di questo processo è un segnale, una possibilità di una nuova primavera del mezzogiorno italiano. Bisognerà non spegnere l'attenzione, seguire la vicenda giudiziaria in Cassazione e poi soprattutto seguire gli altri rami del processo Spartacus che riguardano i rapporti con la politica, i rapporti con le imprese legali. Rami del processo che se non si interviene rischiano di vedere cadere i reati in prescrizione. Ora che si sta chiudendo il processo - lungo frammento di storia di queste terre, archeologia criminale e umana che emerge dalle carte e dalle confessioni - mi vengono in mente i volti di coloro che sono stati uccisi per aver posto resistenza al potere del clan. E poi sono stati dimenticati, trascurati, spesso neanche citati. Finiti sulle targhe delle strade o ricordati solo nel cuore dei familiari ed amici. I nomi dei morti in questa guerra mai dichiarata e in realtà combattuta sempre, senza mai concedere armistizio. Salvatore Nuvoletta: un carabiniere ammazzato nel 1982 a vent'anni, punito perché aveva partecipato all'arresto di un parente del boss Sandokan. E poi Franco Imposimato, nel 1983, ucciso perché fratello del giudice Imposimato ma anche perché militante ecologista. Alberto Varone che nel 1991 distribuiva giornali, e aveva un mobilificio che faceva gola al clan del suo paese che voleva ramificarsi in ogni settore. E ovviamente Don Peppino Diana ucciso nel 1996 per il suo documento "Per amore del mio popolo non tacerò". Poi Federico Del Prete, ucciso nel 2002, sindacalista solitario che organizzò un antiracket dei venditori ambulanti. Fino a Domenico Noviello, ucciso poco più di un mese fa per una denuncia fatta sette anni prima. E poi i feriti, gli umiliati, i minacciati: il delegato CGIL Michele Russo gambizzato per aver minacciato di far scendere i lavoratori edili in sciopero; Antonio Cangiano sparato alla schiena per un appalto non regalato ai clan: Renato Natale cui sversarono chili di merda di bufala fuori casa per dimostrare che il clan l'avrebbe sommerso se continuava a fare il sindaco del paese. In attesa della sentenza, a loro va il pensiero che il diritto possa davvero divenire come fu il sogno di Spartaco. Possa essere in grado di ridare diritto: diritto alla vita e alla libera decisione di ogni singolo. E auspicando che questo sogno non finisca come finì Spartaco giustiziato lungo la via Appia, strada dove oggi al posto delle croci dei ribelli si trovano per ironia della sorte gran parte dei negozi degli uomini del clan dei Casalesi. Vorremmo che questo processo non sia soltanto un sogno di riscossa ma una concreta possibilità di far emergere il meglio di questa terra che non ne può più del marcio che la governa. E anche che questo auspicio possa stavolta giungere sino a Roma. Sperando di non dimenticare, sperando di poter mutare. E viene in mente un verso di Isaia capitolo 21, versetti 11 e 12, quando dice "Shomér ma mi-llailah, ma mi-lell" ovvero "Sentinella, a che punto è la notte?" Il profeta che vide fuoco e fiamme, cede a questo verso di speranza. "La notte sta per finire ma l'alba non è ancora arrivata." È questa la risposta. Copyright 2008 by Roberto Saviano Published by arrangement of Roberto Santachiara Literary Agency (18 giugno 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-2349349526551905711?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/2349349526551905711/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=2349349526551905711' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2349349526551905711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2349349526551905711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/06/anche-lo-scrittore-superstar-roberto.html' title='anche lo scrittore superstar roberto saviano parla di rifiuti acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7251495111217664321</id><published>2008-06-13T07:10:00.000-07:00</published><updated>2008-06-13T07:24:32.588-07:00</updated><title type='text'>a chi ha preso i rifiuti acna non riaprono la discarica! una bella fortuna! ormai si parla più dell' acna in campania che al nord</title><content type='html'>ma tutti sparano dati senza vedere i nostri veri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;slogan delle manifestazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Di che colore lo vuoi il tuo tumore?&lt;br /&gt;Tumore tumore tumore tricolore!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Rifiuti-tossici-choc-a-Giugliano-Il-clan-ci-uccide-senza-sparare/2029496/6"&gt;http://espresso.repubblica.it:80/dettaglio-local/Rifiuti-tossici-choc-a-Giugliano-Il-clan-ci-uccide-senza-sparare/2029496/6&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Le rivelazioni del pentito sui traffici dei Casalesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il sindaco "In ogni famiglia un tumore"&lt;br /&gt;Rifiuti tossici, choc a Giugliano"Il clan ci uccide senza sparare"&lt;br /&gt;Antonio CorboSono almeno 120 gli ettari infettiColdiretti: "Subito bonifiche". Meno frutta, più fiori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pianese: "E ho dovuto fermare il generale Giannini, voleva riaprire Taverna del ferro"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;GIUGLIANO - Solo il sindaco sapeva. La terza città della Campania ha oltre centomila abitanti e almeno 120 ettari di terra malata. «Siamo ai limiti della sopportazione, in ogni casa si piange per un tumore», Giovanni Pianese ha i toni sicuri dei giorni peggiori. «La politica deve reagire, denunciare non basta, quindi questo Comune dovrà proporre, realizzare». Mancano poche ore al primo consiglio comunale, Pianese consegna al segretario generale Rossella Grasso la lista dei 5 assessori esterni, nomi di prestigio, si ricomincia. Ma proprio ieri sono apparse le dichiarazioni di Gaetano Vassallo, la verità sui clan. Hanno incassato una fortuna seminando morte. Nella stessa provincia di Caserta hanno boicottato il progetto di un´azienda sicura, ultramoderna, autorizzata dalla Regione, per i rifiuti speciali, si può capire perché. Il sequestro di ville, conti correnti, Jaguar, barche, albergo ha fatto scoprire meglio il giro: i Casalesi hanno avvelenato Giugliano, fanghi tossici e rifiuti pericolosi del centronord. Alleati dei Mallardo, la cosca della zona. Nelle ore dello choc, Giugliano si sente tradita anche dai suoi boss.«Con Gianfranco Mascazzini, direttore generale del ministero dell´Ambiente, c´è un piano di bonifica. È stato lui a dare il quadro: rifiuti tossici in almeno 120 ettari», conferma il sindaco Pianese. «Ed è per questo che ho respinto il tentativo di riaprire Taverna del ferro. Con cortesia ho fermato il cortese prefetto De Gennaro. Ma con durezza, il generale Giannini, che voleva imporre. I miei cittadini non sono suoi soldati. E ho troncato il discorso». Coinvolge il nuovo segretario generale, Rossella Grasso, in questa crociata del no. Finge di domandare: «Si può ancora tollerare questa aggressione? La Sanità mondiale documenta malformazioni e tumori quasi tutti alla tiroide. Bisogna studiare anche un piano di bonifica e di ristoro». I cinque assessori esterni gli saranno vicini: Antonio Panico, vice sindaco, magistrato di vertice passato dal civile al penale, il collega Antonio Ferone del Tar, Marcello Postiglione, Mario Delfino, Roberto Castellaccio.Il pentito rivela che nel 1988 «la discarica in località Schiavi era già di fatto esaurita, quando in Regione fu approvato il progetto di smaltimento. Fruendo di quella autorizzazione, non essendo specificate le particelle, sfruttammo all´infinito quel sito». Per almeno 18 anni, Vassallo ha gonfiato di bidoni tossici la discarica sua ("Novambiente") ma avverte: «Con l´espediente delle autorizzazioni, tutte le discariche campane hanno smaltito in modo abusivo sfruttando autorizzazioni meramente cartolari». Così la Campania è diventata una fogna: tutto sembrava in regola, fatture e timbri, nell´ottuso o complice silenzio di chi doveva vigilare. È lo schema raccontato dal film "Gomorra".Cittadini spaventati. «La camorra ci ha ucciso senza sparare, è la causa delle nostre gravi malattie», la rabbia alimenta la psicosi. Amarezza anche tra i 220 di Napoli 1. Giovanni Panico, presidente dal 2005, si ribella: «Sembra che qui sia tutto da chiudere perché siamo camorristi. Si rischia di eliminare chi fa bene il proprio dovere». Dalla sua nomina sono finiti i traffici. Il racconto di Vassallo si ferma al 2005. E Na1 sta bonificando le discariche, la Schiavi fra queste. Proprio accanto a Novambiente. «Ripristino ambientale con le nostre forze, captazione di biogas con la nostra Gesen». Il consorzio è in piena area Asi, dove imprenditori di Giugliano sono incappati in un pessimo affare: rifiuti tossici interrati nei suoli acquistati per capannoni. Tutto fermo. Vi sarebbero anche dei camion. «I Comuni ebbero a negoziare con me lo smaltimento dei rifiuti», riferisce il pentito, allargando lo spettro di complici e responsabilità. Come esempio, indica «i rifiuti dell´Acna di Cengio nella mia discarica. Una volta, venti bilici per circa 6.000 quintali». Anche le concerie di Santa Croce dalla Toscana hanno inondato Giugliano di veleni.Vito Amendolara, direttore regionale di Coldiretti, rilancia le sue denunce. «È un disastro terribile. Giugliano è tra i primi poli agricoli, con tremila aziende e diecimila braccianti. Abbiamo ottenuto che la Regione stanziasse non più 70 milioni ma 800. Bonifica urgente, quindi». Ciliegie, pesche, melannurca, ortofrutta di qualità. Un tesoro da salvare, promette. E dove non è possibile? «Operazione No Food» Coltivare quindi prodotti che non si mangiano. Fiori, solo fiori dove la camorra «uccideva senza sparare».&lt;br /&gt;(13 giugno 2008)&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/rifiuti-11/atti-commissione-parlamentare/atti-commissione-parlamentare.html"&gt;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/rifiuti-11/atti-commissione-parlamentare/atti-commissione-parlamentare.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La storia dei traffici illeciti dal Nord al Sud è documentata dagli attidelle Commissioni e fu denunciata nel 1995 da manager e parlamentari&lt;br /&gt;"Bolle false e finti trattamenticosì camuffiamo i veleni"&lt;br /&gt;Parla un broker della monnezza: questa truffa è nota a tuttidi CARLO BONINI&lt;br /&gt;"Bolle false e finti trattamenticosì camuffiamo i veleni"' &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;src="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/rifiuti-11/atti-commissione-parlamentare/ansa_13120058_39190.jpg" width=230&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ci sono ancora tonnellate di rifiuti nelle strade di Napoli&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ROMA - "Il presidente della Repubblica ha ragione. La Campania è stata per molti anni la pattumiera del nord. E dico anche, mi scuseranno i napoletani, che come questo sia stato possibile è ormai il segreto di Pulcinella". L'uomo ha l'accento marcato delle valli lombarde. Ha meno di 40 anni e da più di 15 sposta e spinge rifiuti da un estremo all'altro del Paese. Chiede l'anonimato, perché qualche problema di giustizia lo ha già avuto e non intende averne altri. Perché di "monnezza", pericolosa o innocua che sia, speciale o meno che sia, ci campa. Gli imprenditori come lui li chiamano "broker". Intermediano tra il rifiuto che caricano e la discarica in cui lo sversano. Al committente, pubblico o privato, offrono un servizio chiavi in mano: trasporto, conferimento e smaltimento. Formalmente, "clean", pulito, proprio come vuole la battuta di Toni Servillo nel film "Gomorra". Ma che lo sia davvero, "clean", questo dipende solo da loro. Perché l'industriale che firma per lo smaltimento di fanghi, vernici, acidi o altri residui di lavorazioni tossiche non vuole e non deve sapere che fine quei rifiuti faranno. Perché non vuole e non deve portarne la responsabilità per eventuali danni alle persone e all'ambiente. Dal sistema ci guadagnano o quantomeno ci hanno guadagnato tutti i protagonisti del ciclo. L'imprenditore che dimezza il costo di smaltimento. Il broker che ricarica sui costi fino al cinquanta per cento. La discarica non autorizzata che interra i veleni. Di aziende di "intermediazione rifiuti" in Italia ce ne sono almeno un migliaio. "Di fatto - spiega il nostro broker lombardo - parliamo sempre delle stesse cinquanta persone cui quelle società, in un modo o in un altro, fanno capo". La storia dei traffici illeciti di rifiuti nord-sud documentata dagli atti parlamentari delle diverse commissioni di inchiesta è quella di indagini a loro modo esemplari come "Re Mida" o "Eldorado". E' quella che, a partire dal 1995, denunciarono con forza e nel completo disinteresse parlamentari come Massimo Scalia (presidente della prima commissione di inchiesta sui rifiuti) e quindi manager coraggiosi come Roberto Cetera e Lorenzo Miracle di "Ecolog" (la società del gruppo Fs che in sette anni di emergenza ha smaltito circa due milioni di tonnellate di rifiuti in Germania), oggi costretti agli arresti domiciliari dall'accusa della procura di Napoli di aver commesso ciò contro cui hanno pubblicamente combattuto in solitudine per anni (traffico illecito di rifiuti), a cominciare dalla denuncia del ruolo opaco dei centri di stoccaggio e trasformazione umbri, per finire alle società di trasporti campane.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N3991.manzoni_network/B2939656.3;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=1553937518?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il broker lombardo sorride. "Il Sistema del traffico illecito dei rifiuti ha sempre camminato su due gambe. Il trasporto su gomma e l'intermediazione fasulla dei centri di stoccaggio e trasformazione. Da questo punto di vista, ovviamente i treni per la Germania sono sempre stati visti come fumo negli occhi. Detto questo, il Sistema non ha funzionato sempre nello stesso modo. E' andato affinandosi con il tempo. Cambiavano le leggi in senso restrittivo, si trovavano nuovi mezzi per aggirarle". In principio - correvano i primi anni '90 - fu davvero "l'età dell'oro". Nessun controllo, libera circolazione dei mezzi lungo l'Autosole. "Per un chilo di rifiuti tossici, l'industriale del nord arrivava a pagare anche 600 lire. Il costo effettivo per lo smaltimento nelle discariche campane era tra le 20 e le 30 lire. L'utile, dunque, di circa il 90 per cento". A Pianura finirono i fanghi venefici dell'Acna di Cengio e Dio solo sa cos'altro, se è vero come è vero, racconta l'uomo, che "in una discarica di Giugliano venivano interrati direttamente i cassoni dei camion che arrivavano dalla Lombardia, dal Veneto, dal Piemonte". Poi venne approvato il decreto Ronchi, cominciò l'emergenza campana e le cose, almeno apparentemente, si complicarono. Ai rifiuti (quale che ne fosse la natura) venne attribuito un codice di identificazione che avrebbe dovuto consentire di tracciarne il percorso dalla sorgente alla foce. Per impedire ai committenti di dichiarare in partenza rifiuti diversi da quelli che venivano caricati e alla discarica di accettare monnezza per la quale non era autorizzata allo smaltimento. Il Sistema si adeguò. "I trucchi erano e restano a tutt'oggi due. Il primo si chiama "girobolla". Il secondo, che ne è una variante, è lo "scarico di conferimento"". Il girobolla funziona come il gioco delle tre carte. "Il rifiuto pericoloso esce dalla fabbrica del nord con un codice e una destinazione finale. Diciamo in Campania. Lungo la strada si ferma almeno due o tre volte in altrettanti impianti di stoccaggio e trasformazione, che sono per lo più concentrati tra Toscana e Umbria. In questi centri, al trasportatore viene consegnata una nuova bolla di accompagnamento che non è più quella originaria, ma un documento di trasporto che certifica, in modo falso, che il carico di rifiuti è stato trattato e trasformato in innocuo materiale di recupero. In realtà, l'immondizia non è mai scesa dal camion. Ma quando arriva in discarica può essere accolta perché risulta essere altro da ciò che è". L'industriale a monte è libero da ogni sospetto o seccatura perché avrà da mostrare un documento che attesta il trattamento intermedio di quei rifiuti e per la stessa ragione lo saranno il broker e la discarica che quei rifiuti ha interrato. Lo "scarico di conferimento" è ancora più semplice. Nel centro di stoccaggio e trasformazione il carico di rifiuti cambia di mano. "Il camion che ha fatto la prima tratta se ne torna indietro e la responsabilità dello smaltimento diventa del centro di stoccaggio. A questo punto arrivano i camion dal sud. Caricano e sversano dove solo loro sanno. In Campania o anche in regioni limitrofe". Il finto declassamento dei rifiuti o il loro passaggio di mano rendono di fatto irrintracciabile la reale origine del carico e la sua effettiva destinazione. Fanno da diga tra chi i veleni li produce e chi li interra. Dice l'uomo: "Faccio un esempio per far capire come andassero le cose ancora nel 2003. Milano era in piena emergenza e l'Amsa conferiva i suoi rifiuti solidi urbani, dunque non nocivi, in Campania, dove però era scoppiata a sua volta l'emergenza. A Napoli, l'allora commissario straordinario vietò l'importazione di rifiuti da altre regioni, ma con il meccanismo del conferimento dei rifiuti a centri di stoccaggio intermedi i rifiuti milanesi continuarono ad affluire nella discarica di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta". Tutti sapevano. Tutti sanno. Compresi, evidentemente, chi i carichi velenosi li trasporta. "Loro sono davvero le ultime ruote del carro. Lo fanno per mangiare. I camion fanno una prima tratta da sud a nord trasportando merci regolari e per non tornare indietro vuoti caricano immondizia. Quale che sia". Del resto, i controlli lungo il tragitto pare non spaventino proprio nessuno. "Un conto è essere bloccati dalla Forestale o dai carabinieri del Nucleo di tutela ambientale. Ma questo succede soltanto quando si è finiti in un'indagine, magari si è stati intercettati e si sa quale è il camion da fermare. Un altro conto è essere controllati dalla polizia stradale. Il camion viaggia chiuso e se i pesi sono rispettati e le bolle di accompagnamento sono a posto, nessuno andrà ad aprire i cassoni per vedere se davvero ciò che c'è dentro è o meno materiale nocivo. E il gioco è fatto". (6 giugno 2008) &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_98386373.html"&gt;http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_98386373.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8016"&gt;http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8016&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=8016" rel="bookmark"&gt;Federalismo della mondezza: perché no?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Renzo Butazzi,   06 giugno 2008, 11:40&lt;br /&gt;Riso amaro     Il Nord potrebbe pagare lui stesso il costo del trasporto dei rifiuti dalla Campania in Germania, invece di farlo gravare sul bilancio comune. E si potrebbe pensare anche all'ipotesi che ciascuna regione si tenga la sua spazzatura&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica ha avuto il grande merito di portare alla luce, con la sua autorevolezza, un'abitudine vergognosa di cui si è parlato spesso: quella di trasportare rifiuti pericolosi dal Nord per smaltirli illegalmente al Sud (o per strada).Proprio in questi giorni un amico mi ha raccontato che una ventina di anni fa, nell'officina in cui lavorava, vicino all'uscita autostradale di Valdichiana (Siena), si era fermato un grosso camion, con il cassone ben chiuso, che perdeva acqua dal radiatore. Veniva da Milano e andava a Napoli, e l'amico chiese all'autista cosa portasse a Napoli: "immondizia", rispose l'autista. Secondo il mio amico capitava anche che qualche camionista partisse da questa zona per andare al Nord, caricare rifiuti e portarli al Sud.Quante riflessioni amare su noi stessi suscita questa lunga vicenda.&lt;br /&gt;Tra un Nord che invia i rifiuti tossici al Sud per pagare meno lo smaltimento arricchendo la Camorra, e un Sud camorrista che li accoglie e nasconde per lucrare sullo smaltimento illegale, chi è più furfante? Perché il Nord -così onesto, efficiente, produttore di ricchezza e benessere - non propone di pagare lui stesso il costo del trasporto dei rifiuti dalla Campania in Germania, invece di farlo gravare sul bilancio comune? Oppure perché non chiede di riprendersi direttamente una percentuale di rifiuti almeno pari a quelli mandati oltre Roma?&lt;br /&gt;Sarebbe il momento che la Lega Nord, tanto desiderosa di federalismo fiscale, dicesse qualcosa anche a favore del federalismo della monnezza: ogni regione -compresa la mitica Padania - si impegna a tenersi la propria spazzatura.&lt;br /&gt;Quando venne fatta l'autostrada A1 Milano-Napoli i suoi sostenitori affermavano che con essa l'Italia sarebbe divenuta più corta e sarebbe stato più facile per le aziende del Nord investire e produrre anche al Sud. In realtà è servita soprattutto per inviare al Sud più facilmente ciò che le aziende producevano al Nord, compresa la loro peggiore immondizia.&lt;br /&gt;Il due giugno, per curiosità, ho seguito alla TV una parte della sfilata militare a Roma. Ma quale realtà si nasconde dietro tanta marzialità, tanta retorica, tante autorità civili e militari, cosi impeccabili nei loro abiti da matrimonio e nelle divise con i medaglieri luccicanti?&lt;br /&gt;L'Italia, oggi, è una Repubblica fondata sull'immondizia, oltre che sul lavoro? &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Attualità/12502/"&gt;http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Attualità/12502/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Così il Nord inquina il SudLa mappa dei traffici illegali&lt;br /&gt;Dopo la denuncia di Napolitano, basta seguire il filo delle inchieste per scoprire i mille rivoli atraverso cui, negli anni, la malavita e aziende con pochi scrupoli hanno trasportato al Sud tonnellate di rifiuti tossici prodotti nelle regioni settentrionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima  l'inchiesta si chiama "Eco boss" e ha portato, due mesi fa, all'arresto di un presunto boss dei Casalesi, al sequestro di aziende attive nel settore dei rifiuti e di terreni a destinazione agricola dove per anni è stato seppellito materiale proveniente dal nord Italia. Ma bisogna risalire indietro nel tempo per scoprire le vie del traffico illegale di rifiiuti tossici dal Nord verso il Sud dell'Italia.Diciassette anni fa l'autista di camion Mario Tamburrino, si presentò in ospedale dicendo di aver subito un fortissimo abbassamento della vista dopo aver scaricato alcuni bidoni di scorie tossiche provenienti dalla ditta Ecomovil di Cuneo in una discarica di Sant'Anastasia. Dopo le parole di Napolitano, basta seguire il filo delle inchieste per scoprire che tra i veleni di Napoli non mancano i "contributi"di aziende del Settetrione, ECOBOSS L'inchiesta Ecoboss, ad esempio, si basa su alcune intercettazioni risalenti a diversi anni fa e su recenti rivelazioni del pentito Domenico Bidognetti, cugino del boss Cicciotto è Mezzanotte. Per non sostenere il costo del regolare smaltimento dei rifiuti - sostiene l'accusa dei pm di Napoli - l'organizzazione ha simulato nel tempo attività di compostaggio in realtà mai effettuate, smaltendo invece abusivamente, su terreni agricoli rifiuti costituiti, tra l'altro, da fanghi di depurazione provenienti in gran parte da aziende della Lombardia, per un quantitativo di oltre 8.000 tonnellate di rifiuti ed un guadagno di circa 400mila euro. Dagli atti dell'inchiesta emerge che da dicembre 2002 a febbraio 2003 l'impianto "Rfg srl" (uno di quelli sequestrati, ndr) ha 'giratò in una cava del casertano circa 6mila tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal consorzio "Milano Pulita". Lo racconta Elio Roma (il gestore della Rfg, indagato nell'inchiesta, ndr): "ricordo che nel dicembre 2002 Cardiello (un intermediario, ndr) mi propose di ricevere il materiale dal consorzio Milano Pulita. Fu per questo che effettuammo alcuni viaggi e scaricammo nel mio impianto. Poichè non mi convinceva l'odore del materiale dissi a Cardiello di bloccare i conferimenti ma lui mi pregò di ricevere i materiali dicendo che 'aveva degli impegni da rispettarè. Io gli dissi chiaramente che non potevo perchè il materiale puzzava e la gente del paese si sarebbe ribellata". Ma anche le cave di Pianura, dove a gennaio scoppiò la rivolta, hanno un legame con il Nord. L'inchiesta è affidata al pm Stefania Buda che dal racconto di alcuni testimoni ha scoperto che almeno dal 1987 al 1994 nella discarica sono finite centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti ospedalieri, fanghi speciali, polveri di amianto, residui di verniciatura, alimenti avariati o scaduti provenienti, tra l'altro da aziende presenti in alcuni comuni del torinese (Chivasso, Robossomero, Orbassano), del milanese (San Giuliano Milanese, Opera, Cuzzago di Premosello, Riva di Parabbiago, del pavese (Parona) e del bolognese (Pianoro). E sempre a Pianura sarebbero i rifiuti dell'Acna di Cengio. RE MIDA L'inchiesta "Re Mida" ha accertato che dal novembre 2002 al maggio 2003 sarebbero arrivati in Campania dal centro nord 40mila tonnellate di rifiuti, tra cui oli minerali derivati dalla lavorazione di idrocarburi, Pcb (pliclorofenili), fanghi industriali. ADELPHI L'operazione "Adhelphi" nel '93 portò invece alla luce gli intrecci tra camorra e politica anche per quanto riguarda il controllo delle discariche: furono emesse 116 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti della malavita, amministratori e imprenditori. I PENTITI Anche i pentiti hanno detto la loro sulla provenienza dei rifiuti. E non si tratta di pentiti qualunque: nell'inchiesta 'Spartacus', Carmine Schiavone, il cugino di Francesco "Sandokan" Schiavone, mise a verbale: "la camorra ha riempito gli scavi realizzati per la costruzione della superstrada Nola-Villa Literno sostituendo il terriccio con tonnellate di rifiuti trasportati da tutta Italia".&lt;br /&gt;venerdì, 6 giugno 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7251495111217664321?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7251495111217664321/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7251495111217664321' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7251495111217664321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7251495111217664321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/06/chi-ha-preso-i-rifiuti-acna-non.html' title='a chi ha preso i rifiuti acna non riaprono la discarica! una bella fortuna! ormai si parla più dell&apos; acna in campania che al nord'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-9041274385046955895</id><published>2008-05-15T10:22:00.000-07:00</published><updated>2008-05-15T10:26:26.892-07:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco: rifiuti da acna a campania</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sanpaolo.org/gazzetta/0813ga/0813ga04.htm#1"&gt;http://www.sanpaolo.org/gazzetta/0813ga/0813ga04.htm#1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MONESIGLIO - Documenti aziendali confermano lo smaltimento dei rifiuti in Campania e in varie altre parti d’Italia&lt;br /&gt;Acna-Pianura: solo andata&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO   &lt;br /&gt;Nel 1990, 10 mila tonnellate di fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue dei processi produttivi dell’Acna raggiunsero la discarica di Pianura, in Campania. I materiali usati nel processo produttivo erano naftalina, benzolo, soda caustica, acido solforico e ammoniaca. Lo confermano alcuni documenti custoditi presso il centro di documentazione "Patrizio Fadda", a Monesiglio, realizzato e gestito dall’associazione Valbormida viva. I rifiuti finiti in Campania sono quindi di più di quanti ipotizzò la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti in alcune audizioni del 1997 e del 2000, nelle quali si parlò di 1.000 tonnellate. Sono però anche meno delle 800 mila tonnellate citate dalla Regione Piemonte all’inizio di quest’anno.&lt;br /&gt;Un documento del 27 novembre 1989, descrive quantità e tipo di rifiuti da trasportare in Campania. Si trattava, tecnicamente, di "rifiuti speciali" (descritti come «solidofangosi, di colore marrone scuro, con odore leggero di materiale in fermentazione»). Secondo il documento erano previsti conferimenti giornalieri. Dunque, in quel periodo, ogni giorno un camion partiva da Cengio diretto nel napoletano carico di fusti contenenti rifiuti speciali. La bolla di accompagnamento del 20 aprile 1990 che riproduciamo sopra parla di un carico netto di 27,220 tonnellate di "fanghi biologici primari e secondari inerti". Eloquente la causale del trasporto: smaltimento finale. Uno dei tanti viaggi di sola andata dalla fabbrica di Cengio alla discarica diventata "famosa" nei mesi scorsi con l’emergenza rifiuti in Campania.&lt;br /&gt;La bolla di accompagnamento di un camion che il 24 aprile 1990partì dall’Acna per raggiungere la discarica di Pianuracon un carico di 27.220 chilogrammi di rifiuti speciali.&lt;br /&gt;Un quadro completo di dove andarono a finire nel 1989 i rifiuti Acna emerge invece da una tabella allegata a un documento del gruppo consiliare dei Verdi alla Regione Liguria, datato 25 marzo 1991. La quantità complessiva di rifiuti smaltiti nel 1989 dall’Acna fu di 66.860 tonnellate. La maggior parte (65.797 tonnellate) è rappresentata da rifiuti speciali, ossia gessi industriali, fanghi biologici, ossidi di ferro, residui carboniosi e oli esausti. Ci sono poi 1.021 tonnellate di rifiuti speciali assimilabili agli urbani e 42 di rifiuti tossici e nocivi. Questi ultimi finirono nell’inceneritore dell’azienda francese Solamat, a Rognac, presso Marsiglia. Quelli assimilabili agli urbani vennero trasportati in discariche a Bene Vagienna, Vergiate (Varese), Fossò (Venezia) e Vighizzolo di Montichiari (Brescia). I rifiuti speciali furono invece smaltiti in discariche a Cividale del Friuli (Udine), Verretto (Pavia), Torrazza Piemonte (Torino) e Giuliano (Napoli) o negli impianti di trattamento di Broni (Pavia), Orbassano (Torino) e Robilante, nel cuneese.&lt;br /&gt;La questione dello smaltimento dei rifiuti Acna in Italia e all’estero (nel 1987 ne furono trovati nel porto di Sulima, in Romania) venne già sollevata all’inizio degli anni ’90 da Renzo Fontana sul periodico Valle Bormida pulita. Al Centro di documentazione di Monesiglio c’è la copia di una lettera inviata nel 1993 dal compianto giornalista di Gorzegno alla redazione del programma Zona franca, nella quale si parla del periodo 1988-89, quando l’Acna, scriveva Fontana, portò 53 mila tonnellate di rifiuti a Pavia, 33 mila a Torrazza Piemonte e oltre 20 mila a Napoli. Nel 1991 e nel 1992 Fontana segnalò il caso anche al programma di Michele Santoro Samarcanda, ma non ebbe risposta.&lt;br /&gt;Corrado Olocco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a "Valbormida viva"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un doveroso ringraziamento va rivolto al presidente dell’associazione Valbormida viva di Saliceto, Ilvo Barbiero, e al direttore del Centro di documentazione sul caso Acna, Marcellino Bertola, che ci hanno permesso di consultare i documenti citati nell’articolo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanpaolo.org/gazzetta/0813ga/0813ga04.htm#top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-9041274385046955895?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/9041274385046955895/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=9041274385046955895' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/9041274385046955895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/9041274385046955895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/05/da-la-gazzetta-d-alba-c-olocco-rifiuti.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco: rifiuti da acna a campania'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-6806109124416735465</id><published>2008-02-07T07:06:00.000-08:00</published><updated>2008-02-07T07:08:36.221-08:00</updated><title type='text'>da ivg: nuove strade, anche viadotto sull' acna con vista su sarcofago</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivg.it/2008/01/29/aree-acna-il-commissario-ok-la-bonifica-ora-la-viabilita-e-il-riutilizzo-delle-aree/"&gt;http://www.ivg.it/2008/01/29/aree-acna-il-commissario-ok-la-bonifica-ora-la-viabilita-e-il-riutilizzo-delle-aree/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aree Acna, il commissario: “ok la bonifica, ora la viabilità e il riutilizzo delle aree”&lt;br /&gt;29 Gennaio 2008 @ 17:31 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Savona. “Siamo ormai in dirittura d’arrivo per completare la fase della bonifica, per il 30 giugno è stata prevista la proroga di due o tre mesi al massimo per la consegna delle aree”. Così il commissario delegato ed ex Prefetto di Genova Giuseppe Romano a margine della presentazione a Palazzo Nervi, sede della Provincia, dello studio di fattbilità per il nuovo sistema di comunicazioni stradali di accesso alle ex aree dell’Acna di Cengio. Lo studio, dopo un bando pubblico di gara, è stato commissionato al raggruppamento temporaneo di impresa Progetti Europa &amp;amp; Global S.p.a., e Sollers Studio Associati Ingegnerie. Sette le opzioni infrastrutturali che verranno prese in esame, assieme a Regione, Provincia, Comunità Montana e sindaci del territorio, in particolare i comuni di Cengio e Saliceto. Il nuovo sistema viario collegherà le aree ex Acna di Cengio con il casello autostradale di Millesimo dell’A6, e sarà un opera fondamentale anche per tutto il comprensorio valbormidese.&lt;br /&gt;“Nell’ordinanza sulle aree Acna sono previsti dei poteri straordinari al commissario, tra cui incentivare le misure idonee per promuvere questo sito: questo studio di fattibilità va proprio in questa direzione; un sito così ampio con risorse ingenti utilizzate per la bonifica credo abbia bisogno di infratrutture per un suo effettivo rilancio”, afferma l’assessore all’ambiente e delegato Acna per la Provincia di Savona Enrico Paliotto.decisivo per permettere l’insediamento di realtà produttive, ecocompatibili ovviamente, adatte e non ripetere i disastri ambientali del passato”.E a chi tra la popolazione locale sostiene che nonostante l’attività di bonifica le sostanze tossiche rimarranno comunque, il commissario Romano risponde: “il progetto originale prevede che le sostanze più nocive vengano smaltite e pompate nella cosiddetta area 1 che risulta al momento sotto controllo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-6806109124416735465?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/6806109124416735465/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=6806109124416735465' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6806109124416735465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6806109124416735465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/02/da-ivg-nuove-strade-anche-viadotto-sull.html' title='da ivg: nuove strade, anche viadotto sull&apos; acna con vista su sarcofago'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-2428424896539459884</id><published>2008-02-07T06:37:00.000-08:00</published><updated>2008-02-07T06:42:15.357-08:00</updated><title type='text'>la storia è riscritta dai liguri: l' acna ha chiuso nel luglio 1988 dopo il concerto di tito schipa junior: i 3 giorni di manifestazione continua hann</title><content type='html'>a storia è riscritta dai liguri: l' acna ha chiuso nel luglio 1988 dopo il concerto di tito schipa junior: i 3 giorni di manifestazione continua hanno pagato!!!!&lt;br /&gt;Abolito il secondo tempo de il fiume rubato!!!&lt;br /&gt;Niente più rifiuti a cengio, tutti a pianura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggete qui: da sanremo news eppure a sanremo c'è stata una manifestazione dopo la chiusura per cos'era'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=55479"&gt;http://www.sanremonews.it:80/it/internal.php?news_code=55479&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione rifiuti:per Bonello solidarietà e soluzioni rapide&lt;br /&gt;A stretto giro di posta, &lt;a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=55338" target="_blank"&gt;alle dichiarazioni di Alessio Saso (AN) sul recente Consiglio regionale&lt;/a&gt; interamente dedicato all’emergenza rifiuti, seguono le considerazioni di Franco Bonello, Presidente del Gruppo "Unione a Sinistra - Sinistra europea".Bonello ha espresso la propria solidarietà ai cittadini campani che hanno manifestato contro la riapertura della discarica di Pianura, probabilmente l’emblema della spinosa vicenda: "Pianura va assolutamente messa in sicurezza, isolata e bonificata. Non bisogna muovere una sola zolla del suo terreno, per non alterare gli equilibri di ciò che c'è sotto”. Bonello ha altresì richiamato la questione dell’Acna di Cengio: sita in Val Bormida, in provincia di Savona, fu chiusa nel 1988 dopo avere liberato una nube tossica di anidride solforosa, e per questo motivo un milione di tonnellate di rifiuti tossici destinati a Cengio sono poi confluiti a Pianura.Per Bonello l’esigenza di risolvere i disagi dei cittadini campani viene prima del confronto politico e del giudizio politico sugli amministratori pubblici di centrodestra e di centrosinistra: “E' necessario contribuire, seppur in minima parte, a risolvere il problema dell'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, per far sì che a pagare, in termini di salute, non siano sempre i cittadini”.Solidarietà nel breve, quindi, ma quali le soluzioni per il lungo periodo? “Aumentare la raccolta differenziata, pur considerando l’aumento tendenziale del 2-3% annuo: se nel 2006 la Liguria ha avuto una raccolta differenziata del 20%, si può ragionevolmente supporre che il 50% verrà raggiunto non prima del 2017. Si impongono quindi soluzioni rapide, per evitare che nella nostra regione accada ciò che è successo in Campania”.&lt;br /&gt;Guido Sintoni&lt;br /&gt;Giovedì 31 Gennaio 2008 ore 18:36&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-2428424896539459884?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/2428424896539459884/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=2428424896539459884' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2428424896539459884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2428424896539459884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/02/la-storia-riscritta-dai-liguri-l-acna.html' title='la storia è riscritta dai liguri: l&apos; acna ha chiuso nel luglio 1988 dopo il concerto di tito schipa junior: i 3 giorni di manifestazione continua hann'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-46701489862967621</id><published>2008-01-30T03:59:00.000-08:00</published><updated>2008-01-30T04:01:51.091-08:00</updated><title type='text'>da il pane e le rose: rifiuti acna in campania</title><content type='html'>link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o10997"&gt;http://www.pane-rose.it:80/files/index.php?c3:o10997&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prime approssimazioni sulla lotta contro la gestione dei rifiuti in Campania&lt;br /&gt;(30 gennaio 2008)&lt;br /&gt;La decisione del governo Prodi di nominare il responsabile del massacro di Genova, De Gennaro, a supercommissario per l’emergenza rifiuti in Campania è il chiaro segnale che ciò che si vuole togliere dalle strade (come persino Boselli denunciava) non sono le tonnellate di rifiuti ma le barricate ed i presidi di chi in questi giorni si sta opponendo all’ennesimo attentato alla propria salute. Si conferma così una prassi oramai consolidata: lo Stato che, a sentire la martellante propaganda ufficiale, dovrebbe essere espressione e al servizio dei cittadini, sempre più si contrappone alle loro richieste per imporre con la forza le soluzioni che servono solo ad assicurare la sete dei profitti di chi realmente e materialmente controlla questo stesso Stato, per affrontare sul terreno dell’ordine pubblico, della repressione poliziesca e giudiziaria, chi si ribella alle conseguenze di queste scellerate politiche. La nomina è stata approvata in maniera unanime dalla destra e dalla maggioranza di governo, compresa la cosiddetta “sinistra radicale”, la stessa che con il governatore Bassolino ha condiviso, senza battere ciglio, l’operato sia di Bertolaso sia di Pansa fino alla decisione di riaprire la discarica di Pianura. Sull’azione di vero e proprio pompieraggio di questi soggetti ed in particolare di Sodano (Rifondazione) torneremo più avanti. Le comode narrazioni dei media Vogliamo subito partire, invece, dagli episodi di Pianura su cui si è concentrata l’attenzione, per motivi diametralmente opposti, sia dei mass-media sia di settori di movimento e/o di singoli compagni per la rilevanza assunta da questa lotta. E’ infatti a fronte di quegli episodi che la nomina del superpoliziotto, dotato del potere di utilizzare persino l’esercito, è stata giustamente percepita come la volontà di normalizzare tutte le comunità resistenti sul territorio campano. Dovendo criminalizzare la protesta e preparare più esplicitamente il consenso alla repressione, i mass media e le forze politiche sono andati ben oltre la riproposizione delle accuse rivolte alle altre comunità resistenti in tutta Italia, come la No TAV. Non solo si tratterebbe di cittadini “egoisti”, affetti dal virus del NIMBY, ma di una vera e propria “vandea reazionaria”, “infiltrati della camorra”, “teppisti ultràs” e non ultimi “attivisti no global”. Quello della camorra è l’argomentazione principe che si sta usando per delegittimare la lotta di Pianura così come già era successo per i cittadini di Giugliano che chiedevano la chiusura di Taverna del Re, mostruoso ed inimmaginabile sito di stoccaggio delle ecoballe (cioè immondizia impacchettata tal quale, a cui il pudico quanto ipocrita nome assegnato non riesce a cambiare la sua puzza e tossicità). Stranamente la camorra viene chiamata in causa sempre nei momenti più opportuni e, come a non voler deludere i fan di una certa cinematografia tipo “Napoli chiama, la polizia risponde”, viene presentata plebea, violenta, prevaricatrice, involuta, una escrescenza esterna e soffocante la società. Insomma nulla a che vedere con quel fenomeno ultramoderno che è la vera camorra, quella che, pienamente globalizzata, fa fatturati da capogiro nell’economia illegale come in quella “legale”, la cui presenza nei “palazzi” e nelle leve del comando, è stata ripetutamente segnalata dalla stessa magistratura. Questa, infatti, non c’è stata mai raccontata in questi lunghi anni di gestione bassoliniana durante i quali, anzi, è sembrata sparire come per incanto insieme alle dotte analisi che avevano caratterizzato la sinistra degli anni precedenti. Consigli comunali sciolti per infiltrazioni camorristiche (solo tra il ’93 e il ‘97 sono stati 40), diverse caserme di carabinieri e di polizia messe sotto accusa (la Campania detiene, da anni, il primato per numero di esponenti di forze dell’ordine inquisiti per fatti di camorra e di acclarata concussione con le corruttele istituzionali), interi vertici di ASL inquisiti, pressioni elettorali, trasmigrazioni di uomini politici non proprio cristallini dalle fila della Casa delle Libertà a quelli dell’Unione, imprese chiacchierate che hanno continuato a vincere appalti: tutto ciò è trapelato in qualche trafiletto dei giornali locali mentre sulle prime pagine si batteva la grancassa sul cosiddetto rinascimento napoletano, grande operazione mediatica di accreditamento nazionale ed internazionale dell’amministrazione Bassolino, con cui si è oscurata la cruda realtà di una città e di una regione in balia, più di prima, dei comitati d’affari politico-istituzionali/imprenditoriali/camorristici. Una camorra che proprio sulla emergenza rifiuti, artatamente provocata con il contributo di politici ed imprenditori, in questi quindici anni ha fatto profitti d’oro, attraverso lo smaltimento di rifiuti legali ed illegali, attraverso la messa a disposizione di cave, terreni e aziende con le proprie strutture da essa controllati. Come dicevamo il volto violento della camorra viene evocato, guarda caso, in certe situazioni di mobilitazione sfidando ogni buon senso. Perché, a Pianura la camorra dovrebbe opporsi alla riapertura della discarica dal momento che la sua gestione e il minor controllo conseguente alla legalità della discarica stessa le consentirebbe di continuare a fare profitti con il trasporto, lo sversamento di rifiuti tossici, la “sistemazione” di soggetti a lei graditi? E, infatti, non si oppone. A dirlo è lo stesso Ministro Amato che ha escluso qualsiasi infiltrazioni camorristica. Ma si sa che anche di fronte all’evidenza sono più forti le ragioni della criminalizzazione della protesta (mentre scriviamo si sta diffondendo la nuova bufala secondo cui sarebbero stati pagati), così che non solo si continua con questo refrain ma si punta l’indice anche su frange violente di ultras e sugli estremisti, di sinistra of course. Un mix che giustificherebbe la militarizzazione della regione. Sugli estremisti è addirittura apparso su Il Mattino di Napoli del 14/01 un bizzarro teorema: i no global si opporrebbero alle discariche, farebbero barricate ed aggredirebbero anche i vigili del fuoco, non per difendere territorio e salute da altri scempi ma per pura vendetta contro De Gennaro, responsabile di quanto accaduto a Genova; il suo fallimento sarebbe lo scalpo da portare a casa. Ci sarebbe da incazzarsi molto ma, poiché anche del più idiota gli estremisti sanno cogliere una certa “originalità”, la Rete campana si è limitata ad inviare una replica a Il Mattino e all’idiota, Raffaele Indolfi. Niente affatto originale, invece, la stereotipizzazione della rivolta di settori di cittadini di Pianura. Si tratterebbe, appunto, di frange violente di tifosi, teppisti vicini alla destra, estranei e marginali rispetto alla gente del quartiere tenuta in ostaggio dalle loro barricate e le loro minacce. Una fraseologia che ricorda molto quella usata in Francia per la rivolta delle banlieu ed, esattamente come già accaduto in Francia, è usata in egual modo a destra come a sinistra. Di più. Se per le banlieu qualche radical nostrano si era lanciato in analisi sociologiche “giustificatorie”, nel caso di Pianura, ma possiamo aggiungere anche della rivolta sarda contro le navi di mondezza campana, si dà per scontato che si ha a che fare solo con criminogena plebaglia. e la cruda realtà dei fatti L’obiettivo, vecchio come il cucco, è quello di provare ad incrinare un fronte che rivendica la sua unitarietà seppure nelle differenti espressioni della rivolta. Per la prima volta, infatti, abbiamo assistito ad una solidarietà diffusa ed al riconoscere come legittime, se non addirittura come proprie anche da coloro che non vi partecipano direttamente o non si mobilitano affatto, le azioni meno pacifiche portate avanti da queste “frange”. I blocchi dei dimostranti, che hanno isolato il quartiere dal resto della città, non hanno visto attive reazioni contrarie alla protesta; viceversa hanno suscitato una diffusa indignazione le forze dell’ordine, l’ingente schieramento di mezzi e gli interventi repressivi. La ragione, ovviamente, sta nella condivisione da parte di tutta la popolazione della rabbia che quei giovani vanno esprimendo. Una rabbia che viene dall’ennesimo schiaffo ad un quartiere che per oltre 40 anni è stato la pattumiera non solo di Napoli e della Campania ma del Nord Italia (ad es. secondo Nicola de Ruggiero, assessore all'ambiente della Regione Piemonte, a Pianura sono arrivate almeno 800 mila tonnellate dei rifiuti dell’Acna di Cengio) e del quale era stata promessa la bonifica e la riqualificazione. Un quartiere cresciuto sulla e intorno alla discarica tra le esalazioni mai sopite dei veleni sversati illegalmente, dove le case provvisorie del dopo terremoto 1980 sono diventate definitive per i deportati dal centro della città, dove i servizi sociali e le fogne sono ancora un sogno al punto che sono state messe sul piatto delle offerte in cambio della disponibilità a ritornare ad essere l’immondezzaio di Napoli, dove la disoccupazione è altissima, dove la presenza della polizia è sinonimo di repressione e arroganza ma anche di corruzione, di mazzette e taglieggiamenti, come emerge troppo spesso dalle cronache. Chi vive qui, come negli altri quartieri degradati della periferia di Napoli, sa di avere meno chance degli altri napoletani (ed è quanto dire!), di essere di serie B; sa che quando arriva nelle zone bene della città è guardato con sospetto al punto che qualche benpensante è arrivato a chiedere la chiusura serale della metropolitana per impedirne la circolazione in quartieri come il Vomero. Sono “cafoni” e “plebaglia” da emarginare persino nel mondo dei tifosi. E se la vita è un calcio nel sedere non ci si può meravigliare che si danno calci a chi di quella vita è il responsabile e se ne colpiscono i simboli ed i servi. Stanno tutte qui le ragioni dei roghi, delle barricate, degli assalti. In tal senso sono quanto mai esplicative le interviste uscite in questi giorni ai partecipanti agli scontri di Pianura. Un rappresentante del gruppo “Guerriglia urbana” (una delle tante sigle emerse), intervistato da Repubblica Radio TV, sintetizzava così: “noi abbiamo un ideale: vivere, violenza, aggregazione, disgregazione dello stato di merda, per difendere la cittadinanza, per aiutare, solidarietà….Non abbiamo l’illuminazione, non abbiamo un corno e di nuovo la pattumiera d’Italia, perché il Nord che ha scaricato in queste zone per anni non si può assumere un po’ di questa immondizia e trovare siti alternativi?..”. Un altro giovane (Corriere del Mezzogiorno del 10/01/08): “queste per noi sono giornate fantastiche, perché abbiamo un ruolo, ci sentiamo rispettati….Non ci manda nessuno, non obbediamo agli ordini di nessuno. A Pianura ci sono le guardie, e gli sbirri sono nemici. ….E’ sempre la stessa storia. Le guardie arrivano, ci danno ordini. Qui non obbediamo, siamo liberi”. Non ci vuole la zingara per capire che tra questi giovani ci sono gli ultras, cioè quelli che fanno dello stadio lo sfogatoio della loro rabbia né che ci sono giovani di destra. Come pure è evidente che ci sono piccoli spacciatori e scippatori, cioè quelli che per tirare a campare non hanno alternative e che la camorra, con il controllo del territorio, più che aizzare tiene ben disciplinati per 365 gg l’anno ostacolando qualsivoglia attivizzazione in direzione contraria all’”ordine” presente. I molteplici e diversi fronti di lotta Non siamo, quindi, di fronte agli attivisti duri e puri come piacerebbero a tanti di noi. Ciò nonostante siamo davanti ad una rivolta sentita, fuori dagli schemi percorsi ed agitati dai “professionisti” del movimento che, sorpresi ed impreparati di fronte a quella determinazione, hanno dovuto lavorare più che altrove per legittimare una presenza ed un percorso di lotta e provare a connettere questa resistenza alle altre presenti sul territorio campano. E’ questo il difficile terreno su cui gli attivisti della Rete sono costretti a misurarsi. Tutta la regione è in fibrillazione. Lo scempio di tonnellate di rifiuti, l’emergere a chiari dati della devastazione, l’arroganza di chi ha prodotto questo disastro che in maniera impudente non solo rimane al proprio posto ma rivendica il potere di decidere sulla pelle della popolazione, tutto questo ha determinato una mobilitazione diffusa mai vista prima in Campania. Ovunque ci sono blocchi stradali, comitati che nascono spontaneamente e chiedono di farla finita con l’emergenza. Ma parlare di un’unica vertenza, di un unico sentire, parlare di diffusa consapevolezza della posta in palio, non ci farebbe cogliere pienamente la realtà e nemmeno le difficoltà che dobbiamo realmente affrontare come attivisti per contribuire ad unificare le lotte in corso. Se è vero, infatti, che tutte le mobilitazioni sono dettate dalla esasperazione dovuta all’immondizia nelle strade, diversi sono gli obiettivi che le singole comunità vogliono raggiungere ed è su queste differenze che agisce la propaganda agita dalle istituzioni, dal commissariato e da mass media. In maniera molto schematica potremmo dire che: - nella città di Napoli, fino a poche settimane fa completamente sorda alle altre lotte sui rifiuti, e nell’immediata periferia, le popolazioni vogliono la liberazione delle strade dall’immondizia, vogliono che il servizio che pagano profumatamente con la TARSU (il più caro in Italia) sia efficiente. Che questo significhi aprire discariche vecchie o nuove, che si mandi l’immondizia in Germania o in Sardegna, che si faccia l’inceneritore, è irrilevante. Diversi sono il caso di Pianura che abbiamo descritto sopra ed il caso di Gianturco. Anche qui, secondo De Gennaro, dovrebbe venire un sito di stoccaggio provvisorio di rifiuti tal quale. Circa 10 mila tonnellate depositate nell’area della ex manifattura tabacchi che è nel quartiere a pochi metri dalle abitazioni. Una bomba ecologica inaccettabile per i cittadini di un quartiere già degradato e già oggetto di sversamenti legali (dell’ASIA a via Breccie) e illegali. La presenza nel quartiere del centro sociale Officina 99, i cui compagni sono attivi nella Rete campana, non solo ha portato all’occupazione dell’area dell’ex-manifattura ma sta favorendo la crescita e la mobilitazione di un comitato stabile anche sul progetto di trasformare quell’area in un sito di differenziata. Essendo, tra l’altro, un quartiere cui afferisce gran parte del commercio all’ingrosso cinese, ci si è rivolti, con successo, alla comunità affinché collabori al recupero di imballi portandoli nel sito occupato - nelle zone della periferia metropolitana, già martoriate da anni ed anni di sversamento legale ed illegale, la situazione è più contraddittoria. In questi inferni, piccoli gruppi di compagni e di cittadini da anni si battono contro le discariche o i siti di stoccaggio presenti sul territorio. Nella più totale solitudine, a Giugliano come a Villaricca, si sono battuti per la loro chiusura facendo presidi e sostenendo lo scontro con la polizia con il solo aiuto degli attivisti della Rete campana. Dalle esplosioni di questi giorni ci si sarebbe aspettato un facile connubio con la popolazione, in realtà questi compagni hanno dovuto constatare che ciò che prevale è la rabbia per avere cumuli di immondizia sotto casa pur avendo la discarica a poche centinaia di metri; la richiesta si “limita”, cioè, al diritto a sversare nel proprio territorio e non essere solo la pattumiera della metropoli; non mancano momenti polemici proprio con chi aveva lottato per quelle chiusure. - nei territori individuati, prima da Bertolaso e Pansa e poi da De Gennaro, come nuovi siti di stoccaggio e/o discarica, le comunità hanno difeso e difendono i propri territori dall’inevitabile scempio. Non perché questi siano oasi (anche se molto spesso lo sono dal punto di vista giuridico) incontaminate ma perché l’eventuale sito rappresenterebbe anche la devastazione economica. Non a caso a Chianche (terra di produzione del famoso greco di tufo), a Carabbottoli, a Pignataro, zone di agricoltura, di allevamento bufalino i contadini si sono mobilitati in massa costringendo i loro rappresentanti istituzionali, da sempre conniventi con il sistema di gestione dei rifiuti, a schierarsi contro le decisioni del commissario straordinario. Dove presenti, i compagni sono riusciti ad avere un ruolo sebbene non di direzione e con qualche difficoltà a far passare un ragionamento che andasse oltre la vertenza immediata. La situazione di Montesarchio, nel beneventano, è in evoluzione proprio in questi giorni. La partecipazione cresce ma, trovandoci nel regno di Mastella, peseranno oltre alla mobilitazione messa in campo dalla popolazione anche le vicende politiche ed il rapporto regionale e nazionale con l’UDEUR. - Ancora diverso il caso di Acerra. Lì, come tutti ricordano, avevamo assistito alla scesa in campo di tutta la città contro l’inceneritore. La repressione brutale del 29 agosto 2004 e la frammentazione della soggettività politica interna a quella lotta ha prodotto una fatalistica rassegnazione. Il lavoro fatto dalla Rete negli ultimi mesi ha fatto fare qualche passo in avanti (v. la riuscita manifestazione nazionale tenutavi il mese scorso) con la riattivizzazione di pezzi della cosiddetta “società civile” ma stenta ancora a far ripartire l’ampia partecipazione del passato. Intanto nei pressi di Acerra, a Marigliano individuato come sito di stoccaggio, cominciano a crescere i presidi per impedire la collocazione di 98 mila tonnellate di rifiuti. e le difficoltà di coniugarli in un unico movimento Dicevamo che ciò che accomuna tutte queste realtà è l’esasperazione legata alla contingente massiccia presenza di rifiuti nelle strade e la sfiducia verso l’istituzione regionale, Bassolino in primis. Su questi elementi cerca di insinuarsi la destra. Mai come in questi mesi sono scorazzati per discariche e presidi così tanti neri soggetti -da Storace alla Mussolini per non parlare degli accattoni di AN e FI-; eppure al di là di infuocati manifesti e qualche lista di disoccupati loro affiliata (pronta a contrattare o nella partita della differenziata o nell’ambito dei benefits previsti dallo stesso Commissariato per risarcire i “sacrifici” delle comunità dei territori-discarica) la loro opposizione parolaia non sembra fare proseliti tra chi si mobilita. Più preoccupante, invece, il ruolo svolto dai sindaci. Di destra o di sinistra che siano, questi sono costretti a scendere in campo ed a schierarsi (pena la loro testa) a fianco dei cittadini. Ma questo schieramento è nel 99% dei casi il preludio a compromessi e cedimenti che nel migliore dei casi rispondono alla logica, imperversante, della “riduzione del danno”. E’ quanto avvenuto nei mesi scorsi a Serre dove il primo cittadino, dopo coraggiose denunce e le manganellate che non hanno risparmiato la sua fascia tricolore, ha accettato -contro il parere di una parte dei comitati- il compromesso dell’apertura di Macchia Soprano. Ma ovunque, sia per il ricatto esplicito di commissariamento e taglio dei fondi da parte del Commissariato Straordinario e del governo, sia per collusioni con l’attuale gestione dei rifiuti, i sindaci sono pronti a fare quella che si dice “la loro parte”. Il risultato è l’inevitabile sfiducia che segue ogni mancata vittoria Nel giocare questa partita ciò che appare più vergognoso è il ruolo di quella “sinistra radicale” che ha trovato in Tommaso Sodano (PRC), presidente della Commissione ambiente, il suo pompiere. Senza la sua “mediazione”, la sua lingua biforcuta, sarebbe stato più difficile far ingoiare a Serre come altrove i piani del Commissariato. Il che fa il paio con l’atteggiamento generale di Rifondazione che si è schierata con Bassolino di fronte alle accuse della magistratura, ha accettato l’operato dei vari commissari straordinari ed è arrivata a plaudire la nomina di De Gennaro. E’ evidente, quindi, che per i compagni il lavoro è tutto in salita: smantellare la fiducia in simili soggetti evitando di assecondare il populismo della destra o l’apoliticità ed il qualunquismo anche quando veicolati da soggetti come il Grillo del momento. Nello stesso tempo far emergere una critica generale al sistema, disvelare il groviglio di interessi che sta dietro la gestione dei rifiuti in generale e che in Campania trova la sua devastante esplicitazione per un connubio politico/affaristico/camorristico particolarmente famelico. Ma si tratta anche di connettere le lotte, generalizzarle, non farle disperdere, organizzarle intorno ad una ipotesi altra. Anche questo è un terreno difficile. Intercettando proprio quel sentimento di cui dicevamo: togliere l’immondizia costi quel che costi, il Commissariato, le istituzioni locali e nazionali, i mass-media hanno avviato un’intensa campagna pro-inceneritore e di criminalizzazione di chiunque si oppone ad ospitare/rimanere discarica o altro sfogatoio per uscire dall’emergenza. Conferenze universitarie con esperti internazionali favorevoli all’incenerimento, richiamo continuo alla necessità di collocare l’attuale immondizia pena le epidemie, articoli e trasmissioni denigratorie verso intellettuali e medici che, denunciando lo stato di disastro ambientale, sono accusati, insieme agli attivisti, di seminare allarmismo verso i prodotti agricoli campani (non ci sarebbe da meravigliarsi se di qui a poco ci si inventasse un altro capo d’accusa tipo “cospirazione per procurare allarme e disastro economico”). Di fronte ad una tale potenza di fuoco non sorprende che la messa in funzione degli inceneritori venga considerata dalla gran parte della popolazione come l’unica soluzione al problema tanto che persino i rivoltosi ultras di Pianura hanno esposto nello stadio lo striscione: “ma che mercato di giocatori acquistiamo i termovalorizzatori”. Ciò nonostante, però, sta crescendo l’attenzione intorno alle ragioni ed alle soluzioni proposte dal movimento. I presidi di questi giorni proprio al centro della città, l’occupazione dell’ex manifattura e la nascita di comitati di quartiere (grazie al lavoro della Rete, dei movimenti dei disoccupati e del sindacalismo di base ma anche di altre associazioni -dalla Rete Lilliput, ai grillini, all’Assise di Marigliano) vedono minore ostilità e richiesta di maggiore informazione (anche sul come contribuire) da parte di normali cittadini stanchi di una classe politica ormai non più credibile. Questa della credibilità è un punto che si è posto con forza nel movimento. In sintesi ci si è posti il problema di come, di fronte alla campagna dell’avversario che ci dipinge come i signor no, possiamo essere credibili presso una popolazione esasperata, se, cioè, possiamo o dobbiamo dare soluzioni del tipo siti alternativi o di appoggio all’invio agli inceneritori dei paesi richiedenti (v Germania e Svizzera) o verso le altre regioni. Il dibattito per fortuna ha fatto piazza pulita di queste ipotesi (compreso di qualche accenno critico agli oppositori sardi …. è il movimento bellezza!) ma, come in altre occasioni, la tentazione di essere “ragionevoli” e di “sostituirsi” rimane quando il movimento respira o è costretto a respirare un’aria troppo “locale”. Per questo come compagni, interni a questa battaglia, riteniamo che vadano ampliati gli sforzi in atto affinché la lotta diventi nazionale. In ballo non ci sono solo i rifiuti e gli inceneritori che accomunano già molte delle lotte sparse per l’Italia, ma un’aggressione senza precedenti, da parte del capitale italiano –per non dire internazionale-, al territorio. Di fronte al crescente sfruttamento sui posti di lavoro, all’espropriazione per profitto dei beni comuni varrebbe la pena di fare un passo avanti rispetto a quello già notevole del Patto di Mutuo Soccorso e ricominciare a porre, con un unico movimento, l’idea di un’alternativa di sistema di cui ormai si sente il bisogno, per non dover continuamente rincorrere gli attacchi su tutti i fronti cui siamo sottoposti, o peggio pensare di poter risolvere i nostri problemi dandoci una “adeguata e vera” rappresentanza in ambito istituzionale che faccia valere i nostri interessi. La bramosia di profitti non accetta limiti e spinge a commettere i peggiori crimini in suo onore. Chi aveva sognato un capitalismo dal volto umano, chi aveva vagheggiato di una società fondata sul mercato ma giusta trova anche nelle recenti vicende napoletane una clamorosa smentita. La politica di saccheggio, di rapina e di espropriazione di beni comuni essenziali alla riproduzione della stessa vita, non rappresentano solo un marchio di infamia originario del capitalismo da cui si sarebbe successivamente emendato, ma un tratto costitutivo e permanente del suo modo di essere. Il liberismo imperante degli ultimi decenni, non è un frutto degenere e perverso di relazioni sociali altrimenti accettabili, ma la logica conseguenza di un sistema sociale che ha fatto della ricerca del massimo profitto la sua vera religione e che oramai ha sottomesso sotto le sue leggi l’intero pianeta e ogni aspetto della produzione e della riproduzione sociale.&lt;br /&gt;I compagni di Red Link&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-46701489862967621?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/46701489862967621/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=46701489862967621' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/46701489862967621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/46701489862967621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/da-il-pane-e-le-rose-rifiuti-acna-in.html' title='da il pane e le rose: rifiuti acna in campania'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-8754192751064856652</id><published>2008-01-23T09:06:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T09:08:30.315-08:00</updated><title type='text'>da savona news: rifiuti interrati all' acna</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=29607"&gt;http://www.savonanews.it:80/it/internal.php?news_code=29607&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liguria: Saldo, Fi, "Più tutele per la salute dei vadesi"&lt;br /&gt;“La centrale a carbone di Vado-Quiliano è da sempre fonte di inquinamento, con conseguenze estremamente dannose per la salute della popolazione residente e per l’ambiente” così dichiara il Consigliere regionale di Forza Italia Gabriele Saldo, Vicepresidente della IV Commissione Attività produttive sulla vicenda di Vado-Quiliano. “Ci deve essere un’esigenza di controllo degli impianti produttivi, perché la salute della gente è, e deve essere, primaria. Anche la centrale di Vado-Quiliano, proprio per il suo impatto sulla popolazione e sull’ambiente deve essere soggetta a controlli” prosegue il Consigliere di Forza Italia, “E per capire qual è la situazione ho presentato oggi un’interpellanza sulla centrale. Ritengo che i cittadini abbiano diritto ad avere risposte chiare, e in sede istituzionale, su tutta una serie di problematiche scaturenti dalla presenza della centrale a carbone a Vado: ad esempio, qual è la percentuale di inquinamento prodotta e se vengono rispettati i limiti di emissioni previsti dalla normativa in materia, quanto carbone viene bruciato ogni anno, se corrisponde al vero che è in corso un procedimento per l’ampliamento e il potenziamento a carbone della centrale e qual è la posizione in merito della Regione, se le emissioni inquinanti rispettano il protocollo di Kyoto, gli accordi UE in materia e il Piano Energetico della Regione Liguria (Pearl) e, soprattutto, se sono state monitorate le popolazioni residenti nell’area in relazione alle tipologie di malattie causate da eccesso di inquinamento. Insomma, poche domande ma che meritano una risposta puntuale perché con la salute della gente non si scherza.”“E’ comunque curioso che i Verdi, che fanno della lotta agli inquinamenti un loro cavallo di battaglia, sull’argomento centrale a carbone tacciano. Hanno scatenato una guerra contro la piattaforma per lo sviluppo del Porto di Vado, ma sulla situazione della centrale non dicono una parola. Eppure, che la centrale di Vado inquini è una certezza. Sempre a tutela della salute dei liguri e dell’ambiente, ho presentato un’interpellanza riguardo l’interramento dei rifiuti tossici dell’ex Acna di Cengio.” “Viste le dichiarazioni riportate da un noto quotidiano in merito", conclude Saldo, "ho chiesto all’amministrazione regionale se intende verificare se risponde al vero che sarebbero stati interrati rifiuti tossici in alcune aree del savonese, dove, e se intende procedere alla bonifica delle aree coinvolte". Gabriele Saldo&lt;br /&gt;g.s.&lt;br /&gt;Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 18:18&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-8754192751064856652?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/8754192751064856652/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=8754192751064856652' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/8754192751064856652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/8754192751064856652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/da-savona-news-rifiuti-interrati-all.html' title='da savona news: rifiuti interrati all&apos; acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7240573759695874721</id><published>2008-01-23T09:04:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T09:06:37.506-08:00</updated><title type='text'>sequestrata la discarica di Pianura</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1356&amp;amp;Itemid=52&amp;amp;sectionid=3&amp;amp;idvis=1"&gt;http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1356&amp;amp;Itemid=52&amp;amp;sectionid=3&amp;amp;idvis=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rifiuti, sequestrata la discarica di Pianura. Disastro ambientale ed epidemia colposa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da Redazione, 21/01/2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discarica Pisani nel quartiere Pianura di Napoli è stata sequestrata, in seguito agli esposti presentati dai cittadini e dai lavoratori che hanno svolto attività presso la discarica.&lt;br /&gt;Disastro ambientale ed epidemia colposa. Queste le due ipotesi di reato formulate dal pm Stefania Buda nel decreto di sequestro della discarica Pisani. Le ipotesi sono: sversamento nel sito, nel corso degli anni, di rifiuti tossici, speciali e nocivi.&lt;br /&gt;Questi rifiuti sono stati sversati sia legalmente negli scorsi decenni sia successivamente in maniera illecita. Tra questi ultimi circa 1000 tonnellate di fango provenienti dall'Acna di Cengio. Secondo alcune stime i rifiuti tossici accumulati nel sono periodo che va dal 1989 al 1993 sono pari al 23 per cento del totale.&lt;br /&gt;Sono stati segnalati numerosi casi di tumori, malformazioni e malattie dell'apparato respiratorio. Gli inquirenti hanno acquisito, tra l'altro, uno studio dell'Organizzazione mondiale della Sanità e dell'istituto superiore della Sanità sulla eventuale relazione esistente tra la situazione di inquinamento e i danni alla salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proteste a PianuraIl pm Buda insieme con alcuni esperti nominati dalla procura ha eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo a contrada Pisani verificando “uno stato di abbandono totale”, come spiegano fonti della procura.&lt;br /&gt;Accertamenti saranno svolti anche sulla falda acquifera dalla quale negli scorsi decenni è stata prelevata acqua per irrigare i terreni circostanti.La discarica, attiva dagli anni Cinquanta, non ha mai avuto un sistema di impermeabilizzazione, imposto da una legge del 1982, circostanza riscontrata dai magistrati.&lt;br /&gt;Il sequestro probatorio ha il fine di “cristallizzare” la situazione evitando che lo sversamento di nuovi rifiuti comprometta le indagini sulle relazioni tra malattie e inquinamento ambientale.&lt;br /&gt;Il provvedimento riguarda l'intera area di contrada Pisani. Il provvedimento adottato esclude l'ipotesi che una parte della discarica potesse essere utilizzata per accogliere nuovamente i rifiuti. Infatti, durante il piano presentato da Gianni De Gennaro, il commissario all'emergenza, ha detto che “su Pianura abbiamo individuato fuori dalle zone interessate dall'azione della magistratura un luogo per stoccare le ecoballe e lì attiveremo la sperimentazione dei protocolli di "inertizzazione" delle ecoballe che provengono dai Cdr di Caivano e Giugliano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Il piano per uscire dall'emergenza rifiuti" href="http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1357&amp;amp;Itemid=54&amp;amp;Itemid=54&amp;amp;sectionid=3&amp;amp;idvis=1"&gt;Rifiuti, De Gennaro presenta il suo piano straordinario per uscire dall'emergenza&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7240573759695874721?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7240573759695874721/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7240573759695874721' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7240573759695874721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7240573759695874721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/sequestrata-la-discarica-di-pianura.html' title='sequestrata la discarica di Pianura'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-61230651686850634</id><published>2008-01-23T08:38:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T08:49:13.945-08:00</updated><title type='text'>da la repubblica:rifiuti acna a pianura</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-4/veleni-pianura/veleni-pianura.html"&gt;http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-4/veleni-pianura/veleni-pianura.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vedi anche:&lt;a href="http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=801222017&amp;amp;H"&gt;http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=801222017&amp;amp;H&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;IL RETROSCENA. Già otto anni fa una commissione parlamentare ne accertò l'arrivo a Pianura. Un disastro ancora da quantificare&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Anche i fanghi dell'Acna di Cengiotra i veleni sepolti sotto quella collina&lt;br /&gt;di CARLO BONINI&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;QUALI veleni nasconde Pianura? E quei veleni che storia e quali responsabilità raccontano? Perché, per dodici anni, di quella discarica nessuno ha più voluto sentir parlare? Massimo Scalia è tornato a insegnare Fisica all'università di Roma "La Sapienza". È stato parlamentare dei Verdi. Tra il 1998 e il 2000 ha presieduto la commissione di inchiesta sui rifiuti. Di quel che sa, la politica sembra possa fare volentieri a meno. Dice: "Otto anni fa, nel nostro lavoro di indagine, accertammo in modo incontrovertibile che a Pianura erano finiti sicuramente i fanghi velenosi dell'Acna di Cengio. Un quantitativo rilevante, che purtroppo non riuscimmo a definire con esattezza perché buona parte della documentazione che riguardava i trasporti o era andata distrutta o era incompleta. Quei fanghi, ovviamente, sono ancora lì, a Pianura. E se nessuno metterà mano continueranno ad avvelenare la terra e l'acqua. Per sempre". L'Azienda Coloranti Nazionali e Affini (Acna) di Cengio (Savona), la devastazione del fiume Bormida e l'aspetto lunare della sua valle, sono da almeno dieci lustri la metafora dell'omicidio volontario dell'ambiente per mano dell'uomo. Ne scriveva già Beppe Fenoglio - "Hai mai visto Bormida? Ha l'acqua color del sangue raggrumato, che ti mette freddo nel midollo. Sulle sue rive non cresce più un filo d'erba" - ma fu solo il 23 luglio dell'88, quando dalle sue ciminiere si liberò una nube di anidride solforosa, che l'Italia comprese. L'Acna andava chiusa e, soprattutto, andava in qualche modo aggredita la montagna di veleni che aveva prodotto. Napoli, evidentemente, era un'eccellente pattumiera. Stefano Leoni è stato fino al 2005 commissario speciale per la bonifica dell'Acna. In sei anni, ha liberato la val Bormida da 300 mila metri cubi di sali sodici. Ha avviato e stoccato nelle miniere di sale abbandonate di Halle (Germania Est) 250 mila tonnellate di fanghi velenosi. Ha accertato che nelle viscere di quella sciagurata terra, restano 3 milioni e mezzo di metri cubi di peci nocive.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N4208.MANZONI/B2642452.3;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=1256346937?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Racconta: "Se dovessi dire cosa c'era all'Acna quando siamo arrivati nel '99, farei prima a dire cosa mancava. La fabbrica aveva prodotto per decenni prima esplosivi, quindi vernici. Inventariammo qualcosa come 280 categorie di composti chimici. Le classi di sostanze venefiche che rilevammo erano praticamente al completo. E delle più pericolose: diossine; ammine (composti organici derivanti dall'ammoniaca e contenenti azoto, ndr); composti dello zolfo, del cianuro. Purtroppo non riuscimmo ad accertare cosa era stato portato via prima del nostro arrivo. E dove. Sentimmo di fanghi trasferiti in Campania, incredibilmente a bordo di camion. Addirittura di navi fatte affondare". Nicola de Ruggiero, assessore all'ambiente della Regione Piemonte, sembra saperne di più. Non più tardi di una settimana fa, intervenendo in consiglio per sollecitare un voto favorevole ad accogliere una quota di rifiuti campani, dice: "Esiste da sempre una forza centrifuga che spinge i rifiuti fuori dalla Campania, mentre i tossico-nocivi, forse per particolari margini di legalità in quell'area, hanno un percorso inverso. A Pianura sono arrivate almeno 800 mila tonnellate dei rifiuti di Cengio, azienda per noi emblematica del disastro ambientale causato dal Piemonte". Scalia insiste. "Ribadisco che un dato così esatto non è possibile formularlo. Ma questo non toglie che a Pianura i fanghi di Cengio siano arrivati". Anche perché, forse, non fu neppure necessario nasconderli. Paolo Russo (Forza Italia) ha presieduto nella scorsa legislatura la commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti. Dice: "Tra il 1988 e il 1991, l'allora amministrazione della Provincia di Napoli autorizzò tutte le discariche del napoletano regolarmente censite ad accogliere rifiuti assimilati fuori regione. 1988-1991. Mi pare che con le date ci siamo. L'Acna è dell'88. La chiusura di Pianura è del 1996. E, dieci anni fa, quell'immenso cratere da 8 milioni di tonnellate di capienza, era evidentemente considerato un pozzo senza fondo in cui poter scaricare di tutto". La commissione presieduta da Russo sul ciglio di Pianura non si è mai affacciata. "Non ne abbiamo avuto modo e, diciamo pure, nessuno ci ha sollecitato a farlo. Era considerata una storia chiusa. Finita. Si parlava di un campo da golf". Nessuno pensò fosse neppure necessario bonificarla. Anche perché, come ricorda Russo, non più tardi di quattro anni fa, "la società che gestiva i terreni della ex discarica, risultava sottoposta a interdizione perché non in regola con la normativa antimafia". La camorra, dunque. Ma anche l'inerzia degli addetti e degli amministratori locali, che a Pianura hanno condotto nel tempo solo carotaggi superficiali. Le sonde non sono mai state spinte oltre i 20 metri di profondità. Oltre la soglia necessaria a pescare nei fanghi velenosi di Cengio. Ad accertare cosa diavolo si sia stratificato nel cratere in quarant'anni di attività. Se per negligenza o per dolo, questo, forse, lo accerterà l'inchiesta della Procura di Napoli. È un fatto che pensare di lasciare Pianura così com'è, annunci soltanto un nuovo disastro ambientale. Leoni ne sa qualcosa: "Pianura va assolutamente messa in sicurezza. Isolata e quindi bonificata. Sicuramente, sarebbe meglio non muovere una sola zolla del suo terreno. Anche perché aggiungere nuova pressione sull'invaso, qualunque sia il tipo di materiale scaricato, anche solo delle ecoballe, potrebbe produrre improvvisi cambi di pressione interna, alterare gli equilibri di quel che è lì sotto. Noi lo abbiamo imparato a Cengio. Quando arrivammo al cuore dei fanghi, realizzammo che l'unica cosa da fare era richiudere e procedere a una perimetrazione che rendesse impermeabile quel pozzo di veleni". (22 gennaio 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-61230651686850634?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/61230651686850634/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=61230651686850634' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/61230651686850634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/61230651686850634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/da-la-repubblicarifiuti-acna-pianura.html' title='da la repubblica:rifiuti acna a pianura'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-2398860166870045214</id><published>2008-01-18T07:36:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T08:38:12.321-08:00</updated><title type='text'>lo spettro dei veleni dell’ex Acna si aggira per il mondo</title><content type='html'>beh, dovrebbe essere cessato dal 1982 lo smaltimento illegale non dagli anni 90&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ivg.it/2008/01/16/cengio-lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-sparsi-nelle-discariche-per-i-rifiuti-solido-urbani/"&gt;http://www.ivg.it/2008/01/16/cengio-lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-sparsi-nelle-discariche-per-i-rifiuti-solido-urbani/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il Vostro Giornale - http://www.ivg.it -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cengio, lo spettro dei veleni dell’ex Acna sparsi nelle discariche per i rifiuti solido-urbani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Gennaio 2008 @ 17:08 &lt;a href="http://www.ivg.it/2008/01/16/cengio-lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-sparsi-nelle-discariche-per-i-rifiuti-solido-urbani/print/#comments_controls"&gt;Nessun commento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cengio. Dalle dichiarazioni dei Comitati antidiscarica di Pianura e di sindacalisti come Giampietro Meinero e Luigi Pregliasco emerge un’altra, spaventosa faccia di quei “Cent’anni di veleno” che Alessandro Helmann descrive nel suo volume sull’Acna di Cengio, giunto alla seconda edizione. Un milione di tonnellate di veleni interrati nei dintorni dell’ex azienda chimica, 40000 tonnellate all’anno di rifiuti velenosi prodotti, 100 mila tonnellate sepolte in quella discarica di Napoli che gli abitanti presidiano giornalmente perché non venga riaperta.“I rifiuti ‘tombati’ devono rimanere sotto costante controllo, ma sono l’aspetto meno preoccupante - ha osservato Giampietro Meinero, presidente del Comitato Inps di Savona e consulente dell’Inca regionale per i tumori professionali - Invece dovrebbero preoccupare assai di più quei rifiuti dell’Acna sparsi non si sa bene dove. Sino agli Anni Novanta nello stabilimento chimico di Cengio veniva interrato di tutto, anche perchè non vi era nessuna legge che regolamentava il conferimento dei rifiuti, e quello che non veniva ’sotterrato’ veniva mandato, forse da intermediari non meglio identificati in diverse parti del mondo”. “Molti dei rifiuti tossico-nocivi dell’Acna - ha detto Meinero, in riferimento ai dati di un dossier di Legambiente redatto nel 1997 - venivano addirittura convogliati in diverse discariche autorizzate solamente per i solido-urbani e per quelli speciali, ma non di certo per i tossico-nocivi”.Questa la considerazione di Franco Xibilia, della Confederazione Cobas Savona: “Non c’è nulla da fare: il dramma della Valbormida non si può nascondere, perché riemerge sempre,in qualità e quantità inaudite e ci fa meglio capire perché ci volle il fascismo per imporre all’Italia questa orrida tipologia di industria chimica, che oggi si può ancor meglio definire ‘industria dei rifiuti cancerogeni’. Tonnellate di amianto, responsabili di mesotelioma pleurico, prodotte per essere interrate. Questa verità che emerge oggi ci induce a lottare con determinazione per impedire che possano ritornare queste fabbriche e per raggiungere l’obiettivo, serio e non utopistico, di una società a rifiuti zero”.La storia dell’Acna si intreccia con l’attuale emergenza rifiuti nel Napoletano. Nella discarica di Pianura, come confermato dall’ex sindacalista Giovanni Pregliasco, per sette anni sono state inviate a vagonate tonnellate di rifiuti provenienti dalle lavorazioni nella fabbrica di Cengio di 374 diversi composti chimici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo stampato da Il Vostro Giornale: http://www.ivg.it&lt;br /&gt;URL per l'articolo: http://www.ivg.it/2008/01/16/cengio-lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-sparsi-nelle-discariche-per-i-rifiuti-solido-urbani/&lt;br /&gt;Click &lt;a title="Clicca qui per stampare." onclick="window.print(); return false;" href="http://www.ivg.it/2008/01/16/cengio-lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-sparsi-nelle-discariche-per-i-rifiuti-solido-urbani/print/#Print"&gt;qui&lt;/a&gt; per stampare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-2398860166870045214?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/2398860166870045214/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=2398860166870045214' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2398860166870045214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2398860166870045214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/lo-spettro-dei-veleni-dellex-acna-si.html' title='lo spettro dei veleni dell’ex Acna si aggira per il mondo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7654928688939986804</id><published>2008-01-16T06:14:00.000-08:00</published><updated>2008-01-15T23:59:07.278-08:00</updated><title type='text'>fine della 2a Repubblica nei rifiuti e rifiuti dell' acna ancora come paradigma</title><content type='html'>la prima repubbliga è finita con mani pulite, con apoteosi nel caso enimont con al centro l' acna.&lt;br /&gt;la seconda repubblica, perchè non si può pensare che qualcosa non cambi alla radice con il fallimento epocale della classe politica che fa il giro del mondo con le immagini dei rifiuti nelle strade e le scuole chiuse, finisce ancora con i rifiuti acna, citati dai comitati di Pianura,a cui va tutta la nostra solidarietà (cose già viste e vissute), nelle varie trasmissioni televisive.&lt;br /&gt;Speriamo di non dovere ancora scegliere in futuro tra allessandra mussolini e bassolino e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;links:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/01/rifiuti-emergenze-italiane.shtml?uuid=9212976a-c272-11dc-8603-00000e251029&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/01/rifiuti-emergenze-italiane.shtml?uuid=9212976a-c272-11dc-8603-00000e251029&amp;amp;DocRulesView=Libero&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/genova/view.php?DIR=/genova/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=df71ffc8-c330-11dc-aaca-0003badbebe4"&gt;http://www.ilsecoloxix.it/genova/view.php?DIR=/genova/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=df71ffc8-c330-11dc-aaca-0003badbebe4&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7654928688939986804?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7654928688939986804/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7654928688939986804' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7654928688939986804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7654928688939986804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/fine-della-2a-repubblica-nei-rifiuti-e.html' title='fine della 2a Repubblica nei rifiuti e rifiuti dell&apos; acna ancora come paradigma'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7431355352403421824</id><published>2008-01-15T23:59:00.000-08:00</published><updated>2008-01-16T00:20:22.921-08:00</updated><title type='text'>i rifiiuti in campania li ha mandati anche l' acna, azienda della provincia di cuneo o comunque in piemonte</title><content type='html'>magari l' acna fosse stata in provincia di cuneo! non ci sarebbero stati centri di documentazioni libri spettacoli teatrali perchè la vicenda si sarebbe risolta in poco tempo.&lt;br /&gt;è di savona, quindi è savona che deve prendersi i rifiuti sulla base di quel ragionamento.&lt;br /&gt;invito a visitare il centro di documentazione e il confine così l' ignoranza diminuirà un poco: o forse perchè il centro di documentazione con la sua importanza ha fatto diventare piemontese la vicenda. Comunque è giusto che l' area dell acna venga acquisita dal piemonte lo diciamo da anni.&lt;br /&gt;Fatelo così correggete i vs. errori storici e geografici.&lt;br /&gt;800.000 ton mi sembrano proprio un po' troppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=be422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4"&gt;http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=be422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Commenta la notizia" href="http://www.ilsecoloxix.it/notizia_guestbook.php?IDNotizia=578922&amp;amp;IDCategoria=109"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Invia la notizia" onclick="openPopUp('/MailAmico.php?IDNotizia=578922&amp;amp;CODE=be422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4&amp;amp;pathnotizia=http%3A%2F%2Fwww.ilsecoloxix.it%2Fsavona%2Fview.php%3FDIR%3D%2Fsavona%2Fdocumenti%2F2008%2F01%2F15%2F%26CODE%3Dbe422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4', '300', '140', 'yes'); return false;" href="http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=be422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="stampa la notizia" href="javascript:stampa_pagina(" dir="/savona/documenti/2008/01/15/&amp;amp;CODE=be422b04-c3b0-11dc-aaca-0003badbebe4');&amp;quot;"&gt;&lt;/a&gt;15 gennaio 2008&lt;br /&gt;Rifiuti campani, il Piemonte«Prendiamoli, ricordiamo l’Acna»&lt;br /&gt;Si riparla dell’Acna di Cengio nella vicenda dei rifiuti campani. L’argomento è stato affrontato dal consiglio regionale del Piemonte.&lt;br /&gt;«Stare dentro un sistema solidale conviene a tutti, anche al Piemonte che negli anni passati ha inviato in Campania 800 mila tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti dall’Acna di Cengio. In questi giorni c’è chi tende a considerare fessi i buonisti, ma io continuo a preferire un mondo di buonisti a uno fatto di eccessi di egoismo».&lt;br /&gt;Questa, in sintesi estrema, la reprimenda fatta oggi in consiglio regionale dall’assessore regionale all’Ambiente del Piemonte, Nicola De Ruggiero. Nell’intervento fatto in apertura della seduta dedicata alla discussione sul sostegno alla Campania in occasione dell’emergenza rifiuti, De Ruggiero ha ribadito che la Regione Piemonte «è disponibile ad accogliere circa cinquemila tonnellate di rifiuti, la quota concertata dalle Regioni nei giorni scorsi», ricordando che si tratta di quanto i cittadini piemontesi producono in un solo giorno.&lt;br /&gt;La gestione dei rifiuti in Piemonte infatti, ha sottolineato, funziona bene e la Regione ha registrato la disponibilità a ricevere rifiuti da parte dell’Amiat di Torino e dell’Acem del Monregalese, in provincia di Cuneo. Da due anni, ha ricordato, la quantità complessiva di rifiuti prodotta in Piemonte è ferma a due milioni e 200 mila tonnellate e si è già raggiunto il 45% di differenziata, con un anno di anticipo sugli obiettivi fissati dal governo. «Se passerà il principio che ogni Regione deve occuparsi soltanto dei rifiuti propri, il prossimo passo - ha paventato De Ruggiero - sarà che ogni provincia rifiuterà di accogliere i rifiuti della provincia confinante. Ci saranno così impianti sottoutilizzati rispetto alla loro capacità, e province che avranno problemi di smaltimento».&lt;br /&gt;Quando nel 1999 l´azienda chimica Acna, responsabile del grave inquinamento della Valle Bormida, ai confini fra le province di Cuneo e di Savona, chiuse definitivamente si dovevano ancora smaltire 3 milioni di metri cubi di rifiuti industriali, oltre a 300 mila metri cubi di rifiuti salini stoccati in vasche denominate lagunaggi.&lt;br /&gt;L’ area industriale inquinata era di 80 ettari, ma la contaminazione si era diffusa su oltre 70 chilometri della vallata lungo il fiume Bormida. I rifiuti derivavano dalla lavorazione nella fabbrica di 374 diversi composti chimici. Prima della nomina del commissario governativo per l’ Acna, una parte di queste scorie, secondo quanto risulta dai verbali della commissione parlamentare d’ inchiesta e dalle denunce dell’ Associazione Valle Bormida pulita, fu inviata con vagoni ferroviari in Campania, pare anche nella discarica di Pianura.&lt;br /&gt;A Cengio c’è un’ area dove sono stati sepolti 3 milioni di metri cubi delle scorie più pericolose. I rifiuti salini sono finiti in una miniera di salgemma in Germania. La bonifica è in via di ultimazione e dovrebbe concludersi nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?id=15221"&gt;http://www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?id=15221&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al direttore - Emergenza rifiuti in Campania: i risvolti in provincia di Cuneo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al direttore - La tragedia campana è la conseguenza di 14 anni di commissariamento e la mancanza di assunzioni di responsabilità di quei amministratori. Aiutiamo quella popolazione chiedendo loro di pretendere una diversa gestione dei rifiuti, basata sulla prevenzione, la raccolta differenziata spinta, finalizzata al compostaggio e al riciclaggio, cosa finora non fatta.In questi giorni abbiamo duramente criticato la politica degli amministratori della Campania nel gestire i rifiuti. Ancora una volta ribadiamo che questa emergenza come altre precedenti sono state provocate dalla scelta di puntare tutto sugli impianti tecnologici, riempiendo la regione di milioni di “ecoballe” accumulate per alimentare futuri inceneritori.La mancanza di una gestione del ciclo dei rifiuti centrata principalmente sulla prevenzione e la raccolta differenziata finalizzata a compostaggio e riciclaggio hanno creato le attuali condizioni. Più volte abbiamo ricordato che quella regione ha bisogno di almeno venti impianti di compostaggio da realizzare con la massima urgenza per accogliere la parte putrescibile del rifiuto, principale causa del maggiore disagio per quei cittadini.In questo momento è il disastro ambientale e igienico per la popolazione di Napoli ed in particolare per le periferie più povere, a prevalere.Per questo invitando alla massima mobilitazione del movimento ambientalista e delle forze politiche della sinistra per costringere quelle amministrazioni ad assumere le proprie responsabilità e avviare una gestione del ciclo dei rifiuti in stretto rapporto con i cittadini.Riteniamo doveroso rispondere all’emergenza terribile che colpisce quella popolazione. Pertanto condividiamo la scelta dell’assessore regionale De Ruggiero che ha dato la disponibilità ad accogliere 5.000 tonnellate di rifiuti urbani nella nostra regione.Vogliamo ricordare che quella quantità equivale al rifiuto urbano indifferenziato mandato a smaltimento in una decina di giorni nella nostra Regione, oppure aumentare dello 0,2 % la nostra raccolta differenziata. E’ impossibile da fare?Siamo perplessi per la risposta negativa preannunciata da alcune Province ed in particolare quella di Cuneo, dove la posizione della Giunta Costa non regge in merito a presunte inadeguatezze tecniche dei nostri siti in Provincia: in recenti articoli apparsi sulla stampa locale il sito di Magliano Alpi è descritto come assolutamente compatibile, senza sovraccarichi, per l'eventuale arrivo dei rifiuti della Campania. In realtà la maggioranza di centro-destra che guida la Provincia sembra più preoccupata di far quadrare i conti con la Lega da poco entrata in Giunta che di dare reali risposte alla drammatica emergenza dei rifiuti.Per anni la Campania è stata la “pattumiera d’Italia” (compresi i rifuti tossici della cuneese Acna di Cengio) ed in particolare di tutto il nord Italia, con centinaia di discariche più o meno abusive.Non facciamo pagare la colpa degli amministratori alla popolazione.Non possiamo dire “tanto a noi non ci riguarda”.Sergio Dalmasso Consigliere Regionale di Rifondazione ComunistaIvan Di Giambattista Consigliere Provinciale di Rifondazione ComunistaFabio Panero Segretario Provinciale e Consigliere Comunale a Cuneo di Rifondazione Comunista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7431355352403421824?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7431355352403421824/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7431355352403421824' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7431355352403421824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7431355352403421824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/i-rifiiuti-in-campania-li-ha-mandati.html' title='i rifiiuti in campania li ha mandati anche l&apos; acna, azienda della provincia di cuneo o comunque in piemonte'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7191506546872599992</id><published>2008-01-15T07:21:00.000-08:00</published><updated>2008-01-15T07:26:43.392-08:00</updated><title type='text'>bellissimo articolo di speranza:No a patti sospetti e a leggi regionali su misura per pochi vale anche per il piemonte</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.articolo21.info/rassegne/generale03122007/Art_071203_28146_00042.htm"&gt;http://www.articolo21.info/rassegne/generale03122007/Art_071203_28146_00042.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sole 24 Ore, Il"Nella Sicilia dei tabù il silenzio è stato rotto"&lt;br /&gt;Data: 03/12/2007&lt;br /&gt; &lt;a href="javascript:history.go(-1);"&gt;Indietro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;');&lt;br /&gt;else if( pt_print )&lt;br /&gt;document.write('&lt;a href="javascript:pt_print();"&gt;Stampa&lt;/a&gt;');&lt;br /&gt;// --&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:pt_print();"&gt;Stampa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Sole-24 Oresezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2007-12-02 - pag: 9autore:&lt;br /&gt;Nella Sicilia dei tabù il silenzio è stato rotto&lt;br /&gt;No a patti sospetti e a leggi regionali su misura per pochi&lt;br /&gt;di Mariano Maugeri I l contadino che a Roccapalumba sale sul treno che va ad Agrigento per tre volte, a tre persone diverse, domanda se il treno va ad Agrigento. E per tre volte ottiene la stessa risposta: «Almeno». La terza volta la risposta viene addirittura dal ferroviere: e allora il contadino si rassegna al dubbio. Nessuno è certo che il treno vada ad Agrigento: pare che ci vada, così è scritto, così credono i viaggiatori e coloro che lo muovono; ma può anche finire a Trapani, a Messina, all'inferno.La metafora è tratta da Nero su Nero di Leonardo Sciascia. Il romanzo scritto nel '79 è un corpo a corpo contro l'accettazione dell'idea, che alla fine prevarrà, dell'Italia come Paese senza verità: dalla morte del bandito Giuliano all'affare Moro.A Caltanissetta,in questi giorni, di "almeno" se ne sentono tanti. Tanti quanti sono i sospiri, le battute taglienti, le ironie feroci, le afasie improvvise. Tutte forme verbali che esprimono un disorientamento, un tentativo disperato di prendere tempo di fronte alla brutalità con la quale gli industriali hanno sbattuto in faccia la loro verità.Il tabù si è sbriciolato grazie ai quarantenni con gli occhi limpidi e la coscienza immacolata, stufi di imbarazzati colpetti di tosse e convenienze di bottega. Quei giovani hanno ribaltato il tavolo perché l'economia è ammorbata da patti inconfessabili, leggi regionali incomprensibili per tanti e su misura per pochi (quella degli Ambiti territoriali ottimali per l'acqua e i rifiuti è un regalo a Cosa Nostra), una classe politica che flirta con chiunque abbia potere e denari in cambio di altro potere e denari. La paura di avere una linea e mettere in fila i fatti attanaglia i politici. E allora si può comprendere e solidarizzare con questi quarantenni secondo i quali Caltanissetta è mafiosa quanto Gela, Niscemi, Riesi, San Cataldo e tutti i paesi del Vallone, quelli unti dalla criminalità, dalla prepotenza di mafiosi e stiddari, la mafia dei pastori che si sono ribellati a Cosa Nostra. Solo che a Caltanissetta, come ha scandito il procuratore generale, la mafia ha scelto «l'inabissamento», una parola che sarebbe piaciuta a Sciascia.Ed è una questione eterna, tutta isolana, quella sulla supposta estraneità dei siciliani, di certi siciliani, al sentire mafioso. Ma non è una questione eterna e tantomeno siciliana se le aziende sane soffocano sotto una valanga di denari sporchi, bande di prestanome e usurai professionisti, gare truccate. Nessuno ha mai creduto che in un qualsiasi mercato potessero convivere le aziende trasparenti e quelle mafiose. L'azienda mafiosa è peggio del global warming: desertifica, corrode dall'interno i fondamenti dell'economia schumpeteriana. Piddu Madonia, il gran capo di Cosa Nostra, è stato creativo, adattabile e mimetico come le cellule cancerose che divorano un corpo sano. Il corpo sano, per fortuna, c'era e c'è.E a Caltanissetta ha nomi e cognomi illustri come quelli degli Averna, cinque generazioni di Amaro con l'ultimo esponente, Francesco Rosario, vicepresidente di Confindustria e consigliere incaricato per il Mezzogiorno, che in un convegno del 2002 raccontava la sindrome da soffocamento dell'equazione mafia uguale Sicilia: «Non vogliamo essere il Sud della mafia; come classe imprenditoriale ci sentiamo di affermare con forza di essere le prime vittime della criminalità e di chiedere nel Mezzogiorno un deciso rafforzamento delle capacità di controllo da parte dello Stato ». Ma si sente soffocato chi non si ribella, chi non si organizza, chi non reagisce. Ivan Lo Bello, Marco Venturi, Antonello Montante devono essersi sentiti come gli ebrei nel ghetto di Varsavia prima della rivolta: certi solo della loro fine.Con un ribaltamento dei ruoli pirandelliano che si consuma il giorno della condanna di Pietro Di Vincenzo, presidente degli industriali nisseni, per concorso esterno in associazione mafiosa. Se scopri che la finta vittima è un carnefice, alla vera vittima non rimane che un doppio stratagemma o la mossa del cavallo, come direbbe Camilleri. Annunciare che da quel giorno in avanti gli imprenditori collusi e che pagano il racket saranno considerati alla stessa stregua dei mafiosi. E aggiungere che in Sicilia lo Stato esiste e cammina sulla gambe di migliaia di magistrati, funzionari e poliziotti. Gli emulatori di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Boris Giuliano. Vivi, vegeti e liberi di affermare la più inalienabile delle leggi fondanti della civiltà: il diritto alla legalità.Un gesto che ha la potenza di uno scisma e l'urgenza di una rivolta teologica. Ivan Lo Bello, il presidente di Sicindustria, non è papa Wojtyla, ma quelle parole del primo settembre pronunciate in modo fermo e con un timbro di voce basso hanno trafitto la malacarne mafiosa come la scomunica che Giovanni Pa-olo II affidò al vento di scirocco che quel giorno di maggio del '93 soffiava su Agrigento: «Convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio». Ora, come allora, è più difficile alzare le spalle e dire: «Almeno...». E infatti a Caltanissetta chi pretende di conoscere come gira il mondo fa esercizio di sarcasmo: «Voglio vederle le code degli imprenditori in attesa di denunciare i mafiosi davanti le stazioni dei carabinieri».Quelle file non sono nel capoluogo, ma ottanta chilometri più in là, a Gela, un inferno che si mostra senza pudori: sguaiato,rumoroso ed eccessivo come dev'essere la sua rappresentazione. Crocetta sembra uscito dalla penna di Almodòvar ma la sua testa è lucidamente gramsciana: istintivamente attore, razionalmente teorico della legalità. Ex quadro giramondo dell'Eni, ha sfidato la mafia due volte, la prima come politico, la seconda - lui omosessuale dichiarato - frantumando il codice della virilità così caro al superomismo mafioso. Il presidente della Camera di commercio di Caltanissetta, Marco Venturi, sussurra: «Nei momenti più difficili con Antonello e Ivan ci ripetevamo: se ce l'ha fatta Crocetta, possiamo riuscirci anche noi».Crocetta ce l'ha fatta imponendo nel 2003 la «clausola preventiva antimafia» inventata da lui stesso, che ha messo fuori gioco tutte le aziende dell'indotto del petrolchimico di Gela, comprese quelle del boss Madonia. Il sindaco non si fida neppure del suo occhio clinico: «Cerco sempre la luce negli occhi di chi mi sta di fronte. Ma ho imparato a diffidare di me stesso e ancor di più delle certezze lombrosiane. Quando incontro qualcuno che non conosco, gli raccomando solo una cosa: porta con te lo stato di famiglia». Le poche ore libere delle sue giornate, il sindaco le passa rileggendo L'assediodi Numanzia diCervantes ( «le somiglianze con Gela sono impressionanti»), il suo breviario laico, e le pagine monumentali degli atti scaturiti dalle due più grandi operazioni antimafia del nisseno: «Tagli pregiati» e «Grande Oriente».Per capire quanta fatica faranno Crocetta e i suoi alleati imprenditori a trascinare il resto del popolo siciliano nella loro trincea, ci si deve infilare dentro un rettangolo di cemento chiamato Palazzo di Giustizia, con i corridoi come solai disseminati di stampanti obsolete, sedie senza ruote, scrivanie capovolte.Dentro una delle tante porte di finta noce siede un uomo piccolo di statura con due occhi allenati a indagare chi si trova di fronte. Renato Di Natale, procuratore aggiunto della distrettuale antimafia di Caltanissetta, è un nisseno purosangue. In trent'anni ha ricoperto ruoli delicatissimi. Giudice del processo contro gli assassini di Paolo Borsellino, inquirente per la strage di Capaci, fu lui a inquisire gli assassini di Rosario Livatino, il giudice ragazzino che fu pure suo uditore a inizio carriera. E non ha mai dimenticato la testimonianza cruciale che rese un rappresentante di commercio del Nord Italia, «Nava Pietro Ivano», come lo chiama il giudice, che incrociò i killer sulla strada statale tra Agrigento e Caltanissetta e li denunciò. «Per la giustizia ha rovinato la sua vita», ricorda con commozione il procuratore. Quanti suoi concittadini renderebbero la stessa testimonianza, gli chiediamo? Un pudore istintivo suggerisce a Di Natale di abbassare prima la voce e poi lo sguardo, come se la confessione che sta per pronunciare ferisse lui prima di tutti: «Nessuno che io conosca».mariano.maugeri@ilsole24ore.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7191506546872599992?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7191506546872599992/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7191506546872599992' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7191506546872599992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7191506546872599992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/bellissimo-articolo-di-speranzano-patti.html' title='bellissimo articolo di speranza:No a patti sospetti e a leggi regionali su misura per pochi vale anche per il piemonte'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-275951358309004530</id><published>2008-01-12T06:37:00.000-08:00</published><updated>2008-01-15T06:38:28.681-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco: proroga commissario</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0801ga/0801ga08.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0801ga/0801ga08.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CENGIO&lt;br /&gt;Bonifica Acna: Commissarioconfermato fino a giugno&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora sei mesi di stato di emergenza e gestione commissariale per il sito Acna. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri il 21 dicembre, prorogando fino al 30 giugno il mandato al commissario straordinario Giuseppe Romano. Il Governo ha in pratica accolto le richieste della Regione Liguria, che nelle scorse settimane aveva auspicato una proroga dello stato di emergenza, per consentire il completamento della bonifica. Il prolungamento dell’incarico coincide coi tempi indicati nei mesi scorsi dal Commissario, che aveva parlato di giugno 2008 come data di chiusura delle operazioni di messa in sicurezza dell’area di Cengio.&lt;br /&gt;Lo stato di emergenza, com’è già avvenuto nel 2007, riguarda solo il Comune di Cengio. Il decreto riferisce che «è necessario completare gli interventi urgenti necessari al superamento dell’emergenza, considerato che permane la necessità della tutela della salute pubblica e dell’ambiente dal pericolo di danni derivanti dal mancato completamento degli interventi di bonifica». Secondo il decreto è «indispensabile fronteggiare la situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari».&lt;br /&gt;La gestione commissariale della bonifica Acna è iniziata nel 1999, con la nomina il 31 maggio del commissario Stefano Leoni, che rimase in carica fino al 31 dicembre 2004. Dall’11 gennaio 2005, l’incarico è passato (non senza polemiche da parte piemontese) a Giuseppe Romano.&lt;br /&gt;Corrado Olocc0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-275951358309004530?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/275951358309004530/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=275951358309004530' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/275951358309004530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/275951358309004530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/da-la-gazzetta-d-alba-c-olocco-proroga.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco: proroga commissario'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-8574581494137379823</id><published>2008-01-07T06:04:00.000-08:00</published><updated>2008-01-07T06:07:48.085-08:00</updated><title type='text'>dalla reuters:la rivolta dei rifiuti in campania? colpa dei rifiuti acna.</title><content type='html'>ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&amp;amp;storyID=2008-01-05T122917Z_01_LAN534228_RTRIDST_0_OITTP-PIANURA-MONNEZZA-5GENN.XML"&gt;http://www.borsaitaliana.reuters.it:80/news/NewsArticle.aspx?type=topNews&amp;amp;storyID=2008-01-05T122917Z_01_LAN534228_RTRIDST_0_OITTP-PIANURA-MONNEZZA-5GENN.XML&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-8574581494137379823?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/8574581494137379823/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=8574581494137379823' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/8574581494137379823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/8574581494137379823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2008/01/dalla-reutersla-rivolta-dei-rifiuti-in.html' title='dalla reuters:la rivolta dei rifiuti in campania? 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E’ questo l’impegno assunto stamattina dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte di fronte ai rappresentanti delle Comunità Montane, ai sindaci ed esponenti dell’osservatorio della valle Bormida. Nella riunione si è discusso delle prospettive di rilancio dell’area che sta lentamente imboccando una via d’uscita dal contesto di crisi ambientale insistente per un secolo per via delle produzioni inquinanti degli stabilimenti chimici di Cengio con il dinamitificio prima e l'Acna poi, pochi chilometri oltre il confine con la Liguria. Nell’incontro, il Sindaco di Saliceto Enrico Pregliasco ha quindi chiesto di fare il quadro della situazione “per capire lo stato delle risorse, le possibilità di utilizzo delle stesse, le modalità per definire i progetti da attuare”. L’assessore all’Ambiente De Ruggiero ha risposto facendo riferimento anche all’incontro di ieri a Roma con il ministro Pecoraro Scanio in cui si è discusso anche della problematiche della valle Bormida e della pesante eredità lasciata dall’Acna. “Prima di tutto – ha detto l'Assessore - deve essere completata la bonifica delle aree che sono in territorio piemontese, al di fuori del sito ex Acna. Poi toccherà a partite ambientali che portino prevalentemente al ripristino della fruizione del fiume e alla diminuzione del peso dell’energia sull’economia globale del territorio, mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili. Dobbiamo, insomma, trovare compensazioni ambientali che siano serie e concrete. E’ chiaro che se non si mettono in campo progettualità ampiamente condivise, la Regione farà scelte autonome, provvedendo direttamente al fine di evitare il rischio di disperdere le risorse assegnate con l’accordo di programma firmato l’anno scorso con il ministero”. Il documento prevede che vengano erogati trenta milioni di euro in tre anni, di cui 6,5 sono già stati impegnati nel 2007 per opere di riassetto igienico-idrauliche nei Comuni della valle. “Le priorità sono chiare- ha concluso de Ruggiero -e non possono essere disattese. Per altre ipotesi di sviluppo teniamo sempre presente che c’è l’aspetto legato al danno ambientale che, nel documento redatto con il ministero, dovrà dare al Piemonte il 75% di quanto verrà calcolato. Saranno questi i fondi per fare ulteriori passi in avanti”. Nella foto, l'ex stabilimento Acna di Cengio&lt;br /&gt;P. L.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-3233938754123958499?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/3233938754123958499/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=3233938754123958499' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/3233938754123958499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/3233938754123958499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/12/da-targato-cnbonifica-valle-bormida.html' title='da targato cn:Bonifica valle Bormida, incontro tra De Ruggiero e i Sindaci'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-4279431509227922210</id><published>2007-07-13T02:59:00.000-07:00</published><updated>2007-07-13T03:00:49.263-07:00</updated><title type='text'>da agenfax.it:PIU' ATTENZIONE PER L'ACNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/content/view/10692/1/"&gt;http://www.agenfax.it:80/index.php/content/view/10692/1/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORINO: PIU' ATTENZIONE PER L'ACNA&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" style="FONT-SIZE: 12px" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=10692','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=10692" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" style="FONT-SIZE: 12px" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=10692&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=1','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=10692&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=1" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="E-mail" style="FONT-SIZE: 12px" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=emailform&amp;id=10692&amp;amp;itemid=1','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=emailform&amp;amp;id=10692&amp;itemid=1" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Forza Italia presenta una richiesta in Consiglio Regionale.(do.tom. 9/7) - L'allarme a più riprese lanciato delle associazioni di tutela della valle Bormida, sulle condizioni di salute della popolazione e gli sviluppi recenti del processo di bonifica dei siti ex-Acna, richiede un approfondimento in Consiglio regionale, per stimolare la Giunta a un maggior impegno. Ne è convinto Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, che ha presentato una richiesta, sottoscritta da numerosi esponenti dell'opposizione per una seduta straordinaria a palazzo Lascaris.&lt;br /&gt;"Già due mesi fa - dice Cavallera - avevo richiesto alla Giunta di informare il Consiglio su questo tema, che è sempre stato e a mio avviso ancora è un caso emblematico. A mio avviso non si può tollerare lo squilibrio di funzioni che c'è in questo momento tra Piemonte e Liguria, dopo la decisione di mantenere lo stato di emergenza solo a Cengio, e tornare invece alle procedure ordinarie a Saliceto e in tutta la Val Bormida piemontese. Ciò che maggiormente mi stupisce è che questa situazione sia stata accettata, se non favorita, da un ministro verde, Pecoraro Scanio, e accolta senza battere ciglio da una Giunta regionale di centrosinistra, che in campagna elettorale si era fatta paladina delle richieste delle associazioni ambientaliste. Le stesse che ora sono costrette a protestare in pubblico e sui giornali, perché evidentemente non riescono a parlare con le istituzioni". Cavallera condivide le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste riguardo al venir meno della collaborazione tra Piemonte Liguria, dopo che il commissariamento è stato prorogato solo per il territorio ligure, e non per quello piemontese, come era sempre stato in precedenza. "E la responsabilità cade anche sulla Giunta Bresso - prosegue Cavallera - che non ha più richiesto la proroga, come se dopo lo svuotamento dei lagoon si potesse subito ritornare alla normalità. Dimenticando invece che è ancora attuale il problema della bonifica dei territori inquinati soprattutto in Piemonte, e anche per i siti, c'è da tenere conto anche quello di Pian Rocchetta a Saliceto".Ora che al commissario, che ha autorità sul territorio ligure, sono stati affidati anche compiti per la reindustrializzazione dell'area, insiste Cavallera "il Piemonte è escluso dalla possibilità di intervento, a sostegno del proprio territorio. Insomma, dopo aver subito la quantità maggiore di inquinamento nell'arco di decenni, aver lavorato per anni alla bonifica, ora che si tratta di chiudere la questione, puntando sullo sviluppo, il Piemonte ne è fuori. Avendo accettato fondi per 30 milioni di euro, che non sono esaustivi per le esigenze di rilancio della Valle Bormida".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-4279431509227922210?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/4279431509227922210/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=4279431509227922210' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/4279431509227922210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/4279431509227922210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/07/da-agenfaxitpiu-attenzione-per-lacna.html' title='da agenfax.it:PIU&apos; ATTENZIONE PER L&apos;ACNA'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-9101581430586326857</id><published>2007-07-10T05:55:00.000-07:00</published><updated>2007-07-10T05:57:25.891-07:00</updated><title type='text'>da newsfood.com:Acna. Cavallera: ''Necessario che il consiglio se ne occupi''</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20070709-Acna-Cavallera-Necessario-consiglio-occupi.asp"&gt;http://www.newsfood.com:80/Articolo/Italia/20070709-Acna-Cavallera-Necessario-consiglio-occupi.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acna. Cavallera: ''Necessario che il consiglio se ne occupi''&lt;br /&gt;Presentata una richiesta sottoscritta da numerosi esponenti dell’opposizione per una seduta straordinaria a palazzo Lascaris&lt;br /&gt;Domenico Tomatis - 9 Luglio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torino, 9 Luglio 2007 - L’allarme a più riprese lanciato delle associazioni di tutela della valle Bormida, sulle condizioni di salute della popolazione e gli sviluppi recenti del processo di bonifica dei siti ex-Acna, richiede un approfondimento in Consiglio regionale, per stimolare la Giunta a un maggior impegno. Ne è convinto Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, che ha presentato una richiesta, sottoscritta da numerosi esponenti dell’opposizione per una seduta straordinaria a palazzo Lascaris.&lt;br /&gt;“Già due mesi fa – dice Cavallera – avevo richiesto alla Giunta di informare il Consiglio su questo tema, che è sempre stato e a mio avviso ancora è un caso emblematico. A mio avviso non si può tollerare lo squilibrio di funzioni che c’è in questo momento tra Piemonte e Liguria, dopo la decisione di mantenere lo stato di emergenza solo a Cengio, e tornare invece alle procedure ordinarie a Saliceto e in tutta la Val Bormida piemontese. Ciò che maggiormente mi stupisce è che questa situazione sia stata accettata, se non favorita, da un ministro verde, Pecoraro Scanio, e accolta senza battere ciglio da una Giunta regionale di centrosinistra, che in campagna elettorale si era fatta paladina delle richieste delle associazioni ambientaliste. Le stesse che ora sono costrette a protestare in pubblico e sui giornali, perché evidentemente non riescono a parlare con le istituzioni”.&lt;br /&gt;Cavallera condivide le preoccupazioni espresse dalle associazioni ambientaliste riguardo al venir meno della collaborazione tra Piemonte Liguria, dopo che il commissariamento è stato prorogato solo per il territorio ligure, e non per quello piemontese, come era sempre stato in precedenza.&lt;br /&gt;“E la responsabilità cade anche sulla Giunta Bresso – prosegue Cavallera – che non ha più richiesto la proroga, come se dopo lo svuotamento dei lagoon si potesse subito ritornare alla normalità. Dimenticando invece che è ancora attuale il problema della bonifica dei territori inquinati soprattutto in Piemonte, e anche per i siti, c’è da tenere conto anche quello di Pian Rocchetta a Saliceto”.&lt;br /&gt;Ora che al commissario, che ha autorità sul territorio ligure, sono stati affidati anche compiti per la reindustrializzazione dell’area, insiste Cavallera “il Piemonte è escluso dalla possibilità di intervento, a sostegno del proprio territorio. Insomma, dopo aver subito la quantità maggiore di inquinamento nell’arco di decenni, aver lavorato per anni alla bonifica, ora che si tratta di chiudere la questione, puntando sullo sviluppo, il Piemonte ne è fuori. Avendo accettato fondi per 30 milioni di euro, che non sono esaustivi per le esigenze di rilancio della Valle Bormida”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-9101581430586326857?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/9101581430586326857/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=9101581430586326857' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/9101581430586326857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/9101581430586326857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/07/da-newsfoodcomacna-cavallera-necessario.html' title='da newsfood.com:Acna. Cavallera: &apos;&apos;Necessario che il consiglio se ne occupi&apos;&apos;'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-6852157618152253509</id><published>2007-05-23T07:06:00.000-07:00</published><updated>2007-05-23T07:11:59.871-07:00</updated><title type='text'>da asgmedia:la liguria presenta il progetto di recupero ex-acna</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?VisImg=S&amp;Art=5617&amp;amp;amp;Cat=1&amp;I=null&amp;amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=Enti%20Locali"&gt;http://www.asgmedia.it/asg/page.asp?VisImg=S&amp;amp;Art=5617&amp;amp;Cat=1&amp;I=null&amp;amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=Enti%20Locali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stabilimento Acna di Cengio, 700 mila metri quadrati, dimessa dall’attività industriale nel 1999, è al centro di un grande intervento di recupero. Nel 2008, saranno rese disponibili aree ecologicamente attrezzate per oltre 160 mila metri quadrati, nel 2009 saranno pronti 45 mila metri quadrati per insediamenti industriali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enti Locali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21/05/2007 - 13.44&lt;br /&gt;Liguria - La regione presente alla terza edizione di Eire-Expo&lt;br /&gt;Aree Cornigliano e Waterfront in vetrina alla fiera di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione Liguria è presente da oggi a venerdí 25 maggio alla terza edizione di Eire-Expo Italia Real Estate la grande mostra-mercato del marketing territoriale alla Nuova Fiera di Milano, in pratica il Mipim italiano, che si svolge in concomitanza con la Triennale del capoluogo lombardo dedicata all'architetto Renzo Piano.La Liguria a caccia di investitori e comunque per promuovere i propri territori in grande trasformazione, metterà in"vetrina" e presenterà domani a Milano, per la provincia di Genova, oltre allo stesso waterfront di Renzo Piano nella sua ultima definizione, il progetto di trasformazione delle aree delle Acciaierie di Cornigliano.Per l'Imperiese sarà presentato il progetto del nuovo porticciolo di "Baiaverde" a Ospedaletti.Tre le iniziative che riguardano lo Spezzino : il recupero e la trasformazione dell'area di Marinella di Sarzana su progetto della Regione Liguria e del Monte dei Paschi di Siena , le aree per il nuovo insediamento Svar di Santo Stefano Magra e le aree ex Oto Melara. Queste due ultime iniziative sono coordinate dalla società di sviluppo territoriale Spedia.Il Savonese è presente a Eire con il progetto di recupero e rigenerazione delle aree industriali dell'ex Acna di Cengio, in Val Bormida promosso da Filse, con l'ex insediamento dell'area IP di Cairo Montenotte con il recupero della palazzina uffici, l'ex parco ferroviario Doria di Savona e la trasformazione delle aree dei Cantieri Rodriguez di Pietra Ligure.Sempre per il Savonese, a Milano sarà presentato il progetto di sviluppo per un'area turistica a Loano (red).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-6852157618152253509?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/6852157618152253509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=6852157618152253509' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6852157618152253509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6852157618152253509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-asgmediala-liguria-presenta-il.html' title='da asgmedia:la liguria presenta il progetto di recupero ex-acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-134884071853341847</id><published>2007-05-23T07:00:00.000-07:00</published><updated>2007-05-23T07:02:43.049-07:00</updated><title type='text'>da targato cn: cavallera chiede un consiglio regionale straordinario come nei tempi caldi!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.targatocn.it:80/it/internal.php?news_code=33939&amp;cat_code=7"&gt;http://www.targatocn.it:80/it/internal.php?news_code=33939&amp;amp;cat_code=7&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavallera F.I: "Unione Piemonte, Liguria? Pensiamo all'Acna"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ipotesi di unione tra Piemonte e Liguria continua a far discutere. A pronunciarsi su una vicenda, dalla storia ultrasecolare, in cui le comunità delle due regioni si trovarono invece in grande disaccordo e molto lontane, nonostante la loro vicinanza geografica, è il Consigliere regionale di Forza Italia Ugo Cavallera che ha proposto di convocare, con una seduta straordinaria, l’assemblea di Palazzo Lascaris per discutere degli ultimi sviluppi della bonifica ai siti contaminati dall’inquinamento dell’Acna di Cengio in val Bormida. “Dalle associazioni – sottolinea Cavallera – arriva la denuncia di una situazione che da parte nostra era già stata prefigurata mesi fa, nel momento in cui la Regione Piemonte ha accettato che venisse confermato lo stato di emergenza e la proroga del commissariamento preposto alla bonifica solo per il territorio ligure e non per quello piemontese, come era sempre stato in precedenza. In modo semplicistico e superficiale, la Giunta Bresso non aveva più richiesto la proroga, dopo il 31 dicembre 2006, dell’emergenza, anche perché a suo tempo qualcuno sosteneva che dopo lo svuotamento dei lagoon si sarebbe potuti tornare alla situazione di gestione ordinaria. Senza comprendere che il problema non era tanto la disputa sul sì o il no all’emergenza, ma che si doveva a ogni costo salvaguardare il lavoro comune e integrato tra le due Regioni limitrofe. Anche perché, diciamolo chiaramente, la bonifica dei territori inquinati riguarda soprattutto il Piemonte, e per quanto attiene ai siti, c’è da comprendere anche quello di Pian Rocchetta a Saliceto”. Persa questa opportunità, sostiene il consigliere azzurro “il Piemonte si trova ora nel limbo, dal momento che lo stato di emergenza è valido solo per la Liguria, e addirittura il commissario ha avuto ampliati i propri compiti per la reindustrializzazione dell’area. Insomma, ci troviamo di fronte a una totale assenza di iniziativa della Regione Piemonte, che ha ritenuto di accettare la messa a disposizione di fondi per circa 30 milioni di euro, quasi come se con queste risorse si potesse 'monetizzare' un ruolo di minore coinvolgimento in tutta l’azione di rilancio della Valle Bormida. Il riparto di questi fondi ha sollevato diverse reazioni nei Comuni dell’area, che hanno subito nel corso degli anni gravi danni ambientali e sociali”. Secondo Cavallera dunque, il Piemonte, nelle attività di sviluppo ecocompatibile, lascerebbe così del tutto l'iniziativa alla Liguria. Per l'esponente azzurro inoltre, in questa fase, si starebbe compromettendo il lavoro svolto sotto la Giunta Chicho, che, per Cavallera, aveva permesso di procedere speditamente con la bonifica.“Di fronte a questa situazione – aggiunge Cavallera – stiamo valutando come opposizione la richiesta di una seduta straordinaria del Consiglio regionale, perché il caso Acna è sempre stato emblematico e ancora lo è. Che non vi sia più incombente un pericolo ambientale, non giustifica che tutto sia ormai risolto. Non è tollerabile lo squilibrio di funzioni che c’è in questo momento tra Piemonte e Liguria. Trovo stupefacente che da un ministro 'verde' come Pecoraro Scanio si dia un via libera a questo modo di procedere, dal momento che proprio da questa componente politica era sempre venuto un corretto richiamo ad anteporre la bonifica a ogni altro intervento. E sono sorpreso che le associazioni ambientaliste non abbiano altri strumenti che la protesta pubblica, senza riuscire a interloquire direttamente con il Governo”.&lt;br /&gt;P. L.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-134884071853341847?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/134884071853341847/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=134884071853341847' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/134884071853341847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/134884071853341847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-targato-cn-cavallera-chiede-un.html' title='da targato cn: cavallera chiede un consiglio regionale straordinario come nei tempi caldi!'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-313270462418922310</id><published>2007-05-21T08:52:00.000-07:00</published><updated>2007-05-21T08:57:15.849-07:00</updated><title type='text'>da il vostro giornale: lino-alonzo-nominato-presidente-di-cengio-sviluppo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivg.it/2007/05/18/cengio-lino-alonzo-nominato-presidente-di-cengio-sviluppo/"&gt;http://www.ivg.it/2007/05/18/cengio-lino-alonzo-nominato-presidente-di-cengio-sviluppo/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco a chi la regione piemonte può rivolgersi per acquisire una partecipazione nella società, o per installare un opera artistica sul sarcofago dei rifiuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-313270462418922310?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/313270462418922310/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=313270462418922310' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/313270462418922310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/313270462418922310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-il-vostro-giornale-lino-alonzo.html' title='da il vostro giornale: lino-alonzo-nominato-presidente-di-cengio-sviluppo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7390296203871199558</id><published>2007-05-18T03:39:00.000-07:00</published><updated>2007-05-18T03:44:34.230-07:00</updated><title type='text'>da sviluppo italia:promozione internazionale per l' area ex- ACNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sviluppoitalia.it:80/news_dettaglio.jsp?ID_NEWS=1939&amp;areaNews=46&amp;amp;GTemplate=archivio_news.jsp&amp;newsPage46=1"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.sviluppoitalia.it:80/news_dettaglio.jsp?ID_NEWS=1939&amp;amp;areaNews=46&amp;GTemplate=archivio_news.jsp&amp;amp;newsPage46=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Savona: nuova strategia di IPS e Provincia per le aree ex ACNA&lt;br /&gt;16/05/2007&lt;br /&gt;La Provincia di Savona e IPS, la Società Partecipata per gli Insediamenti Produttivi Savonesi, hanno concordato un piano di marketing territoriale, che ha come obiettivo un'azione di promozione internazionale delle aree dismesse precedentemente occupate dall'ACNA.&lt;br /&gt;L'azione sarà concordata con "Cengio Sviluppo" e con il Comune di Cengio, e sarà volta a dare all'area un respiro sul mercato internazionale, ma anche ad un riutilizzo come retroporto del Porto di Savona, con la realizzazione del nuovo terminal container.&lt;br /&gt;L'enorme sviluppo dei traffici offre grandi potenzialità di crescita alle zone vicine al Porto di Savona, anche per attività non strettamente logistiche, e le autorità locali sono convinte che la Zona ex ACNA possa puntare su questo per il suo rilancio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7390296203871199558?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7390296203871199558/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7390296203871199558' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7390296203871199558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7390296203871199558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-sviluppo-italiapromozione.html' title='da sviluppo italia:promozione internazionale per l&apos; area ex- ACNA'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-981480804213323377</id><published>2007-05-16T07:01:00.000-07:00</published><updated>2007-05-16T07:02:12.030-07:00</updated><title type='text'>da liguria notizie:burlando vuole di nuovo l' eni a cengio?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ligurianotizie.it:80/news.php?news_id=24981"&gt;http://www.ligurianotizie.it:80/news.php?news_id=24981&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-981480804213323377?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/981480804213323377/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=981480804213323377' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/981480804213323377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/981480804213323377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-liguria-notizieburlando-vuole-di.html' title='da liguria notizie:burlando vuole di nuovo l&apos; eni a cengio?'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-2331211888451157988</id><published>2007-05-03T08:00:00.000-07:00</published><updated>2007-05-03T08:02:55.359-07:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco:Valbormida: Corte dei conti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0718ga/0718ga01.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0718ga/0718ga01.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 6,5 milioni dello Stato stanziati per la bonifica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valbormida: Corte dei contimette i fondi sotto esame?&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte dei conti starebbe valutando la destinazione della prima tranche dei fondi ministeriali per il risanamento della Valle Bormida. La notizia sta circolando da qualche tempo, ma al momento non si hanno notizie di pronuciamenti ufficiali da parte dell’organismo di controllo. Sotto esame sarebbero finiti i 6,5 milioni di euro di cui si è parlato parecchio nei primi mesi dell’anno, con polemiche soprattutto legate al fatto che la maggior parte della somma era stata destinata ai paesi dell’alessandrino, penalizzando quindi i centri del tratto cuneese della Valle, più colpiti dall’inquinamento Acna.&lt;br /&gt;L’attenzione della Corte dei conti sarebbe però soprattutto rivolta all’utilizzo della somma, per controllare che non ci siano state distrazioni di fondi o destinazioni non corrette.&lt;br /&gt;La prima tranche (lo stamziamento complessivo è di 30 milioni di euro in tre anni) prevedeva, oltre a 400 mila euro per il Consorzio regionale per le bonifiche presieduto da Stefano Leoni (da usare per gli studi degli interventi di bonifica e riqualificaizone ambientale), una lunga serie di interventi per il rifacimento o il pontenziamento di reti fognarie, acquedotti e depuratori in una trentina di paesi della Vale Bormida e dell’alta Langa.&lt;br /&gt;Commenta il consigliere regionale Alberto Cirio, che a gennaio sollevò il problema della ripartizione dei fondi troppo "sbilanciata" a danno del cuneese: «Pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze della Corte dei conti, credo serva un po’ di elasticità nella valutazione. La Valle Bormida ha sì bisogno della bonifica, ma anche di opere pubbliche. Queste zone hanno sempre ottenuto pochi fondi e sarà difficile che possano ottenerne altri. Il risanamento della zona passa anche attraverso la realizzazione di opere pubbliche utili al rilancio socio-economico del territorio».&lt;br /&gt;Corrado Olocco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-2331211888451157988?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/2331211888451157988/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=2331211888451157988' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2331211888451157988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2331211888451157988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-la-gazzetta-d-alba-c.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco:Valbormida: Corte dei conti'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-3970167675537231446</id><published>2007-05-01T08:11:00.000-07:00</published><updated>2007-05-03T08:16:17.080-07:00</updated><title type='text'>da l' ancora: laurea honoris a S. Leoni</title><content type='html'>L’ANCORA DALL’ACQUESE&lt;br /&gt;29 APRILE 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una valle in festa. È stata&lt;br /&gt;quella del Bormida che, ad&lt;br /&gt;Alessandria, nella mattina di&lt;br /&gt;venerdì 20 aprile, presso la&lt;br /&gt;sala conferenze della Ass.&lt;br /&gt;“Cultura e Sviluppo”, ha festeggiato&lt;br /&gt;l’assegnazione della&lt;br /&gt;Laurea Honoris Causa - da&lt;br /&gt;parte dell’Università del Piemonte&lt;br /&gt;Orientale “Amedeo&lt;br /&gt;Avogadro” - al dott. Stefano&lt;br /&gt;Leoni, ex commissario governativo,&lt;br /&gt;nominato nel 1989 per&lt;br /&gt;risolvere la spinosa, tragica e&lt;br /&gt;dolorosa questione dell’inquinamento&lt;br /&gt;Acna in Valle.&lt;br /&gt;Alessandria periferia (e non&lt;br /&gt;capoluogo, per una volta) della&lt;br /&gt;Valle Bormida.&lt;br /&gt;Anche perché, con il rettore&lt;br /&gt;Paolo Garbarino e i tanti presidi&lt;br /&gt;di facoltà, molte erano le presenze&lt;br /&gt;“di valle” in sala (da Adriana&lt;br /&gt;Ghelli del Wwf ai ragazzi e ai&lt;br /&gt;docenti che rappresentavano&lt;br /&gt;tutte le scuole superiori della&lt;br /&gt;nostra città; dall’ass. Ristorto al&lt;br /&gt;prof. Adriano Icardi) o evocate&lt;br /&gt;da un breve video che ha ricordato&lt;br /&gt;tanti personaggi impegnati&lt;br /&gt;in questa ultima “guerra” del&lt;br /&gt;XX secolo (il sindaco Eliana Barabino,&lt;br /&gt;Renzo Fontana, don&lt;br /&gt;Oberto, il sindaco Dotta e altri&lt;br /&gt;ancora che è impossibile ricordare&lt;br /&gt;tutti).&lt;br /&gt;Un plauso dunque al tecnico&lt;br /&gt;capace, ma anche all’uomo: che&lt;br /&gt;non ha potuto fare a meno di&lt;br /&gt;commuoversi, nel corso della&lt;br /&gt;sua lectio, pensando alle tante&lt;br /&gt;persone incontrate, tra gli operai&lt;br /&gt;e tra gli ambientalisti, che&lt;br /&gt;sono morte in questi tanti anni&lt;br /&gt;di inquinamento.&lt;br /&gt;Ma perché il dott. Leoni è&lt;br /&gt;stato reputato meritevole del&lt;br /&gt;riconoscimento? Ecco le parole&lt;br /&gt;con cui il dott. Aldo Viarengo,&lt;br /&gt;direttore del Dipartimento&lt;br /&gt;di Scienze dell’Ambiente&lt;br /&gt;e della Vita ha tratteggiato&lt;br /&gt;la figura di Stefano Leoni&lt;br /&gt;nella Laudatio.&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;“[...] Nonostante il suo continuo&lt;br /&gt;impegno nella Tutela e nella&lt;br /&gt;gestione degli ambienti naturali&lt;br /&gt;e antropizzati (è questo anche&lt;br /&gt;il titolo della nostra laurea&lt;br /&gt;magistrale in Scienze Ambientali),&lt;br /&gt;che hanno valso al dott.&lt;br /&gt;Stefano Leoni la carica di vice&lt;br /&gt;presidente del Wwf Italia, non&lt;br /&gt;sono queste le sole ragioni per&lt;br /&gt;cui la nostra Università ha voluto&lt;br /&gt;insignirlo della laurea magistrale&lt;br /&gt;honoris causa in Studio e&lt;br /&gt;gestione degli ambienti naturali&lt;br /&gt;e antropizzati.&lt;br /&gt;La vera e fondamentale ragione&lt;br /&gt;è che Leoni, con la sua&lt;br /&gt;solerte attività, ha contribuito in&lt;br /&gt;maniera decisiva a realizzare il&lt;br /&gt;sogno di tutta una valle: insieme&lt;br /&gt;al ministro Ronchi ha avviato&lt;br /&gt;quegli atti che hanno avuto come&lt;br /&gt;logica conseguenza la chiusura&lt;br /&gt;dello stabilimento Acna di&lt;br /&gt;Cengio e, negli anni successivi,&lt;br /&gt;in qualità di Commissario governativo,&lt;br /&gt;ha realizzato la messa&lt;br /&gt;in sicurezza del sito Acna.&lt;br /&gt;E questo il primo caso in Italia&lt;br /&gt;di megasito inquinato in cui&lt;br /&gt;l’opera del Commissario governativo&lt;br /&gt;ha puntato al risanamento&lt;br /&gt;di tutta una valle che,&lt;br /&gt;ora, guarda in modo diverso a&lt;br /&gt;un futuro fatto di prospettive di&lt;br /&gt;lavoro, di una vita migliore.&lt;br /&gt;Entrando nei dettagli tecnici,&lt;br /&gt;il dott. Leoni è nominato Commissario&lt;br /&gt;del Governo con ordinanza&lt;br /&gt;n. 2986 del 31 maggio&lt;br /&gt;1999 della Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;dei Ministri - Dipartimento&lt;br /&gt;della Protezione Civile, per&lt;br /&gt;fronteggiare la situazione di&lt;br /&gt;emergenza derivante dalla situazione&lt;br /&gt;di crisi socio-ambientale&lt;br /&gt;dell’area riguardante il sito&lt;br /&gt;industriale dell’Acna ricadente&lt;br /&gt;nei territori dei comuni di Cengio,&lt;br /&gt;in provincia di Savona, e di&lt;br /&gt;Saliceto, in provincia di Cuneo,&lt;br /&gt;e del Fiume Bormida.&lt;br /&gt;Ha curato, in particolare:&lt;br /&gt;• la predisposizione del perimetro&lt;br /&gt;dell’area da sottoporre&lt;br /&gt;a interventi di bonifica;&lt;br /&gt;• la predisposizione delle&lt;br /&gt;misure di messa in sicurezza&lt;br /&gt;d’emergenza;&lt;br /&gt;• la predisposizione, la redazione&lt;br /&gt;e l’attuazione del piano&lt;br /&gt;di caratterizzazione nelle&lt;br /&gt;aree pubbliche;&lt;br /&gt;• la definizione delle linee&lt;br /&gt;guida per la predisposizione&lt;br /&gt;del piano di caratterizzazione&lt;br /&gt;nelle aree private;&lt;br /&gt;• la verifica dei progetti presentati&lt;br /&gt;dai privati;&lt;br /&gt;• il controllo degli interventi&lt;br /&gt;svolti dal privati;&lt;br /&gt;• la definizione dei bandi di&lt;br /&gt;gara per la realizzazione di interventi&lt;br /&gt;di bonifica;&lt;br /&gt;• l’avvio e lo svolgimento di&lt;br /&gt;corsi di formazione in materia&lt;br /&gt;di bonifiche per i lavoratori&lt;br /&gt;posti in Cassa integrazione&lt;br /&gt;guadagni dipendenti dell’Acna;&lt;br /&gt;• l’avvio di specifiche ricerche&lt;br /&gt;e sperimentazioni nel settore&lt;br /&gt;delle bonifiche o attività&lt;br /&gt;ad esse connesse;&lt;br /&gt;• la redazione e la definizione&lt;br /&gt;dell’accordo di programma&lt;br /&gt;per la bonifica dell’Acna di&lt;br /&gt;Cengio, firmato a Palazzo&lt;br /&gt;Chigi il 4 dicembre 2000;&lt;br /&gt;• il rilascio di tutte le autorizzazioni&lt;br /&gt;necessarie per la&lt;br /&gt;realizzazione degli interventi.&lt;br /&gt;Ha, altresì, coordinato le attività&lt;br /&gt;di controllo e monitoraggio&lt;br /&gt;svolte dall’Anpa (oggi&lt;br /&gt;Apat) e dalle Arpa della Liguria&lt;br /&gt;e del Piemonte.&lt;br /&gt;Nel corso della gestione&lt;br /&gt;dell’Ufficio commissariale, il&lt;br /&gt;dottor Leoni ha dato corso ad&lt;br /&gt;una rilevante attività di ricerca&lt;br /&gt;e di sperimentazione di nuove&lt;br /&gt;tecniche e metodologie di bonifica&lt;br /&gt;di siti contaminati, che a&lt;br /&gt;seguito della prima applicazione&lt;br /&gt;nella Valle Bormida&lt;br /&gt;hanno trovato ulteriori applicazioni&lt;br /&gt;in altre realtà.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, l’opera&lt;br /&gt;condotta ha introdotto nuove&lt;br /&gt;prassi operative, che sono divenute&lt;br /&gt;linee di indirizzo generali&lt;br /&gt;per gli interventi di bonifica.&lt;br /&gt;A Cengio è stato concesso&lt;br /&gt;per la prima volta, secondo&lt;br /&gt;la disciplina del D.M. 471/99,&lt;br /&gt;lo svincolo riguardo ad un’operazione&lt;br /&gt;di bonifica su di un&lt;br /&gt;sito di interesse nazionale.&lt;br /&gt;Ma la sfida del megasito dell’Acna&lt;br /&gt;e del risanamento della&lt;br /&gt;Val Bormida continua ancora e&lt;br /&gt;Leoni avrà sicuramente un ruolo&lt;br /&gt;fondamentale quale presidente,&lt;br /&gt;voluto dal territorio, del&lt;br /&gt;Centro Regionale per le Bonifiche&lt;br /&gt;(CReB) nella bonifica dei siti&lt;br /&gt;esterni allo stabilimento e nel&lt;br /&gt;garantire il continuo miglioramento&lt;br /&gt;della qualità del corpo&lt;br /&gt;idrico, un impegno che continuerà,&lt;br /&gt;ne siamo certi, fino a trasformare&lt;br /&gt;la Val Bormida dalla&lt;br /&gt;valle più inquinata d’Italia a una&lt;br /&gt;valle a certificazione di qualità&lt;br /&gt;ambientale ricca di turismo, agricoltura&lt;br /&gt;di qualità e che, auspichiamo,&lt;br /&gt;possa rappresentare&lt;br /&gt;un esempio che indichi chiaramente&lt;br /&gt;che la bonifica dei megasiti&lt;br /&gt;inquinati è possibile e fattibile&lt;br /&gt;quando siano presenti la&lt;br /&gt;cultura, la volontà politica e gli&lt;br /&gt;uomini giusti. G.Sa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una pagina (d’autore)&lt;br /&gt;dalla lectio magistralis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandria. La biodiversità,&lt;br /&gt;i principi comunitari e la&lt;br /&gt;produzione legislativa; l’esame&lt;br /&gt;della normativa italiana, la&lt;br /&gt;valutazione d’impatto ambientale:&lt;br /&gt;questi i temi che l’ex&lt;br /&gt;Commissario per l’ACNA Stefano&lt;br /&gt;Leoni ha affrontato nella&lt;br /&gt;sua Lectio Magistralis, che&lt;br /&gt;spesso, come era giusto accadesse,&lt;br /&gt;è entrata nelle prerogative&lt;br /&gt;più tecniche della&lt;br /&gt;materia (era infatti dedicata&lt;br /&gt;alla Rilevanza giuridica delle&lt;br /&gt;metodologie di valutazione&lt;br /&gt;della qualità di ecosistemi potenzialmente&lt;br /&gt;contaminati).&lt;br /&gt;Ma l’inizio è stato estremamente&lt;br /&gt;piano e coinvolgente.&lt;br /&gt;Eccone uno stralcio che reputiamo&lt;br /&gt;alquanto significativo.&lt;br /&gt;Uno sguardo d’insieme&lt;br /&gt;Dopo secoli di crescita nella&lt;br /&gt;conoscenza della natura e&lt;br /&gt;delle leggi che la disciplinano,&lt;br /&gt;segnata da una incrollabile fede&lt;br /&gt;nella capacità dell’uomo di&lt;br /&gt;poterla controllare e sottomettere&lt;br /&gt;le sue forze al soddisfacimento&lt;br /&gt;dei propri e crescenti&lt;br /&gt;bisogni, nella seconda metà&lt;br /&gt;dello scorso secolo si prende&lt;br /&gt;atto per la prima volta nella&lt;br /&gt;storia dell’umanità dell’esistenza&lt;br /&gt;di un limite naturale al&lt;br /&gt;modello di sviluppo finora perseguito.&lt;br /&gt;Si ricordano date storiche&lt;br /&gt;come il 1972. quando a Stoccolma&lt;br /&gt;si giunge a sottoscrivere&lt;br /&gt;una dichiarazione che testualmente&lt;br /&gt;riporta: “Le risorse&lt;br /&gt;naturali della Terra, ivi incluse&lt;br /&gt;l’aria, l’acqua, la flora, la fauna&lt;br /&gt;e particolarmente il sistema&lt;br /&gt;ecologico naturale, devono&lt;br /&gt;essere salvaguardate a&lt;br /&gt;beneficio delle generazioni&lt;br /&gt;presenti e future”; “La capacità&lt;br /&gt;della Terra di produrre risorse&lt;br /&gt;naturali rinnovabili deve&lt;br /&gt;essere mantenuta”; oppure:&lt;br /&gt;“Le risorse non rinnovabili&lt;br /&gt;della Terra devono essere utilizzate&lt;br /&gt;in modo da evitarne&lt;br /&gt;l’esaurimento futuro”.&lt;br /&gt;Nel riconoscere l’esistenza&lt;br /&gt;di limiti alle risorse naturali si&lt;br /&gt;viene a riproporre il già conosciuto&lt;br /&gt;scontro tra le scienze&lt;br /&gt;tecniche e quelle cosiddette&lt;br /&gt;umanistiche. Mentre le prime&lt;br /&gt;si basano su elementi esatti o&lt;br /&gt;che tendono all’esattezza, le&lt;br /&gt;seconde si basano su modelli&lt;br /&gt;sociologici e culturali, che&lt;br /&gt;pongono al centro dell’attenzione&lt;br /&gt;non le leggi naturali, ma&lt;br /&gt;quelle umane.&lt;br /&gt;Il conflitto immediatamente&lt;br /&gt;si manifesta in settori quali,&lt;br /&gt;per esempio, quelli dell’economia.&lt;br /&gt;Settore che si era sviluppato&lt;br /&gt;dapprima tenendo&lt;br /&gt;conto di una sola variabile (il&lt;br /&gt;capitale) e successivamente -&lt;br /&gt;a seguito delle teorie marxiste/&lt;br /&gt;socialiste - di una seconda&lt;br /&gt;variabile (il lavoro) e che,&lt;br /&gt;con l’avvento del problema&lt;br /&gt;ambientale, ha richiesto di assumere&lt;br /&gt;un’ulteriore variabile:&lt;br /&gt;quella della limitatezza delle&lt;br /&gt;risorse naturali.&lt;br /&gt;Quale esempio della considerazione&lt;br /&gt;di tali risorse da&lt;br /&gt;parte del modello classico e&lt;br /&gt;prettamente monetaristico, si&lt;br /&gt;ricorda Ricardo [David, economista&lt;br /&gt;inglese, 1772-1823,&lt;br /&gt;cfr. Principi dell’economia politica&lt;br /&gt;e delle imposte, ndr] che&lt;br /&gt;parlava di “liberi doni della natura”,&lt;br /&gt;come ad esempio l’aria&lt;br /&gt;e l’acqua, che pur essendo&lt;br /&gt;fondamentali alla vita dell’uomo,&lt;br /&gt;sono di libero accesso e&lt;br /&gt;quindi non hanno un costo,&lt;br /&gt;ossia “non sono beni economici”.&lt;br /&gt;In quanto tali, dunque,&lt;br /&gt;non erano da assumersi nei&lt;br /&gt;costi di produzione.&lt;br /&gt;Anche la “scienza giuridica”&lt;br /&gt;rientra tra le “scienze umanistiche”;&lt;br /&gt;tuttavia in questo settore&lt;br /&gt;la resistenza ad accettare&lt;br /&gt;le tesi delle scienze naturali&lt;br /&gt;si è dimostrata molto meno&lt;br /&gt;robusta. Infatti, la dichiarazione&lt;br /&gt;di Stoccolma, in quanto&lt;br /&gt;consacrata in forme pattizie,&lt;br /&gt;ha creato un non irrilevante&lt;br /&gt;stimolo nei confronti della normazione&lt;br /&gt;futura e riguardo alle&lt;br /&gt;attività ermeneutiche, in questo&lt;br /&gt;caso anche rispetto alla&lt;br /&gt;normativa al momento esistente.&lt;br /&gt;1972: una data spartiacque&lt;br /&gt;per la modernità&lt;br /&gt;Pertanto la Dichiarazione di&lt;br /&gt;Stoccolma, seppur di per sé&lt;br /&gt;non costituisse - e non costituisca&lt;br /&gt;tuttora - un vicolo giuridicamente&lt;br /&gt;rilevante a causa&lt;br /&gt;della totale mancanza di strumenti&lt;br /&gt;sanzionatori in caso di&lt;br /&gt;mancato rispetto delle sue&lt;br /&gt;norme, ha rappresentato un&lt;br /&gt;possente monito morale per i&lt;br /&gt;legislatori nazionali e per gli&lt;br /&gt;interpreti del diritto interno. È&lt;br /&gt;accaduto, infatti, che sulla&lt;br /&gt;scia dei principi dichiarati non&lt;br /&gt;solo fossero introdotte nuove&lt;br /&gt;normative nei diversi ordinamenti&lt;br /&gt;giuridici, ma anche che&lt;br /&gt;fossero rilette o lette in maniera&lt;br /&gt;differente quelle già vigenti.&lt;br /&gt;In altri termini, dalla dichiarazione&lt;br /&gt;di Stoccolma possiamo&lt;br /&gt;cominciare a osservare la&lt;br /&gt;nascita, sebbene in forma&lt;br /&gt;embrionale, di quello che poi&lt;br /&gt;fu definito diritto all’ambiente.&lt;br /&gt;Ovvero quel corpus normativo&lt;br /&gt;che è oggi guidato da propri&lt;br /&gt;principi e che identifica da&lt;br /&gt;una parte l’ambiente quale&lt;br /&gt;bene autonomo giuridicamente&lt;br /&gt;rilevante, meritevole di tutela&lt;br /&gt;e per il quale sono previste&lt;br /&gt;specifiche forme di riparazione&lt;br /&gt;in caso di lesione dello&lt;br /&gt;stesso, dall’altra quale valore&lt;br /&gt;costituzionale, ossia uno degli&lt;br /&gt;“elementi fondamentali che&lt;br /&gt;caratterizzano una società in&lt;br /&gt;un dato periodo della storia e&lt;br /&gt;sul quale una società fonda la&lt;br /&gt;sua legittimazione”.&lt;br /&gt;Quale segno del conflitto&lt;br /&gt;che si verificò tra i settori economici&lt;br /&gt;e quelli scientifici, vale&lt;br /&gt;citare la dichiarazione di Rio&lt;br /&gt;de Janeiro, sull’ambiente e lo&lt;br /&gt;sviluppo. Si sentì, infatti, non&lt;br /&gt;solo il bisogno di ribadire l’improcrastinabilità&lt;br /&gt;del dovere di&lt;br /&gt;tutelare l’ambiente, ma di individuare&lt;br /&gt;un modello di sviluppo&lt;br /&gt;capace di ottenere questo&lt;br /&gt;obiettivo.&lt;br /&gt;Si introduce, così, il concetto&lt;br /&gt;di sviluppo sostenibile, che&lt;br /&gt;fece propria la definizione&lt;br /&gt;contenuta nel rapporto “Our&lt;br /&gt;Common Future” (divenuto&lt;br /&gt;noto come “Rapporto Brundtland”’),&lt;br /&gt;secondo cui lo sviluppo&lt;br /&gt;sostenibile consiste in&lt;br /&gt;quello “sviluppo che è in grado&lt;br /&gt;di soddisfare i bisogni della&lt;br /&gt;generazione presente, senza&lt;br /&gt;compromettere la possibilità&lt;br /&gt;che le generazioni future&lt;br /&gt;riescano a soddisfare i propri”.&lt;br /&gt;(Riduzione e titoletti&lt;br /&gt;a cura di G.Sa)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-3970167675537231446?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/3970167675537231446/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=3970167675537231446' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/3970167675537231446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/3970167675537231446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/05/da-l-ancora-laurea-honoris-s-leoni.html' title='da l&apos; ancora: laurea honoris a S. Leoni'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7353965618937939176</id><published>2007-04-30T07:07:00.000-07:00</published><updated>2007-04-30T07:08:06.649-07:00</updated><title type='text'>se le api spariranno all' uomo resteranno solo più 4 anni di vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&amp;ID_articolo=123&amp;amp;ID_sezione=243&amp;sezione=News"&gt;http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&amp;amp;ID_articolo=123&amp;ID_sezione=243&amp;amp;sezione=News&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7353965618937939176?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7353965618937939176/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7353965618937939176' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7353965618937939176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7353965618937939176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/04/se-le-api-spariranno-all-uomo.html' title='se le api spariranno all&apos; uomo resteranno solo più 4 anni di vita'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-2468110841567090604</id><published>2007-04-06T06:22:00.000-07:00</published><updated>2007-04-06T06:28:18.801-07:00</updated><title type='text'>da l' unione monregalese: visite mediche gratuite per gli ex-lavoratori acna</title><content type='html'>CENGIO&lt;br /&gt;Pochi ex-lavoratori&lt;br /&gt;Acna vanno alle&lt;br /&gt;visite di controllo salute&lt;br /&gt;PAGINA 35&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convegno a Cengio dell' ALA sulla situazione sanitaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-2468110841567090604?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/2468110841567090604/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=2468110841567090604' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2468110841567090604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/2468110841567090604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/04/da-l-unione-monregalese-visite-mediche.html' title='da l&apos; unione monregalese: visite mediche gratuite per gli ex-lavoratori acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-7954701224936536523</id><published>2007-03-07T02:15:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T02:17:01.485-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco: bonifica con i soldi syndial</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0710ga/0710ga07.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0710ga/0710ga07.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza dei servizi sulla Valle Bormida&lt;br /&gt;Il Commissario porti avantianche la bonifica a Saliceto&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato chiesto di far pagare gli interventi alla Syndial, usando i fondi statali per il rilancio della zona.  &lt;br /&gt;I lavori di bonifica del tratto piemontese della Valle Bormida già avviati (Pian Rocchetta) o già programmati (le aree contaminate di Case Bazzaretti e Pian Sottano, a Saliceto) dovranno essere portati avanti dal Commissario straordinario, anche se lo stato di emergenza è ormai limitato al Comune di Cengio. Sono le indicazioni emerse dall’incontro di giovedì scorso al Ministero dell’ambiente al quale hanno preso parte esponenti della Regione, l’assessore all’ambiente della Provincia di Cuneo Umberto Fino, amministratori della Valle Bormida cuneese e astigiana, Centro regionale per le bonifiche, Università, Arpa, Icram e Syndial (società proprietaria dell’ex sito Acna).&lt;br /&gt;«Il punto fermo è che i lavori previsti dal cronoprogramma devono essere portati a termina dalla struttura commissariale e finanziati coi fondi del Commissario, indipendentemente dal fatto che sia cambiata la situazione dello stato di emergenza», afferma in una nota l’Assessorato regionale all’ambiente.&lt;br /&gt;«L’incontro è stato positivo e propositivo, specie per le cose che mi premeva maggiormente chiarire, ossia la bonifica di Pian Rocchetta e delle due aree contaminate. Abbiamo chiesto che il costo dei lavori sia a carico di Syndial e che i fondi pubblici siano invece usati per il rilancio della Valle. Gli esponenti del Ministero hanno detto che inseriranno questi aspetti nell’ordinanza che deve regolare i compiti del Commissario», spiega il sindaco di Saliceto Enrico Pregliasco, presidente della Langa delle Valli.&lt;br /&gt;«L’impressione è stata positiva. È stato anche fatto il punto sulla caratterizzazione dell’area ed è emerso che lo stato di salute del fiume è buono. Abbiamo chiesto che nei lavori di bonifica siano coinvolte l’Arpa e la Regione Piemonte e che sia la Syndial a sostenere i costi, in base al principio comunitario "chi inquina paga". Sui lavori di Pian Rocchetta Syndial ha confermato che non ci sono ritardi. Dal punto di vista operativo, quindi, non dovrebbe cambiare nulla», sottolinea il consigliere comunale di Cortemilia Bruno Bruna.&lt;br /&gt;Sullo stato di salute del fiume è emerso un altro punto critico a Bistagno, ma probabilmente è riconducibile al ramo di Spigno del Bormida, che nel paese alessandrino confluisce nel ramo di Millesimo.&lt;br /&gt;L’assessore provinciale Fino ha anche chiesto e ottenuto che il Ministero dell’ambiente, tramite il Commissario e la Regione, si faccia carico delle risorse economiche necessarie a consentire alla Provincia di continuare a svolgere le attività di monitoraggio e verifica delle operazioni di bonifica, come avviene dal 2004.&lt;br /&gt;Sull’incontro di Roma, da registrare che le associazioni Rinascita Valle Bormida e Valle Bormida pulita hanno stigmatizzato il fatto di non essere state prese in considerazione, lamentando inoltre il fatto di non essere state coinvolte nelle riunioni indette nelle scorse settimane dagli amministratori valbormidesi a Monesiglio e Bubbio.&lt;br /&gt;Amministratori e associazioni saranno invece presenti sabato 10, alle 9.30, in Municipio a Cortemilia, a una riunione convocata dall’assessore regionale all’ambiente Nicola De Ruggiero. «Gli avvenimenti delle ultime settimane relativi alla Valle Bormida impongono una seria riflessione con amministratori e associazioni per discutere un percorso che porti a ottenere risultati tangibili e condivisi», afferma De Ruggiero.&lt;br /&gt;Corrado Olocco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-7954701224936536523?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/7954701224936536523/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=7954701224936536523' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7954701224936536523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/7954701224936536523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/03/da-la-gazzetta-d-alba-c-olocco-bonifica.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco: bonifica con i soldi syndial'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-6237217607444139098</id><published>2007-03-07T02:11:00.000-08:00</published><updated>2007-03-07T02:20:55.586-08:00</updated><title type='text'>da targato cn:la provincia vigilerà su bonifica Val Bormida: Provincia continua a 'vegliare' su bonifica</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.targatocn.it:80/it/internal.php?news_code=31360&amp;cat_code=10"&gt;http://www.targatocn.it:80/it/internal.php?news_code=31360&amp;amp;cat_code=10&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Val Bormida: Provincia continua a 'vegliare' su bonifica&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi a Roma, presso il ministero dell’Ambiente, è stata convocata la conferenza dei servizi per discutere dell’ampiezza dello stato d’emergenza riguardante il territorio cuneese colpito dal secolare inquinamento dell’Acna di Cengio. Nella riunione, a rappresentare la Provincia erano il vicepresidente ed assessore all’Ambiente Umberto Fino ed il dirigente di settore Luciano Fantino che hanno discusso con i rappresentanti della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, dei Comuni rivieraschi del territorio cuneese, astigiano ed alessandrino, delle Comunità Montane e degli organi tecnici competenti, nonché dei sindacati nazionali e della ditta Syndial che incaricata degli interventi di bonifica. Nell’incontro, Fino ha confermato l’indicazione secondo cui gli i lavori sul sito proseguano nell’area di Pian della Rocchetta con il coordinamento del Commissario delegato Giuseppe Romano. A conferma dell’orientamento dell’ente provinciale vi era del resto una nota emanata dal Presidente Raffaele Costa in cui si evidenziava l’irrazionalità della scelta politica effettuata con il decreto di proroga dello stato di emergenza limitatamente al territorio ligure. A destare preoccupazione, come in altri frangenti della lunga storia dell’Acna e della valle Bormida, era il confine tra Liguria e Piemonte che, in seguito alla limitazione dello stato d’emergenza, avrebbe potuto causare un rallentamento nelle operazioni di bonifica. Nella riunione romana, Fino ha chiesto ed ottenuto che il ministero dell’Ambiente, tramite il Commissario delegato e la Regione Piemonte si facessero carico delle risorse economiche utili per consentire alla Provincia di Cuneo di continuare a svolgere, tramite tecnici specializzati, le necessarie attività di monitoraggio e verifica delle operazioni di bonifica che si svolgono complessivamente presso il sito, così come avvenuto dal 2004. Particolare attenzione è stata posta all’illustrazione dell’esito delle indagini compiute dall’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), in collaborazione con Arpa Piemonte e Liguria e le Province di Cuneo e di Asti, per la redazione del Piano di caratterizzazione ambientale dell’asta del Bormida, compresa tra l’area di Cengio-Saliceto e Bistagno, che ha fornito un quadro rassicurante della situazione. Fino ha chiesto che venissero discussi e concordati con tutti gli enti i fondi che saranno oggetto di un accordo di programma regionale per il rilancio socio-economico della valle. Al termine della conferenza il vicepresidente della Provincia ha espresso soddisfazione per l'andamento dei lavori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-6237217607444139098?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/6237217607444139098/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=6237217607444139098' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6237217607444139098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6237217607444139098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/03/da-tragtao-cnla-provincia-vigiler-su.html' title='da targato cn:la provincia vigilerà su bonifica Val Bormida: Provincia continua a &apos;vegliare&apos; su bonifica'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-6011991143188802388</id><published>2007-03-07T01:53:00.001-08:00</published><updated>2007-03-07T01:55:25.804-08:00</updated><title type='text'>il recupero acna al palazzo del festival di cannes! capolavoro di forma o di sostanza?</title><content type='html'>da savona notizie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.savonanotizie.it:80/scheda.php?sezione=online&amp;idart=7423"&gt;http://www.savonanotizie.it:80/scheda.php?sezione=online&amp;amp;idart=7423&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.savonanotizie.it/argomenti.php?idarg=1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Savona. Importanti recuperi in Valbormida: Acna, Savam,...Data di pubblicazione: 07/03/2007&lt;br /&gt;--&gt;Anche le aree ex Acna in vetrina al Mipim di Cannes La Regione Liguria sarà presente anche quest’anno al Mipim 2007, la grande mostra-mercato internazionale del marketing territoriale in programma al Palais des Festival di Cannes, in Costa Azzurra, da martedì 13 a venerdì 16 marzo. Al Mipim di Cannes partecipano 74 Paesi, con 2300 espositori e oltre 22 mila ospiti, tutti professionisti e investitori del settore e 570 giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo. Attraverso il coordinamento Filse Spa, Ice e Unioncamere, la Regione Liguria sarà ospite dello spazio Italian Way, un’area completamente riservata al nostro paese. La Liguria metterà in”vetrina” a Cannes i progetti di &lt;a id="edCreatedrecupero_1" style="COLOR: #0000ff; TEXT-DECORATION: underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=recupero&amp;a=2281&amp;amp;amp;e=1&amp;y=10&amp;amp;j=http%3A%2F%2Faffiliate%2EIT%2Eespotting%2Ecom%2Fsearch%2Fredirector%2Easp%3Furl%3Dhttp%253a%252f%252fwww%2Enarconontop%2Eorg%252f%26bidid%3D16842128%26searchguid%3D%25D9%25D7%25F9%25D7%25CC%2582%25E5%259F%25F2%25DC%25B2%25D9%25EC%25A3%25CA%25E2%25A4%258F%25A5%25F9%25A1%258D%25BC%25B4%25B5%25FF%25CD%25B1%2580%2595%25B4%2583%25C3%25B5%25EE%25F4%26domain%3DIT%26affiliateid%3D336%26position%3D1%26keyword%3Drecupero%26searchdate%3D07%2BMar%2B2007%2B06%253a53%253a29%253a06&amp;r=&amp;amp;amp;x=07%2F03%2F2007+10%3A52%3A42&amp;z=tt.lh.ac28c35eb16ddacab4c393cf4519b095&amp;amp;i=336" target="_blank" edcreated="1"&gt;recupero&lt;/a&gt; di Erzelli, di Marinella di Sarzana, quelli riguardanti le aree dell’ex Acna di Cengio, in Val Bormida, il waterfront genovese di Renzo Piano, il &lt;a id="edCreatedrecupero_2" style="COLOR: #0000ff; TEXT-DECORATION: underline" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=recupero&amp;a=2281&amp;amp;amp;e=1&amp;y=10&amp;amp;j=http%3A%2F%2Faffiliate%2EIT%2Eespotting%2Ecom%2Fsearch%2Fredirector%2Easp%3Furl%3Dhttp%253a%252f%252fwww%2Enarconontop%2Eorg%252f%26bidid%3D16842128%26searchguid%3D%25D9%25D7%25F9%25D7%25CC%2582%25E5%259F%25F2%25DC%25B2%25D9%25EC%25A3%25CA%25E2%25A4%258F%25A5%25F9%25A1%258D%25BC%25B4%25B5%25FF%25CD%25B1%2580%2595%25B4%2583%25C3%25B5%25EE%25F4%26domain%3DIT%26affiliateid%3D336%26position%3D1%26keyword%3Drecupero%26searchdate%3D07%2BMar%2B2007%2B06%253a53%253a29%253a06&amp;r=&amp;amp;amp;x=07%2F03%2F2007+10%3A52%3A42&amp;z=tt.lh.ac28c35eb16ddacab4c393cf4519b095&amp;amp;i=336" target="_blank" edcreated="1"&gt;recupero&lt;/a&gt; delle aree delle Acciaierie di Cornigliano. Fonte Regione Liguria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-6011991143188802388?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/6011991143188802388/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=6011991143188802388' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6011991143188802388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/6011991143188802388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/03/il-recupero-acna-al-palazzo-del.html' title='il recupero acna al palazzo del festival di cannes! capolavoro di forma o di sostanza?'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-4995646340881285377</id><published>2007-02-20T06:02:00.000-08:00</published><updated>2007-02-20T06:04:26.261-08:00</updated><title type='text'>da la nuova ecologia:emergenza permanente</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it:80/ecosviluppo/politiche/7150.php"&gt;http://www.lanuovaecologia.it:80/ecosviluppo/politiche/7150.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergenza permanente&lt;br /&gt;Fiume Sarno&lt;br /&gt;A leggere la Gazzetta ufficale d'inizio 2007 c'è da preoccuparsi. Ci sono ben 28 proroghe di dichiarazioni di stato di emergenza. Un viaggio a ritroso nel dissesto ambientale del Belpaese e nell'incapacità a risolvere i problemi /di TONI MIRA&lt;br /&gt;A leggere la Gazzetta ufficiale d’inizio 2007 c’è da preoccuparsi. Le pagine del documento sono piene di alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche, inquinamenti industriali e via dicendo. Si tratta di ben 28 proroghe di dichiarazioni di stato di emergenza, vicende vecchie e vecchissime, ma evidentemente non ancora risolte. A sfogliarle c’è veramente di tutto, una sorta di storia dell’emergenza italiana, un viaggio a ritroso nel dissesto ambientale del Belpaese, ma anche nell’incapacità a risolvere i problemi in tempi ragionevoli. Troviamo così la proroga dell’emergenza per la «situazione socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino idrografico del fiume Sarno». Fuor di burocratese, si tratta del gravissimo inquinamento del fiume campano per il quale lo stato di emergenza venne dichiarato nel 1995. Poco meno vecchia è la vicenda dell’Acna di Cengio (Savona), cosiderata la più inquinante industria italiana. Lo stato di emergenza risale al 1999 ma, evidentemente, malgrado molti proclami sui risultati raggiunti il caso non è risolto. Sorge un sospetto: si chiede la proroga perché fa comodo utilizzare ancora le deroghe in materia ambientale, di appalti e contabile?L’elenco è lunghissimo e non si salva nessuna regione. Troviamo così il terremoto di Umbria e Marche (1997) e quello succcessivo di Terni (2000), la «tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione» della Puglia (2001), la crisi «socio-economico ambientale» nella laguna di Marano-Grado (Friuli-Venezia Giulia), il terremoto di Molise e Puglia, l’eruzione dell’Etna e il sisma in provincia di Catania, le conseguenze del vulcanesimo nelle isole Eolie, tutti del 2002. Emergenze veramente eccezionali e altre ormai croniche. Che dire della situazione del traffico e della mobilità a Mestre, il cui stato di emergenza risale al 2003? Così come quello a Lampedusa e Linosa per gli sbarchi dei clandestini. E come mai sono sempre “eccezionali” le avversità atmosferiche? Al Nord come al Sud, dal Friuli alla provincia di Matera, da quelle di Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini a quelle di Cagliari, Nuoro e Sassari. Ritardi, incapacità, o qualche “furbetto” dell’emergenza? Anche perché le emergenze vere certo non mancano, come insegna il più che lodevole lavoro della Protezione civile e di tante associazioni di volontariato. E se i tempi si allungano la coperta, sopratutto quella finanziaria, non può bastare.19 febbraio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-4995646340881285377?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/4995646340881285377/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=4995646340881285377' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/4995646340881285377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/4995646340881285377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/02/da-la-nuova-ecologiaemergenza.html' title='da la nuova ecologia:emergenza permanente'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-117196920865263142</id><published>2007-02-20T02:58:00.000-08:00</published><updated>2007-02-20T03:00:08.666-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, corrado olocco: Valbormida, fondi ad Alessandria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0705ga/0705ga02.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0705ga/0705ga02.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valbormida, ad Alessandriala maggior parte dei fondi...&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cirio: penalizzati i paesi più colpiti dall Acna; si utilizzi meglio il resto dei fondi statali.   &lt;br /&gt;La prima tranche dei finanziamenti statali per la Valle Bormida (6 milioni e mezzo di euro) privilegia l’alessandrino e penalizza il cuneese. Lo afferma il consigliere regionale Alberto Cirio (Forza Italia) che, in una nota diffusa nei giorni scorsi, rileva: «Nel complesso considero positivo questo stanziamento per una zona martoriata da anni di inquinamento, ma ho molte perplessità sul fatto che la somma sia stata destinata senza nessuna concertazione con il territorio e con finalità che hanno, al momento, privilegiato non il risarcimento, bensì gli interventi legati al sistema idrico e fognario. A tutto ciò si aggiunge il fatto che i Comuni dell’alessandrino, più distanti dall’Acna rispetto a quelli cuneesi, hanno ottenuto maggiori risorse».&lt;br /&gt;Ai paesi della provincia di Alessandria andranno 3 milioni e 470 mila euro; a quelli della Granda 2 milioni e 630 mila euro. Il totale ammonta a 6 milioni e 100 mila euro; alla cifra vanno aggiunti i 400 mila euro destinati al Consorzio regionale per le bonifiche presieduto dall’ex commissario Stefano leoni, che dovrà eseguire studi e indagini per predisporre gli interventi di bonifica e riqualificazione delle aree demaniali lungo il fiume.&lt;br /&gt;Prosegue Cirio: «Sono ancora disponibili circa 23 milioni di euro (lo stanziamento è infatti di 30 milioni in tre anni, nda) e credo che nell’assegnazione di queste somme dovranno essere privilegiate le finalità di risarcimento dei danni e si dovrà riservare particolare attenzione ai Comuni cuneesi che, per vicinanza geografica, hanno subito maggiormente la presenza dell’Acna».&lt;br /&gt;Cirio, assieme al diessino Giorgio Ferraris, ha chiesto al Presidente della comunità montana Langa delle Valli, di organizzare un incontro coi sindaci della zona per discutere una proposta comune che possa incidere sulla destinazione dei fondi restanti.&lt;br /&gt;Ecco gli interventi previsti nel tratto cuneese della vallata. A Saliceto, estensione reti fognarie e completamento impianto di depurazione (280 mila euro); a Camerana, potenziamento acquedotto (140 mila euro) e rifacimento impianti di depurazione e tratti di fognatura (130 mila); a Monesiglio, sistemazione reti fognarie nel concentrico (40 mila euro); a Prunetto, adeguamento reti fognarie e fosse imhoff (50 mila); a Gottasecca, adeguamento tratti rete fognaria e fosse imhoff (40 mila euro); a Gorzegno, dismissione fosse imhoff e nuovi tratti di fognatura con stazione di sollevamento (40 mila); a Levice, nuovi tratti di rete fognaria e nuovo impianto di depurazione in borgata Grilli (50 mila); a Torre Bormida, adeguamento impianto di depurazione e tratti di rete fognaria (50 mila); a Bergolo, tratto rete fognaria e sostituzione fosse imhoff (40 mila); a Cortemilia, estensione e rifacimento reti fognarie con stazione di sollevamento (160 mila); a Perletto, rifacimento e completamento rete fognaria nel centro abitato (85 mila). Inoltre, a Castino, Cortemilia, Niella, Perletto, Pezzolo e Saliceto, sono previsti lavori di potenziamento delle reti di adduzione (810 mila euro).&lt;br /&gt;Altri interventi sono previsti in alcuni Comuni limitrofi: a Castelletto Uzzone 155 mila euro per un collettore fognario per adduzione di scarichi; a Mombarcaro 70 mila per il rifacimento del collettore fognario di frazione San Bernardo, per il nuovo tratto del collettore per la messa in sicurezza dell’area di salvaguardia delle sorgenti di frazione Violi e per la sostituzione delle fosse imhoff; a Murazzano 290 mila euro per la costruzione di nuovi tratti di fognatura per adeguamenti degli scarichi nelle località Mattarelli, Roncaldo, Scarrone, San Bernardo e Larone; a Niella 100 mila euro per il rifacimento e completamento della rete fognaria nel centro abitato.&lt;br /&gt;Intanto, nei giorni scorsi, è stato smantellato quello che avrebbe dovuto essere l’inceneritore Re-sol, il discusso impianto che l’Acna iniziò a costruire tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 per smaltire i reflui dei lagoons e la cui realizzazione venne duramente contestata dalle popolazioni e dagli amministratori piemontesi, fino alla bocciatura definitiva, sancita nel 1997 dal ministro dell’ambiente Edo Ronchi.&lt;br /&gt;Corrado Olocco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-117196920865263142?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/117196920865263142/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=117196920865263142' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/117196920865263142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/117196920865263142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/02/da-la-gazzetta-d-alba-corrado-olocco.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, corrado olocco: Valbormida, fondi ad Alessandria'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116974208962261391</id><published>2007-01-25T08:19:00.000-08:00</published><updated>2007-01-25T08:21:29.626-08:00</updated><title type='text'>da l' unione monregalese, r.p.: Bonifica ex-Acna: l’assessore De Ruggiero incontra gli amministratori locali</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003324"&gt;http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003324&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valbormida 24-01-2007&lt;br /&gt;Bonifica ex-Acna: l’assessore De Ruggiero incontra gli amministratori locali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ro.po.) – Giovedì 18 gennaio, con rigorosa puntualità, alle 14,30, l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Nicola De Ruggiero, ha incontrato sindaci ed amministratori dei Comuni della alta Valle Bormida piemontese. L’incontro era stato sollecitato dai primi cittadini a seguito della decisione presa dal Ministero dell’Ambiente di prorogare per un anno lo stato di emergenza ex-Acna solo relativamente al territorio di Cengio, lasciando alla gestione ordinaria il territorio di Saliceto inserito nell’area da bonificare, in particolare relativamente alla discarica di Pianrocchetta. Erano presenti all’incontro, oltre all’assessore De Ruggiero, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Cuneo, Fino, il consigliere regionale Ferraris, il consigliere provinciale Costa, i sindaci di Saliceto, Pregliasco, Camerana, Boazzo, Gottasecca, Manfredi, Monesiglio, Torcello, Prunetto, Franchello, e di Gorzegno, Balocco, oltre ad una rappresentanza dei consiglieri di Saliceto. Dopo le motivazioni della richiesta dell’incontro esplicitate a De Ruggiero dal sindaco Pregliasco si è avuta, puntuale, la replica dell’assessore regionale il quale ha assicurato sul fatto che la bonifica, anche in territorio di Saliceto, sarà proseguita, ma che allo stato attuale delle cose non era più necessario procrastinare lo “stato di emergenza”. Il sindaco di Monesiglio, Torcello, ha manifestato i suoi dubbi sul fatto che il cantiere di Pianrocchetta sarà difficilmente gestibile, visto il doppio livello di responsabilità, commissario Romano e tecnici della Regione Piemonte. L’assessore provinciale di Cuneo, Fino, ha riferito della contrarietà dell’esecutivo provinciale alla decisione di non prorogare lo “stato di emergenza” a Saliceto, lasciando, di fatto, la Provincia stessa senza alcuna possibilità di verifica e controllo sullo stato della bonifica. All’assessore De Ruggiero è stato poi chiesto, da parte di un consigliere salicetese di minoranza, di farsi carico della richiesta di danni ambientali e biologici all’ENI. Il funzionario della Regione Piemonte, De Giorgi, ha demandato alla ordinanza di prossima emanazione la soluzione del problema della gestione dei lavori di bonifica di Pianrocchetta, per la sua parte pratica. Il consigliere regionale Ferraris è intervenuto per “consigliare” di evitare spaccature fra le due parti della Valle Bormida piemontese, per non perdere, a causa di polemiche e di divisioni, questa grossa opportunità di rilancio che si prospetta per la zona. De Ruggero ha poi presentato il programma regionale per la prosecuzione della bonifica e per la parte successiva di rilancio economico. Innanzitutto sarà creato un osservatorio per  la verifica del proseguimento della bonifica. L’assessore ha quindi annunciato l’arrivo di un finanziamento regionale di 6 milioni di euro, a breve termine, aggiungendone altri 23 da rateizzare in tre anni (2007-2009), per attività di promozione del territorio e di rilancio dello stesso. L’incontro si è concluso con i sindaci dell’alta Valle un po’ più rassicurati. Sta di fatto che la divisione geografica e politica in Valle Bormida si ripresenta dopo anni di unità di intenti, raggiunta attorno all’obiettivo della chiusura dell’ACNA. Sembra ora che questa unità di intenti sia quanto meno messa in discussione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116974208962261391?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116974208962261391/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116974208962261391' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974208962261391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974208962261391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/01/da-l-unione-monregalese-rp-bonifica-ex.html' title='da l&apos; unione monregalese, r.p.: Bonifica ex-Acna: l’assessore De Ruggiero incontra gli amministratori locali'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116974101000833204</id><published>2007-01-25T08:01:00.000-08:00</published><updated>2007-01-25T08:03:30.010-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, corrado olocco: 6 milioni per la Valbormida</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0704ga/0704ga09.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0704ga/0704ga09.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SALICETO - È la prima tranche dello stanziamento ministeriale, che prevede 30 milioni entro il 2009&lt;br /&gt;6 milioni per la Valbormida&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sindaci chiedono che l'emergenza sia estesa all'area di Pian Rocchetta.  &lt;br /&gt;È stata sancita una sorta di "tregua" tra i sindaci dell’alta Valle Bormida e la Regione in merito alla gestione della bonifica della zona. Giovedì scorso, in Municipio a Saliceto, si è svolto l’incontro tra l’assessore regionale all’ambiente Nicola De Ruggiero e i primi cittadini di Saliceto, Camerana, Monesiglio, Gottasecca e Prunetto. Alla riunione erano presenti anche l’assessore provinciale all’ambiente Umberto Fino, il consigliere provinciale Luigi Costa, il consigliere regionale Giorgio Ferraris e i tecnici della Regione Salvatore De Giorgio e della Provincia Luciano Fantino.&lt;br /&gt;De Ruggiero ha fornito garanzie sui fondi ministeriali destinati al risanamento e al rilancio della vallata, confermando lo stanziamento di 30 milioni di euro entro il 2009 e sottolineando che 6 milioni e mezzo sono già disponibili (una parte dello stanziamento, 400 mila euro, andrà al Consorzio regionale per le bonifiche presieduto dall’ex commissario Stefano Leoni). Gli amministratori locali hanno chiesto che lo stato di emergenza (ora ristretto al solo Comune di Cengio) venga esteso anche a Saliceto, almeno per l’area di Pian Rocchetta, che si trova a cavallo dei due Comuni, in modo da gestire meglio le opere di bonifica.&lt;br /&gt;«Capisco le giuste preoccupazioni dei sindaci, ma non ci sarà confusione nel proseguimento della bonifica. L’emergenza non esiste e questo grazie al lavoro svolto negli anni scorsi. È un successo dei sindaci, che sono stati le sentinelle ecologiche del territorio. L’emergenza è superata, ma la bonifica prosegue. I 6 milioni e mezzo verranno utilizzati per le opere che saranno ritenute prioritarie, come depuratori e fognature. C’è l’impegno entro sei mesi a definire un accordo di programma col Ministero dell’ambiente per definire l’utilizzo della restante parte della somma», ha commentato al termine della riunione l’assessore De Ruggiero.&lt;br /&gt;Il sindaco di Saliceto Enrico Pregliasco ha osservato: «Ci sono le condizioni per trovare un accordo. Chiederemo che nell’ordinanza con la quale dovranno essere definite le competenze del commissario Giuseppe Romano sia incluso anche Pian Rocchetta, che ricade in parte in territorio piemontese. Su quest’area l’attenzione deve rimanere alta».&lt;br /&gt;Anche l’assessore provinciale Fino ha sottolineato la necessità di inserire Pian Rocchetta nelle zone di competenza del Commissario: «La Provincia è contraria all’interruzione dell’emergenza per la parte piemontese. È stata una decisione veloce e inopportuna, che va a dividere un’area creando seri problemi di gestione. Ritengo che lo stato di emergenza dovesse essere mantenuto almeno per Pian Rocchetta».&lt;br /&gt;Peraltro, poco prima dell’intervento del collega cuneese, l’assessore De Ruggiero aveva fatto notare che, quando si discuteva sulla proroga o meno dell’emergenza, la Provincia, a differenza di altre, non aveva preso posizione.&lt;br /&gt;Sulla bonifica delle due aree di Pian Sottano e Case Bazzaretti, a Saliceto, nelle quali era stato riscontrato nel 2002 un livello di contaminazione piuttosto elevato, con presenza di diossina, il sindaco Pregliasco ha osservato che il Comune, con l’opportuno supporto di Provincia e Regione, è in grado di gestire gli interventi.&lt;br /&gt;«È importante aver superato l’equivoco sull’emergenza. Ora è necessario che i sindaci si parlino e trovino il modo di usare questi sei mesi per superare le divisioni tra alta e bassa Valle», ha commentato il consigliere regionale Ferraris.&lt;br /&gt;Corrado Olocco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116974101000833204?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116974101000833204/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116974101000833204' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974101000833204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974101000833204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/01/da-la-gazzetta-d-alba-corrado-olocco-6.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, corrado olocco: 6 milioni per la Valbormida'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116974082060572482</id><published>2007-01-25T07:58:00.000-08:00</published><updated>2007-01-25T08:00:20.616-08:00</updated><title type='text'>da targato cn:Cavallera (F.I.) presenta ordine del giorno in Regione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=30050&amp;cat_code=7"&gt;http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=30050&amp;amp;cat_code=7&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 23 Gennaio 2007 ore 14:30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acna: Cavallera (F.I.) presenta ordine del giorno in Regione&lt;br /&gt;Continua a far dicutere la bonifica dell'area della Valle Bormida colpita per oltre un secolo dall'inquinamento dell'Acna di Cengio, lo stabilimento chimico che iniziò la sua attività come dinamitificio alla fine del XIX secolo. La problematica dell'esclusione del territorio cuneese dalla condizione di stato d'emergenza applicata invece al comune di Cengio, sarà sollevata in Consiglio regionale dall'esponente di Forza Italia Ugo Cavallera con un ordine del giorno. “Dopo la cessazione delle attività produttive dell’Acna - spiega Cavallera –, la legge che ha dato avvio agli interventi di bonifica parlava testualmente di Cengio e Saliceto, nonché di un interesse nazionale al ripristino dei luoghi inquinati. A seguito di ciò, venne istituito dal governo, d’intesa con le Regioni Piemonte e Liguria, il commissario straordinario, per sovrintendere alla bonifica da parte della Sindyal, e per eseguire gli interventi nelle aree esterne a valle dello stabilimento, non direttamente riferibili alla competenza operativa dell’Acna”. Cavallera sottolinea che il commissariamento, proseguito con varie traversie fino al 31 dicembre 2006, ha permesso l’accelerazione delle procedure per lo smantellamento dei 'lagoon' e la costruzione del muro di contenimento, ma ha anche rappresentato un metodo di lavoro coordinato tra le competenze del commissario, delle Province di Savona e di Cuneo, e delle due Arpa ligure e piemontese. “Ora però – continua l’esponente azzurro –, il governo ha prorogato lo stato di emergenza, e quindi l’incarico al commissario straordinario, solo per Cengio, cioè il territorio ligure, senza considerare che, se ancora persiste un rischio grave, questo è senz’altro individuabile a valle, cioè in Piemonte, piuttosto che a monte. Ma, nonostante le reazioni dei Comuni della zona, la Giunta Bresso non ha richiesto la proroga dello stato d’emergenza anche a Saliceto, dove peraltro sono ancora da completare con urgenza gli interventi sul sito di Pian Rocchetta e sulle due aree contaminate di Case Lazzaretti e Pian Sottanao”. Considerata la preoccupazione dei Comuni rivieraschi del Bormida, per il venire meno di un sistema concertato di prosecuzione della bonifica d’interesse nazionale di Cengio-Saliceto, e preso atto del protocollo d’intesa del luglio 2006 che coinvolge il commissario, l’azienda responsabile della bonifica, la Regione Liguria e gli enti locali liguri, escludendo la Regione Piemonte, con la previsione del riuso del sito e dell’uscita di scena della Sindyal ex Acna, l’ordine del giorno impegna dunque la Giunta regionale “a riesaminare le condizioni di rischio ancora esistenti nel territorio piemontese, a iniziare dal Comune di Saliceto, adottando le conseguenti decisioni ed iniziative sia nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile sia nei confronti del Ministero dell’Ambiente, affinché venga ripristinata la certezza sui tempi di conclusione della bonifica ora interrotta sul territorio piemontese”. Si chiede inoltre di “ripristinare la collaborazione con la Regione Liguria in considerazione del fatto che la bonifica dell’Acna è d’interesse nazionale ed include Cengio così come Saliceto; non accettare iniziative unilaterali che denotano il ritorno a metodi del passato, che hanno ritardato l’avvio delle azioni di bonifica a cui ha diritto la Valle Bormida piemontese di definire con la Regione Liguria un accordo complessivo per la tutela degli acquiferi nelle zone di confine, e di 'coordinare la propria azione con gli enti locali comunali e provinciali coinvolti nella bonifica per dare continuità agli interventi fino a pervenire al completamento della bonifica ed al ripristino di condizioni di normalità lungo l’asta del fiume Bormida”.&lt;br /&gt;P. L.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116974082060572482?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116974082060572482/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116974082060572482' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974082060572482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116974082060572482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/01/da-targato-cncavallera-fi-presenta.html' title='da targato cn:Cavallera (F.I.) presenta ordine del giorno in Regione'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116859768056637425</id><published>2007-01-12T02:25:00.000-08:00</published><updated>2007-01-12T02:28:00.580-08:00</updated><title type='text'>da il vostro giornale: Verdi liguria: presentata interrogazione regionale sulla bonifica aree ex Acna di Cengio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivg.it/index.php/2007/01/11/verdi-presentata-interrogazione-regionale-sulla-bonifica-aree-ex-acna-di-cengio/"&gt;http://www.ivg.it/index.php/2007/01/11/verdi-presentata-interrogazione-regionale-sulla-bonifica-aree-ex-acna-di-cengio/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verdi: presentata interrogazione regionale sulla bonifica aree ex Acna di Cengio&lt;br /&gt;Scritto da Redazione il 11 Gennaio 2007 - 09:13&lt;br /&gt;La recente proroga dello stato di emergenza sull’area ACNA apre alcune considerazioni decisive sulla necessità di un progresso equilibrato e partecipato in tutte le valli del Bormida.In primo luogo è necessario ricordare che stiamo parlando di uno dei casi più eclatanti di inquinamento, che ha interessato il nostro paese per oltre un secolo avvelenando intere vallate e uccidendo natura, animali, culture e soprattutto persone sia operai dell’ azienda che abitanti della zona.Dinanzi a fatti di tale portata occorre sempre rammentare che è necessario giungere ad una bonifica concordata con le popolazioni dell’ intera valle Bormida piemontese dalla parte alta della valle fino a quella media e bassa (Saliceto, Cortemilia, Vesime, Rivalta Bormida, Bubbio,…) e le loro rappresentanze istituzionali, basandosi anche sull’esperienza commissariale di Stefano Leoni, che era riuscito con il suo impegno a far dialogare la Liguria e il Piemonte per varare programmi e progetti concordati.Riteniamo quindi in primo luogo necessario giungere al superamento della gestione commissariale, con l’individuazione delle competenze del Ministero dell’Ambiente per l’area interregionale.In questo contesto è inoltre opportuno giungere quanto prima alla definizione di un Osservatorio interregionale sulla bonifica, che può divenire la sede per politiche concertative e unitarie sulla dimensione regionale.In secondo luogo pensiamo che sia indispensabile giungere quanto prima alla revisione del Protocollo di intesa del luglio 2006  sotto il profilo dell’accertamento della responsabilità per danni ambientali laddove la responsabilità della Syndial viene limitata a sei anni eventualmente riducibili a quattro.Tale punto del Protocollo d’Intesa deve essere riportato alla normativa ordinaria in vigore sulla responsabilità per danno ambientale (es. art. 242 e 304 del D.Leg.vo 152/2006), che impongono in capo al responsabile di intervenire prima ancora che si sia verificato un evento lesivo dell’ ambiente.Il suddetto protocollo d’Intesa dovrà poi essere ulteriormente modificato introducendo una programmazione del riutilizzo delle aree omogenee sia per il territorio ligure che per quello piemontese.Siamo infatti convinti che il destino della Valle Bormida debba essere deciso in primo luogo dalle popolazioni locali sia liguri che piemontesi, evitando forme di contrapposizione, che oggi non hanno più ragione di esistere e che erano state superate durante la gestione Leoni ma che rischiano di essere riproposte dal suddetto Protocollo d’Intesa.Riteniamo poi necessario fissare ancora tre questioni, che rimangono aperte:- In primo luogo bisogna fissare che l’utilizzo delle aree può essere fissato solo a conclusione delle operazioni di bonifica secondo quanto previsto dalle leggi e dalle procedure vigenti.Riteniamo infatti che siano solo negative accelerazioni sull’ utilizzo di un’area profondamente inquinata e rischiose per coloro che vi insedino sopra prima della accertata conclusione della bonifica.Non si capisce la fretta che sembra cogliere taluni amministratori liguri di chiudere il più presto possibile le operazioni di bonifica per insediare aziende nell’ area.Noi pensiamo che le leggi e le procedure tecniche abbiano la loro tempistica perciò prima si completano i programmi previsti e nel frattempo si apre una discussione con il Piemonte sull’ utilizzo di un’ area non completamente bonificata e messa in sicurezza.- In secondo luogo è indispensabile definire il ruolo del Centro nazionale Bonifiche. Durante la gestione commissariale Leoni era nata l’ idea di far nascere dall’esperienza ACNA un centro nternazionale di formazione sulla bonifica delle aree inquinate. Essa sarebbe stata anche un’ ottima operazione di immagine per tutta la valle Bormida, che avrebbe potuto esportare la propria esperienza di area bonificata in tutto il mondo contribuendo a costruire una diversa immagine internazionale per il territorio interessato. Ad oggi esistono due consorzi regionali, che però dovrebbero avviare una richiesta per il loro riconoscimento nazionale e  avviare una loro fusione.- In terzo luogo infine bisogna chiarire a cosa serve e soprattutto a chi serve il depuratoredi cui si parla all’ art. 8 dell’ Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri  n. 3555/06 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 13 dicembre 2006 , n. 289 , finanziato con fondi provenienti dalle operazioni di bonifica ( EUR 4.720.000) e posto in capo al Commissario ACNA. Esso dovrebbe essere collocato nelle aree ex ACNA (quindi presumibilmente private) e posto a servizio dell’ ATO provinciale. Su queste basi non si riesce a capire come il depuratore sia riconducibile al progetto di bonifica e quindi possa ricadere nelle competenze del Commissario Romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo stampato da Il Vostro Giornale: &lt;a href="http://www.ivg.it"&gt;http://www.ivg.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URL dell'articolo: http://www.ivg.it/index.php/2007/01/11/verdi-presentata-interrogazione-regionale-sulla-bonifica-aree-ex-acna-di-cengio/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116859768056637425?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116859768056637425/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116859768056637425' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116859768056637425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116859768056637425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/01/da-il-vostro-giornale-verdi-liguria.html' title='da il vostro giornale: Verdi liguria: presentata interrogazione regionale sulla bonifica aree ex Acna di Cengio'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116799531847477515</id><published>2007-01-05T03:06:00.000-08:00</published><updated>2007-01-05T03:08:38.490-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco:emergenza in liguria, situazione in piemonte, diossina</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0701ga/0701ga02.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0701ga/0701ga02.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato di crisi e Commissario confermati per un anno, ma limitatamente all’area di Cengio&lt;br /&gt;Acna: emergenza solo ligure&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Piemonte 30 milioni di fondi straordinari e i tre quarti del risarcimento ambientale (se ci sarà).   &lt;br /&gt;I sindaci dell’alta Valle Bormida chiedevano la proroga dello stato di emergenza per Cengio e Saliceto e la conferma del commissario Giuseppe Romano; quelli della media e bassa valle volevano invece la chiusura dello stato di crisi e una gestione ordinaria della bonifica, monitorata da un osservatorio interregionale. Il 27 dicembre, in una seduta-lampo del Consiglio dei ministri (mezz’ora, stando ai comunicati ufficiali), il Governo ha spiazzato quasi tutti, prorogando per 12 mesi lo stato di emergenza, ma solo per Cengio, rinnovando il mandato al prefetto Romano.&lt;br /&gt;Quindi, bonifica divisa tra Piemonte e Liguria, nonostante il sito sia definito "di Cengio-Saliceto". La bonifica a valle dell’Acna (dove, come è noto, si trova anche diossina, come si legge nel box a fianco) toccherà dunque al Piemonte, anche se per capirne di più bisognerà vedere il testo definitivo del documento, che non avevamo ancora potuto visionare quando è stato chiuso questo numero di Gazzetta.&lt;br /&gt;Il provvedimento ha destato alcune perplessità. L’Associazione rinascita Valle Bormida, in un documento diffuso sabato scorso ha parlato di «pasticcio legale che non sarà facile dipanare» e critiche sono arrivate dalla Liguria. In una dichiarazione riportata dal Secolo XIX, il presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto ha parlato di «una bonifica a due velocità, che potrà essere un intralcio per la reindustrializzazione del sito».&lt;br /&gt;Soddisfatto, invece, l’assessore all’ambiente della Regione Piemonte Nicola De Ruggiero: «Era quanto volevamo per poter lavorare nell’ambito di un’ordinaria procedura di bonifica, come avviene in modo assai positivo a Casale Monferrato o a Basse di Stura. La proroga dell’incarico al prefetto Romano non ci vede d’accordo, ma, visto cosa il Piemonte porta a casa, la questione diventa assolutamente marginale». Ciò che il Piemonte "porterà a casa" (De Ruggiero dixit) sono: 30 milioni di euro di fondi straordinari del Ministero dell’ambiente e il riconoscimento che il 75 per cento dei risarcimenti per il danno ambientale andranno al versante piemontese, danno ambientale peraltro ancora tutto da quantificare (e da riconoscere; la procedura venne avviata da Leoni tre anni e mezzo fa e non si sa come andrà a finire). «Abbiamo ottenuto il primo vero risarcimento per il Piemonte. Con le risorse disponibili e quelle che arriveranno si lavorerà per la rinascita e per il monitoraggio, avvalendoci del nuovo osservatorio, affidato nelle scorse settimane al Consorzio regionale delle bonifiche presieduto da Stefano Leoni», conclude De Ruggiero.&lt;br /&gt;Corrado Olocco&lt;a name="2"&gt;   &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff6600;"&gt;Diossina: secondo l’associazione "Valbormida viva" non si trova soltanto nelle due aree di Saliceto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don basta bonificare la diossina trovata in due zone di Saliceto. È necessario eseguire indagini più accurate a valle dello stabilimento per vedere se la sostanza è presente anche altrove. Lo afferma il presidente dell’associazione Valbormida viva Ilvo Barbiero, che già nel 1988 parlò di diossina nella zona, 14 anni prima che le analisi effettuate dall’allora commissario Stefano Leoni confermassero la presenza della sostanza a Pian Sottano e Case Bazzaretti di Saliceto. «Le analisi dei terreni all’interno del sito Acna sono state eseguite in modo dettagliato e accurato, con prelievi di terreno a distanza di pochi metri, mentre all’esterno sono stati effettuati controlli a campione (20 prelievi tra Cengio, Saliceto e Bistagno, ndr). Se anche all’esterno si eseguissero indagini accurate come all’interno dell’Acna si scoprirebbe quasi certamente che c’è più diossina di quella scoperta finora. Il risanamento della vallata non deve finire eliminando la diossina negli unici due punti in cui è stata trovata, anche perché altrove non è stata neppure cercata», afferma l’ingegner Barbiero.&lt;br /&gt;La questione della diossina in Valbormida (di cui parlò anche nel 1989, ad Acqui Terme, il professor Armon Yanders, dell’Università del Missouri) è sempre stata controversa. La svolta arrivò nell’estate del 1994, quando saltò fuori un documento «rigorosamente riservato con preghiera di distruzione dopo visione» (così era scritto nell’intestazione) del 6 agosto 1992, nel quale il presidente dell’Acna Alessandro Di Mattia scriveva all’amministratore dell’Enichem Giovanni Parillo: «Esiste l’immanente pericolo che possa essere accertata nella nostra produzione di ftalocianina la presenza di diossina».&lt;br /&gt;c.o.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116799531847477515?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116799531847477515/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116799531847477515' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116799531847477515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116799531847477515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2007/01/da-la-gazzetta-d-alba-c.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco:emergenza in liguria, situazione in piemonte, diossina'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116732262025361494</id><published>2006-12-28T08:15:00.000-08:00</published><updated>2006-12-28T08:17:00.256-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba: corrado olocco: finalmente indagini sanitarie in valle bormida, soldi della bonifica usati per un depuratore!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0648ga/0648ga04.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0648ga/0648ga04.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Indagine sulle cause di morte in sei paesi della Valbormida&lt;br /&gt;di CORRADO OLOCCO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coinvolti Saliceto, Camerana, Monesiglio, Cessole, Bubbio e Monastero.   &lt;br /&gt;I dati sulle cause di morte in sei paesi della Valle Bormida saranno ricontrollati per valutare l’incidenza di malattie riconducibili all’inquinamento causato dall’Acna. La decisione è stata presa nell’incontro di venerdì scorso a Torino tra gli epidemiologi dell’Assessorato alla sanità, gli esponenti delle associazioni Valle Bormida pulita e Valbormida viva e il dottor Gianfranco Porcile, primario di oncologia dell’Asl di Alba e esponente di Medici per l’ambiente. I paesi scelti per il il monitoraggio supplementare sono Saliceto, Camerana, Monesiglio, Cessole, Bubbio e Monastero Bormida; i tre centri più vicini all’Acna e tre paesi della media valle, situati a una certa distanza dalla fonte dell’inquinamento.&lt;br /&gt;I dati analizzati nei mesi scorsi dalla Regione (gli ultimi disponibili) si riferivano al periodo dal 1990 al 1994, ma gli esponenti delle associazioni li hanno ritenuti in alcuni casi incongruenti rispetto alla realtà. Ci sarebbero casi in cui morti avvenute per cancro vengono classificate come decessi per arresto cardiocircolatorio. «L’analisi è stata fatta in modo corretto e dettagliato, ma sono i dati sui certificati di morte a non essere sempre attendibili», spiega Marina Garbarino, presidente di Valle Bormida pulita. Ad esempio dalla documentazione analizzata risultavano più decessi per cancro a monte dell’Acna, dato ritenuto poco attendibile dai valligiani.&lt;br /&gt;L’ex parroco di Cortemilia don Bernardino Obertoannotò sui registri le morti per cancro.&lt;br /&gt;Il controllo non servirà soltanto per avere un quadro storico sulla situazione epidemiologica della popolazione. L’obiettivo è soprattutto fare qualcosa per il futuro. «Bisognerà partire dai dati sui decessi per capire cosa fare d’ora in poi per chi è stato sottoposto per molti anni all’inquinamento della Valle», sottolinea il dottor Porcile.&lt;br /&gt;Forse, il primo monitoraggio (empirico, territorialmente circoscritto, ma comunque importante) sulla mortalità per cancro in Valle Bormida è quello eseguito per una trentina d’anni da don Bernardino Oberto, fino all’anno scorso parroco di San Pantaleo, a Cortemilia. Sui registri parrocchiali, il sacerdote prese ad annotare quali decessi erano avvenuti per cancro e i dati erano allarmanti. «La loro percentuale variava, a seconda degli anni, dal 25 al 30 per cento e nessuno di loro lavorava all’Acna. Ricordo che, quando arrivavo a Cortemilia da Alba, appena scollinavo a Castino si sentiva odore di fenolo», spiega don Oberto.&lt;br /&gt;Dell’elevato rischio di tumori in Valle Bormida si è parlato più volte. In un convegno del 1992 ad Acqui Terme il professor Cesare Maltoni, dell’istituto Sant’Orsola di Bologna parlò di un indice di mortalità per cancro pari a quello delle aree industriali, mentre nel 1998 fece scalpore la notizia pubblicata dal Secolo XIX sul fatto che per anni i medici dell’Acna avevano nascosto i risultati delle analisi mediche che evidenziavano il possibile sviluppo di tumori tra i dipendenti.&lt;br /&gt;Oggi, le indagini sulla salute di chi ha lavorato a Cengio sono portate avanti dall’Associazione lavoratori Acna. Spiega il presidente del sodalizio Pier Giorgio Giacchino: «Il problema si sta allargando, sia come numero di malati che come tipologie di tumori. Stiamo monitorando la situazione, ma è problematico ricostruirla a fondo, specie per il passato». Un paio d’anni fa il consulente tecnico dell’associazione Giampietro Meinero evidenziò che dal 1974 erano state riconosciute 42 neoplasie vescicali tra i dipendenti: 27 di esse risalivano agli ultimi dieci anni e 20 agli ultimi cinque, quando cioè l’azienda era già stata chiusa, a dimostrazione del lungo tempo di incubazione della malattia. Nella relazione Meinero affermava che, vista l’impennata di malattie dopo la chiusura dell’Acna, ci si dovrà attendere un incremento di tumori tra gli ex dipendenti nei prossimi 10-15 anni.&lt;br /&gt;Corrado Olocco  &lt;br /&gt;Un depuratore intercomunale coi fondi per la bonifica Acna?&lt;br /&gt;Il commissario per la bonifica dell’Acna Giuseppe Romano è stato autorizzato, attraverso un’ordinanza di Protezione civile, a realizzare a Cengio un depuratore per acque reflue al servizio dei Comuni di Cengio, Millesimo, Roccavignale e Cosseria. Per farlo, avrà a disposizione 4 milioni e 720 mila euro «a carico della contabilità speciale intestata al Commissario»; ossia fondi destinati alla bonifica del sito. «Tutto questo avviene mentre non è ancora stata avviata la progettazione della bonifica di aree pubbliche gravemente inquinate, ricadenti anche nel territorio di Saliceto, che rappresenta uno dei compiti principali ai quali il Commissario avrebbe dovuto provvedere», commenta Maurizio Manfredi dell’associazione Rinascita Valle Bormida.&lt;br /&gt;«Non siamo contrari al fatto che, in previsione della cessazione dell’attività del depuratore dell’Acna si realizzi un impianto al servizio dei Comuni, ma questo non può avvenire distraendo fondi destinati a opere di bonifica che da troppo tempo attendono di essere realizzate. Ci auguriamo che i Comuni dell’alta Valle piemontese aprano gli occhi e la smettano di appoggiare questa gestione commissariale. Attiveremo ogni iniziativa legalmente possibile per impedire che si possa concretizzare questo disegno ordito a danno del nostro territorio», conclude Manfredi.&lt;br /&gt;c.o.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116732262025361494?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116732262025361494/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116732262025361494' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116732262025361494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116732262025361494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-la-gazzetta-d-alba-corrado-olocco.html' title='da la gazzetta d&apos; alba: corrado olocco: finalmente indagini sanitarie in valle bormida, soldi della bonifica usati per un depuratore!'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116732236382450455</id><published>2006-12-28T08:10:00.000-08:00</published><updated>2006-12-28T08:15:12.926-08:00</updated><title type='text'>da l' unione monregalese: un trattamento acque per i comuni liguri invece della bonifica ACNA, manfredi insorge</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003277"&gt;http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003277&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valbormida 19-12-2006&lt;br /&gt;Ancora polemica sulla bonifica ACNA&lt;br /&gt;(ro.po.) – Non è passata una settimana da quando il giornale aveva raccolto le dichiarazioni del sindaco di Monesiglio, Paolo Torcello, che, anche a nome dei colleghi di Saliceto, Enrico Pregliasco, di Camerana, Andrea Boazzo, di Gottasecca, Adriano Manfredi, e di Prunetto, Sandro Franchello, chiedeva la prosecuzione dello stato di emergenza ambientale fino al termine del 2007 e la riconferma del prefetto, Giuseppe Romano, quale commissario alla bonifica all’ex-Acna che, dalla sponda ambientalista piemontese arriva un autentico siluro alla gestione commissariale. Maurizio Manfredi, rappresentante dell’Associazione “Rinascita della Valbormida”, in un comunicato stampa, rimarca quanto segue: «Sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13.12.2006 è stata pubblicata l’ordinanza n. 3555 che autorizza il commissario Romano a porre in essere le attività per la realizzazione nel territorio di Cengio di un impianto di depurazione a servizio dei Comuni di Cengio, Millesimo, Roccavignale e Cosseria». I soldi per eseguire l’opera verrebbero attinti alla contabilità speciale intestata al commissario. Si tratta di 4 milioni 720 mila euro (oltre 9 miliardi di lire). Per Manfredi si tratta di un’ordinanza che «permetterebbe di utilizzare fondi destinati alle opere di bonifica dell’ACNA e della Valle Bormida per costruire un depuratore intercomunale. Questo mentre ancora non è nemmeno stata avviata la progettazione delle bonifiche di aree pubbliche gravemente inquinate, ricadenti anche nel territorio del Comune di Saliceto». “Rinascita della Valbormida” non si dice contraria alla realizzazione del depuratore, ma contesta il fatto che ciò venga fatto con soldi destinati alla bonifica della valle. Manfredi, infine, lancia una stoccata polemica verso gli amministratori della alta Valle piemontese, chiedendo loro di «smettere di appoggiare questa gestione commissariale».îIntanto le Associazioni ambientaliste hanno ottenuto che giovedì, a Roma, i presidenti delle Regioni Piemonte e Liguria si incontrino con il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio per discutere sulla bonifica del sito ex-Acna. All’o.d.g. il rinnovo della dichiarazione di “stato di emergenza per il risanamento delle aree inquinate di Cengio e Saliceto”, in scadenza al 31 dicembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116732236382450455?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116732236382450455/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116732236382450455' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116732236382450455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116732236382450455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-l-unione-monregalese-un-trattamento.html' title='da l&apos; unione monregalese: un trattamento acque per i comuni liguri invece della bonifica ACNA, manfredi insorge'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116730556648911441</id><published>2006-12-28T03:31:00.000-08:00</published><updated>2006-12-28T03:32:46.500-08:00</updated><title type='text'>da agenfax: delibera provincia di alessandria</title><content type='html'>link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7628/44/"&gt;http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7628/44/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACNA: LA FINE DI UN INCUBO&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=7628','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=7628" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=7628&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=44','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=7628&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=44" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(red. 20/12) - Riportiamo integralmente l'ordine del giorno della provincia di Alessandria relativamente alla riunione di Giunta per la bonifica del sito ex ACNA di Cengio, Saliceto e Fiume Bormida:&lt;br /&gt;Riferisce il Presidente della Provincia Paolo Filippi.Il completamento dell’ultimo intervento di messa in sicurezza dell’emergenza, ha segnato la fine dello stato di contingente pericolo per la Valle Bormida.&lt;br /&gt;Se da un lato si è finalmente concluso il lungo percorso del superamento dell’emergenza venutasi a creare in tutta la valle Bormida dall’altro non si può che ribadire la necessità che debbano essere proseguiti e completati gli interventi di risanamento e ripristino ambientale, quale livello di risanamento minimo dovuto alle collettività piemontesi e liguri.Si vuole contestualmente sottolineare come negli ultimi due anni è andato un po’ scemando quello spirito originario di collaborazione attiva e proficua fra le Amministrazioni Nazionali, Regionali e Locali che aveva portato nel 2000 alla sottoscrizione di un apposito accordo e condiviso a tutte le Amministrazioni interessate: tre Ministeri, due Regioni e tutte le Province coinvolte per territorio.Oggi dobbiamo a tal riguardo registrare che dopo sei anni è stato siglato un protocollo d’intesa che esclude la collettività piemontese e che intende deresponsabilizzare chi invece ha inquinato facendo ricadere sulla popolazione gli oneri di gestione di un sito ancora da bonificare.Tutto quanto sopra premessoLA GIUNTA PROVINCIALEcon votazione unanime e favorevole espressa nelle forme di leggeDELIBERA1) Di ritenere superate le condizioni che avevano portato alla dichiarazione dello stato di emergenza2) Di richiedere che venga dato avvio immediato agli interventi di risanamento e ripristino ambientale del sito secondo le procedure ordinarie, costituendo un Osservatorio Interregionale di supporto all’istruttoria per il procedimento di valutazione degli interventi di bonifica e di ripristino ambientale3) Di richiedere che sia aggiornato l’accordo di programma del 4/12/2000 per completare le operazioni di bonifica, avvalendosi delle due società Consortili Liguri e Piemontesi (Cesta e Creb) e sia avviato un tavolo congiunto di definizione dello sviluppo sostenibile della Valle, sia sul versante ligure che piemontese, tenendo conto anche della futura fruizione del Fiume Bormida4) Di invitare la Regione Piemonte affinché si attivi in tutte le forme possibili per la sospensione e la revisione del protocollo d’intesa del 26/07/2006 5) Dispone affinché il presente ordine del giorno sia inviato al Ministro dell’Ambiente, alla Regione Piemonte, alla Regione Liguria, alla Provincia di Savona, alla Provincia di Cuneo e alla Provincia di Asti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116730556648911441?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116730556648911441/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116730556648911441' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116730556648911441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116730556648911441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-agenfax-delibera-provincia-di.html' title='da agenfax: delibera provincia di alessandria'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116723787399316847</id><published>2006-12-27T08:40:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T08:44:34.000-08:00</updated><title type='text'>da l' ancora: valle spaccata, la provincia di alessandria si attiva; se uno solo li molla un attimo ricominciano come prima e più di prima</title><content type='html'>link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/06/2006-12-24/art_1p_03.html"&gt;http://www.lancora.com/06/2006-12-24/art_1p_03.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul problema Acna la Valle è spaccata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqui Terme. E sotto l'albero c'è il "bidone" Acna oggi Syndial. Richiesta di proroga dell'emergenza e conseguente rinnovo del mandato del commissario Prefetto dott. Romano, da parte degli amministratori piemontesi dell'alta valle e possibile stanziamento di quasi 5 milioni di euro, per la realizzazione nel territorio del Comune di Cengio di un impianto di depurazione intercomunale a servizio dei comuni di Cengio, Millesimo, Roccavignale e Cosseria. I soldi verrebbero presi dai fondi destinati alle opere di bonifica dell'Acna e della Valle Bormida.E così nelle associazioni ambientaliste, meglio sarebbe dire operanti per il territorio, e tra gli amministratori piemontesi della media e bassa valle Bormida è stato di mobilitazione, perché in questo mese di dicembre sono stati adottati o stanno per essere presi provvedimenti che escludono la Regione Piemonte e le altre amministrazioni periferiche e tantomeno le associazioni.I piemontesi della media e bassa valle pensavano che con la partenza dell'ultimo treno dallo stabilimento di Cengio, si ripristinasse la normalità. Cessata emergenza, non rinnovo del mandato al commissario Romano e ritorno ai tavoli tra le regioni Piemonte e Liguria ed il Ministero dell'Ambiente, per continuare il risanamento e la bonifica della valle.Sin dalla nomina del commissario straordinario dell'Acna e con la sua prima uscita in Acqui, non si era creato un bel clima.Non è che ci si fosse innamorati dell'avv. prof. Stefano Leoni, ma non si è capito la sua destituzione, visto che aveva operato con grande competenza, rapidità e attenzione ai denari.È stato l'unico caso di rimozione di un tecnico positivo, in un Paese, dove è difficile sostituire e chiedere conto a manager di enti pubblici che dilapidano fondi dei contribuenti italiani.E come accade in queste vicende si apprende anche che Leoni e i suoi collaboratori costavano la metà (sui 300.000 euro annui).Ma al di là di tutto Leoni aveva, per la prima volta, avvicinato e fatto lavorare unitariamente i piemontesi e liguri.La Regione Piemonte non deve stare al palo deve farsi sentire e non essere tagliata fuori. Deve riprende quel lavoro di coordinamento del passato, da Alessandria a Saliceto. Se oggi si facesse una manifestazione la valle sarebbe spaccata. Da Gorzegno in giù nessuno si muove.Ma nonostante tutto buon Natale, soprattutto a Edo Ronchi, perché senza di lui avremmo il Re. Sol. (G.S.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergenza finita stop al commissario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordine del giorno della Giunta provinciale di Alessandria (20 dicembre), sullo stato di attuazione della bonifica del sito ex Acna di Cengio, Saliceto e fiume Bormida. Il presidente della Provincia Paolo Filippi ha rimarcato che: "Il completamento dell'ultimo intervento di messa in sicurezza dell'emergenza, ha segnato la fine dello stato di contingente pericolo per la Valle Bormida. Se da un lato si è finalmente concluso il lungo percorso del superamento dell'emergenza venutasi a creare in tutta la valle Bormida dall'altro non si può che ribadire la necessità che debbano essere proseguiti e completati gli interventi di risanamento e ripristino ambientale, quale livello di risanamento minimo dovuto alle collettività piemontesi e liguri. Si vuole contestualmente sottolineare come negli ultimi due anni è andato un po' scemando quello spirito originario di collaborazione attiva e proficua fra le Amministrazioni Nazionali, Regionali e Locali che aveva portato nel 2000 alla sottoscrizione di un apposito accordo e condiviso a tutte le Amministrazioni interessate: tre Ministeri, due Regioni e tutte le Province coinvolte per territorio.Oggi dobbiamo a tal riguardo registrare che dopo sei anni è stato siglato un protocollo d'intesa che esclude la collettività piemontese e che intende deresponsabilizzare chi invece ha inquinato facendo ricadere sulla popolazione gli oneri di gestione di un sito ancora da bonificare".La Giunta provinciale all'unanimità, ha deliberato: 1) Di ritenere superate le condizioni che avevano portato alla dichiarazione dello stato di emergenza. 2) Di richiedere che venga dato avvio immediato agli interventi di risanamento e ripristino ambientale del sito secondo le procedure ordinarie, costituendo un Osservatorio Interregionale di supporto all'istruttoria per il procedimento di valutazione degli interventi di bonifica e di ripristino ambientale. 3) Di richiedere che sia aggiornato l'accordo di programma del 4/12/2000 per completare le operazioni di bonifica, avvalendosi delle due società Consortili Liguri e Piemontesi (Cesta e Creb) e sia avviato un tavolo congiunto di definizione dello sviluppo sostenibile della Valle, sia sul versante ligure che piemontese, tenendo conto anche della futura fruizione del Fiume Bormida. 4) Di invitare la Regione Piemonte affinché si attivi in tutte le forme possibili per la sospensione e la revisione del protocollo d'intesa del 26/07/2006. 5) Dispone affinché il presente ordine del giorno sia inviato al Ministro dell'Ambiente, alla Regione Piemonte, alla Regione Liguria, alla Provincia di Savona, alla Provincia di Cuneo e alla Provincia di Asti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Depuratori con soldi opere di bonifica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla vicenda Acna (oggi Syndial) le associazioni operanti a favore della tutela del territorio della Valle Bormida: WWF gruppo locale di Acqui Terme, Adriana Ghelli; Valle Bormida Pulita, Marina Garbarino, e Associazione Rinascita ValleBormida, Maurizio Manfredi, sono in stato di massima all'erta, per l'ennesimo colpo di mano di Bertolaso, sostengono, a pochi giorni dalla scadenza (fine mese) del mandato del commissario per l'emergenza Acna, Prefetto Romano e proprio mentre al ministero dell'Ambiente si sta valutando se prorogare o meno il suo incarico.Scrivono le associazioni: "Sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13-12-2006 è stato pubblicata l'Ordinanza n. 3555 concernente "Disposizioni urgenti di protezione civile" che, all'articolo 8 contiene una sgradita "sorpresa natalizia" per la Valle Bormida.Tale ordinanza autorizza infatti il commissario delegato prefetto Romano "a porre in essere le attività per la realizzazione nel territorio del Comune di Cengio di un impianto di depurazione a servizio dei comuni di Cengio, Millesimo, Roccavignale e Cosseria".I fondi necessari verrebbero attinti dalla contabilità speciale intestata al commissario per un importo pari a 4.720.000 euro (oltre 9 miliardi delle vecchie lire).In parole povere, sulla base di quest'ordinanza, dietro alla quale, con ogni evidenza, si nasconde lo zampino del capo della protezione civile dr. Bertolaso, con i più ampi poteri di deroga, il commissario Acna potrebbe utilizzare fondi destinati alle opere di bonifica dell'Acna e della Valle Bormida per costruire un depuratore intercomunale.Questo mentre ancora non è nemmeno stata avviata la progettazione della bonifica di aree pubbliche gravemente inquinate, ricadenti anche nel territorio del Comune di Saliceto, che rappresenta uno dei compiti principali ai quali il dr. Romano avrebbe dovuto da tempo provvedere.Noi non siamo affatto contrari al fatto che, in previsione della cessazione dell'esercizio dell'impianto di depurazione dell'ex Acna, si realizzi un più piccolo impianto al servizio dei sopracitati comuni, ma certamente questo non può avvenire distraendo fondi destinati a opere di bonifica che da troppo tempo attendono di essere realizzate.Ci auguriamo che, di fronte a questo tentativo di esproprio dei diritti primari della nostra popolazione, i comuni dell'alta valle piemontese aprano finalmente gli occhi e la smettano di appoggiare questa gestione commissariale.Certamente noi non resteremo a guardare e attiveremo ogni iniziativa legalmente possibile per impedire che si possa concretizzare questo scellerato disegno ordito a danno del nostro territorio".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116723787399316847?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116723787399316847/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116723787399316847' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116723787399316847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116723787399316847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-l-ancora-valle-spaccata-la.html' title='da l&apos; ancora: valle spaccata, la provincia di alessandria si attiva; se uno solo li molla un attimo ricominciano come prima e più di prima'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116723668277995312</id><published>2006-12-27T08:21:00.000-08:00</published><updated>2006-12-28T23:48:14.030-08:00</updated><title type='text'>da l' ancora: documento contro le ultime iniziative lucrose (per chi?) sull' acna e la regione piemonte cosa fa?</title><content type='html'>link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/06/2006-12-17/art_1p_03.html"&gt;http://www.lancora.com/06/2006-12-17/art_1p_03.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acna: documento contro l'esclusione piemontese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqui Terme. Convocata dall'assessore all'Ecologia del Comune di Acqui Terme, Daniele Ristorto, si è svolta nella serata di martedì 12 dicembre, a palazzo Robellini, una riunione del Comitato di crisi Acna - Valle Bormida per valutare gli sviluppi generati dalla firma, avvenuta il 26 giugno scorso, di un protocollo d'intesa tra Regione Liguria, provincia di Savona, Commissario delegato alla bonifica e Syndial, proprietaria dello stabilimento ex Acna ed interessata al progetto di reindustrializzazione del sito di Cengio. Alla riunione ha partecipato l'ex commissario delegato, Stefano Leoni, ed è stato stilato un documento che sarà inviato al Ministero dell'Ambiente ed alla Presidente della Regione Piemonte, nel quale si richiede che la medesima Regione prenda posizione contro l'accordo che esclude la collettività piemontese dalla possibilità di partecipare alle scelte di riutilizzo del sito a fine bonifica e che deresponsabilizzi il soggetto inquinatore. "Mi chiedo perché la Regione Piemonte - afferma l'assessore Daniele Ristorto - nel corso di questi due anni non sia intervenuta bensì abbia accettato in modo passivo le decisioni assunte dalla Liguria. Dopo aver promesso in campagna elettorale il pieno coinvolgimento della popolazione piemontese, proponendo anche la rinomina dell'ex Commissario delegato Leoni, ha lasciato tutto il potere decisionale alla Liguria ed all'attuale Commissario sino ad arrivare ad un protocollo d'intesa nel quale la Regione Piemonte non è neppure citata".Il documento inviato alla presidente della Regione, Mercedes Bresso, ed al Ministro dell'ambiente e Territorio, Alfonso Pecoraro Scanio, afferma che "il completamento dell'ultimo intervento di messa in sicurezza dell'emergenza ha segnato la fine dello stato di contingente pericolo per la Valle Bormida: ciò non significa che non debbano essere proseguiti e completati gli interventi di risanamento e ripristino ambientale, quale livello di risanamento minimo dovuto alle collettività piemontesi e liguri.Negli ultimi due anni si è perso quello spirito originario di collaborazione attiva e proficua fra le Amministrazioni Nazionali, Regionali e Locali; a fronte di un accordo siglato il 4/12/2000 e condiviso da tutte le Amministrazioni interessate: tre Ministeri, due Regioni e tutte le Province coinvolte per territorio. Dobbiamo purtroppo registrare che dopo sei anni è stato siglato un protocollo di intesa che esclude la collettività piemontese, ossia quella che è stata da sempre la più danneggiata, che intende deresponsabilizzare chi invece ha inquinato, facendo ricadere sulla popolazione gli oneri di gestione di un sito ancora da bonificare". La richiesta è pertanto quella "che non venga dichiarata la proroga dello stato di emergenza; che, visti i contenuti del protocollo di intesa del 26.7.2006, la Regione Piemonte si esprima pubblicamente contro l'accordo stesso e si attivi con tutti i mezzi a disposizione per denunciare le palesi illegittimità che l'atto contiene; che sia aggiornato l'accordo di programma del 4.12.2000 per completare le operazioni di bonifica, avvalendosi delle due Società Consortili Liguri e Piemontesi (Ce.STA e CREB) e sia avviato un tavolo congiunto di definizione dello sviluppo sostenibile della Valle, sia sul versante ligure che piemontese, tenendo conto anche della futura fruizione del Fiume Bormida; ed, a seguito dell'avvio della gestione ordinaria, venga costituito un Osservatorio Interregionale di supporto all'istruttoria per il procedimento di valutazione degli interventi di bonifica e di ripristino ambientale". (red. acq.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116723668277995312?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116723668277995312/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116723668277995312' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116723668277995312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116723668277995312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-l-ancora-documento-contro-le-ultime.html' title='da l&apos; ancora: documento contro le ultime iniziative lucrose (per chi?) sull&apos; acna e la regione piemonte cosa fa?'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116550484432459661</id><published>2006-12-07T07:19:00.000-08:00</published><updated>2006-12-07T07:20:44.336-08:00</updated><title type='text'>da l' unione monregalese:Ex-Acna: polemiche roventi tra Piemonte e Liguria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003254"&gt;http://www.unionemonregalese.it/index.php?a=news&amp;b=sp_news&amp;amp;id_topic=00003254&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116550484432459661?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116550484432459661/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116550484432459661' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116550484432459661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116550484432459661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-l-unione-monregaleseex-acna.html' title='da l&apos; unione monregalese:Ex-Acna: polemiche roventi tra Piemonte e Liguria'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116541265146663448</id><published>2006-12-06T05:39:00.000-08:00</published><updated>2006-12-06T05:44:11.476-08:00</updated><title type='text'>la diossina bonificata nel 2007:da la gazzetta d' alba, corrado olocco</title><content type='html'>ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0646ga/0646ga06.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0646ga/0646ga06.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;commento di ilvo barbiero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tolgono  solo quella che è stata trovata, ma quella che non hanno cercato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho scoperto la contaminazione  nel dicembre 1988, appena 15 anni per riconoscerlo e 20 per toglierne un pò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che per poco finivo in galera e per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque ho mfc il movimento per questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116541265146663448?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116541265146663448/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116541265146663448' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116541265146663448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116541265146663448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/la-diossina-bonificata-nel-2007da-la.html' title='la diossina bonificata nel 2007:da la gazzetta d&apos; alba, corrado olocco'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116523302173885714</id><published>2006-12-04T03:48:00.000-08:00</published><updated>2006-12-04T03:50:21.750-08:00</updated><title type='text'>da agenfax.it:m. zacchera chiede ispezione ministeriale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7424/44/"&gt;http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7424/44/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALL'ACNA SERVE UNA ISPEZIONE MINISTERIALE&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=7424','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=7424" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=7424&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=44','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=7424&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=44" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un intervento di Zacchera in Parlamento. (red. 1/12) - Che succede all’ACNA di Cengio (foto), come va avanti l’opera di bonifica? Sono alcuni dei quesiti che l’on.le Marco Zacchera ha rivolto al Ministro dell’Ambiente con una lunga e documentata interrogazione parlamentare “ Perché qui la bonifica non va avanti – sostiene il parlamentare piemontese di AN – mentre si continuano a spendere un mucchio di soldi e alcuni atti del commissario straordinario dott. Romano suscitano obbiettive perplessità tecniche e amministrative”.&lt;br /&gt;Zacchera teme che il nuovo commissario non riesca infatti ad avere in mano la situazione e che soprattutto vengano duplicati i costi di monitoraggio  “ Mentre bisogna procedere senza indugio alle operazioni di bonifica così come già concordato con gli enti locali e mille volte promesso, soprattutto per le aree pubbliche territorialmente in Piemonte.” Secondo Zacchera si sta perdendo tempo tenuto conto che il lotto 2 “Cesta” doveva essere bonificato entro il 2005 mentre non è ancora partito. “Un altro problema è capire che cosa vuole fare la Regione Liguria in questa zona perché se è vero che Cengio è nel suo territorio - sostiene Zacchera -  è altrettanto vero che le conseguenze di queste scelte ricadono e ricadranno tutte sulla Valle Bormida e quindi in area piemontese”. Di qui la richiesta che il ministro convochi entrambe le regioni per un chiarimento ed avvii una ispezione ministeriale sui lavori di bonifica e sulla intera gestione commissariale”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116523302173885714?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116523302173885714/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116523302173885714' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116523302173885714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116523302173885714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/12/da-agenfaxitm-zacchera-chiede.html' title='da agenfax.it:m. zacchera chiede ispezione ministeriale'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116489334343281009</id><published>2006-11-30T05:27:00.000-08:00</published><updated>2006-12-04T03:55:50.350-08:00</updated><title type='text'>da la gazzetta d' alba, c. olocco:le associazioni sul futuro acna</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0645ga/0645ga09.htm#2"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0645ga/0645ga09.htm#2&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116489334343281009?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116489334343281009/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116489334343281009' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489334343281009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489334343281009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/da-la-gazzetta-d-alba-c-oloccole.html' title='da la gazzetta d&apos; alba, c. olocco:le associazioni sul futuro acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116489312952904446</id><published>2006-11-30T05:24:00.000-08:00</published><updated>2006-11-30T05:25:29.533-08:00</updated><title type='text'>da greenreport:germania e rifiuti acna</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=4767"&gt;http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=4767&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Germania ci fa da pattumiera: perché l´Italia è più ambientalista?&lt;br /&gt;Lo stillicidio di notizie sul trasporto di rifiuti in Germania (urbani, speciali e pericolosi) non viene mai associato con le emergenze e la piaga delle ecomafie. Controlli alla produzione e dotazione infrastrutturale continuano ad essere obiettivi ignorati da tutti&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.greenreport.it/file/art/foto_4767.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;LIVORNO. Non ci sono solo i traffici illegali verso la Cina, come quello di cui si parla nell´articolo precedente. E´ partito ieri mattina, poco dopo le 11,15, dallo scalo ferroviario interno allo stabilimento Acna di Cengio, un treno carico di rifiuti provenienti dai lagoons con destinazione la miniera di salgemma Gts di Teutchsental, nell´ex Germania dell´Est. Il convoglio è l’ultimo di una lunga serie che è iniziata quattro anni e che ha trasferito nel deposito tedesco 132.015 tonnellate di sali essiccati corrispondenti a 90.224 big bags. Prima fase della bonifica dell’area occupata un tempo dall’Acna e adesso di proprietà Syndial, società del Gruppo Eni, che ha rilevato il sito ex Acna con il compito di bonificarlo. Dalla Campania per adesso i rifiuti accumulati per l’ennesima fase di emergenza non andranno in Germania, che ne ha accolti due anni fa diverse migliaia di tonnellate, perché per il momento saranno sufficienti le discariche di altre regioni che per federalismo solidale o business si sono dette disponibili a supportare la fase di emergenza. Ma l’ex paese del marco, preso spesso a modello per aver fatto da apripista nel settore della gestione dei rifiuti, è non solo in casi eccezionali capolinea di rifiuti che provengono anche da altre regioni italiane e non in emergenza, come la Lombardia e la Toscana. Rifiuti che vanno, rifiuti che vengono, potremo dire. Non è infatti un segreto, anche se da questo punto di vista le notizie sono in genere molto meno prolifiche, che dalle regioni industrializzate e organizzate del centro nord in maniera più ordinaria che straordinaria, si effettuino trasferimenti dei rifiuti prodotti nei loro territori e dalle loro imprese proprio nelle regioni commissariate e in emergenza in media da una decina d’anni, e spesso anche in Germania, che offre servizi efficienti a prezzi ragionevoli. Oggetto di questi trasferimenti sono quasi sempre rifiuti che convenzionalmente vengono classificati nella categoria degli speciali, data la loro origine industriale e non domestica, ma di fatto sempre di rifiuti si tratta.Un mercato che spesso contribuisce a ingrossare il settore delle Ecomafie, che come ha dichiarato l´alto commissario anticorruzione Gianfranco Tatozzi nel presentare al Cnel lo studio realizzato dall’istituto che preside, è diventato un vero e proprio «sistema eversivo di contropotere capillare ed insidioso in grado di condizionare e gestire il mondo del lavoro e rilevanti settori economici ed amministrativi». Un giro d´affari, quello dell´ecomafia, che è arrivato a gestire quasi 180 miliardi di euro in poco più di dieci anni e che conta oltre 200 clan criminali coinvolti nell´illegalità ambientale, come da anni Legambiente denuncia con il suo annuale rapporto sul fenomeno. E come anche lo studio dell´Alto commissario sottolinea, quando dice che ormai «il traffico di rifiuti pericolosi trattati e smaltiti con sistemi illegali costituisce una vera attività economica, lucrosa e ben sviluppata» e che produce «una pressione ambientale drammatica e l´acquisizione di rilevanti profitti per le organizzazioni criminali».Un fenomeno conosciuto, anche nei suoi meccanismi più profondi. Un fenomeno analizzato a tutti i livelli, dalle forze dell’ordine impegnate ormai con i propri corpi specializzati in filoni di indagine che portano quasi quotidianamente ad arresti e sequestri di impianti; alla magistratura che ha aperto processi importanti, dalle istituzioni che hanno dato vita alla commissione ormai permanente sul ciclo dei rifiuti, all’associazionismo, in particolare Legambiente che ha avuto il merito di mettere in fila i tanti elementi che hanno portato a comprendere il fenomeno nella sua complessità, al giornalismo.Si è parlato di danni all’ambiente che questo problema ha creato e da un po’ di tempo si parla anche delle devastanti ripercussioni su settori economici strategici e importanti per il paese. Si torna a chiedere a gran voce che i delitti contro l´ambiente vengano introdotti nel nostro Codice penale, Legambiente lo chiede da anni, per contrastare il fenomeno. Ma se è sicuramente importante e urgente una riforma essenziale del nostro ordinamento in materia di tutela giuridica dell´ambiente che possa contrastare il fenomeno dell´ecomafia, è altrettanto importante e urgente agire anche dal lato prevenzione oltrechè dal lato repressivo. Come denuncia anche chi opera in prima linea in questa lotta impari. Donato Ceglie alla domanda se basta la repressione per sconfiggere l’ecomafia, postagli in una intervista di Peppe Ruggiero (pubblicata su Pianeta Rifiuti) risponde infatti: «Non c’è dubbio che l’articolo 51 bis ha dato la possibilità al mio e ad altri uffici di procedere ad arresti e dare risposte repressive molto efficaci» e che «l’inserimento degli articoli sui nuovi reati ambientali nel nuovo codice penale (…)rappresenterebbero uno strumento di gran lunga più efficace (…)La soluzione del problema passa attraverso una più diffusa coscienza e sensibilità istituzionale e attenzione al rispetto delle regole (e quanto siano chiare le regole lo rilevava anche ieri greenreport, ndr). Il sistema Italia si deve munire di impianti e di reti che consentano una corretta gestione del ciclo dei rifiuti». E’ evidente quindi che una sanzione penale oltrechè di tipo economico e amministrativo sarebbe un importante deterrente soprattutto per sfilacciare il fenomeno dei traffici illeciti nel settore dei rifiuti, ma il problema andrebbe affrontato soprattutto all’origine, ovvero a livello strutturale e di controllo laddove i rifiuti vengono prodotti.Si legge infatti in un passo delle conclusioni del documento della Commissione parlamentare d´inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, approvato dalla Camera il 25 ottobre 2000, che «ad alimentare il mercato illecito sono anche industrie a rilevanza nazionale ed internazionale, comprese aziende a rilevante partecipazione di capitale pubblico. Per tutte il minimo denominatore comune e` la ricerca dello smaltimento al minor costo, senza alcun controllo sulla destinazione finale del rifiuto. Nella gestione illecita del ciclo dei rifiuti non si registrano forme di concorrenza o scontri come invece accade in altri settori criminali (traffico degli stupefacenti o controllo del racket): il business e` evidentemente talmente consistente da rendere preferibile la collaborazione alla concorrenza spietata. (...)».Controlli alla fonte (cioè alla produzione) e dotazione infrastrutturale dunque. Senza questi due elementi, per dirla con il lessico antagonista, la Germania continuerà a «farci da pattumiera» e il dubbio di chi sia sulla strada sbagliata continuerà a non venire a nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116489312952904446?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116489312952904446/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116489312952904446' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489312952904446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489312952904446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/da-greenreportgermania-e-rifiuti-acna.html' title='da greenreport:germania e rifiuti acna'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116489290312807943</id><published>2006-11-30T05:19:00.000-08:00</published><updated>2006-11-30T05:23:17.163-08:00</updated><title type='text'>da agenfax: il piemonte deve fare parte dell' accordo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7387/44/"&gt;http://www.agenfax.it/index.php/content/view/7387/44/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACNA: ANCHE IL PIEMONTE NELL'ACCORDO REINDUSTRIALIZZAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="javascript:window.print(); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;amp;id=7387&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;amp;Itemid=44#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(el.cor.29/11) -“Oltre che allo svuotamento dei lagoons, la Regione Piemonte dovrebbe stare attenta a non essere esclusa dagli accordi per la reindustrializzazione del sito Acna di Cengio, siglato nello scorso luglio”. Così Ugo Cavallera, consigliere regionale di Forza Italia, commenta il completamento del trasferimento dei reflui salini dell’Acna di Cengio(foto) verso la Germania.“In realtà la vicenda Acna – dice Cavallera – è tutt’altro che conclusa, perché ci troviamo di fronte a una bonifica parziale del sito, e a una messa in sicurezza permanente che richiede un monitoraggio continuo della situazione.&lt;br /&gt;L’accordo firmato da Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cengio, società consortile Cengio Sviluppo, Syndial, e il commissario delegato alla bonifica del sito, esclude inspiegabilmente la Regione Piemonte, che è invece sempre stata uno dei protagonisti dell’azione di risanamento. Le condizioni alle quali viene ceduto il terreno destano forti preoccupazioni e, a mio avviso, non sono tali da garantire l’assoluta sicurezza, nel caso in cui si verificassero problemi nel futuro”. Nell’accordo si prevede espressamente che l’ex Acna non sarà per nessun motivo chiamata a rispondere di contaminazioni passate o future che si evidenziassero successivamente al sesto anno dalla certificazione dell’avvenuta bonifica. Inoltre, le parti potranno anticipare fino a un massimo di quattro anni il suddetto termine.“Se le parti saranno d’accordo – osserva Cavallera – dopo due anni l’ex Acna non risponderà più di nessun problema che possa intervenire. E’ un tempo troppo breve per dare garanzie sicure. A mio avviso sarebbe senz’altro necessario ottenere una fideiussione per un periodo molto più lungo, vista la complessità dell’intervento. Mi auguro che la visita a Cengio dell’assessore all’Ambiente sia il preludio a una revisione dell’accordo, e al riconoscimento di un ruolo paritetico per il Piemonte a fianco della Liguria. In caso contrario verrebbero smentiti anni e anni di impegno congiunto delle istituzioni liguri e piemontesi. Insomma, non dobbiamo sentirci appagati dallo svuotamento dei lagoons, perché il risanamento deve ancora essere completato e quindi attentamente verificato”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116489290312807943?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116489290312807943/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116489290312807943' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489290312807943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116489290312807943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/da-agenfax-il-piemonte-deve-fare-parte.html' title='da agenfax: il piemonte deve fare parte dell&apos; accordo'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116480102684297846</id><published>2006-11-29T03:47:00.000-08:00</published><updated>2006-11-29T03:50:26.846-08:00</updated><title type='text'>altre notizie sull' ultimo treno</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/acqua/6667.php"&gt;http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/acqua/6667.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/index.php"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:self.print();"&gt;[ stampa ]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;INDUSTRIE&lt;br /&gt;I rifiuti dell'Acna in Germania&lt;br /&gt;Conclusa l'attività di messa in sicurezza del sito, prosegue la bonifica. Trasferite in una miniera di salgemma tedesca 132000 tonnellate di sali essicati. Il commissario ai lavori: «Ora non ci sono veleni»&lt;br /&gt;È partito questa mattina, poco dopo le 11,15, dallo scalo ferroviario interno allo stabilimento Acna di Cengio, l'ultimo treno carico di reflui salini con destinazione la miniera di salgemma Gts di Teutchsental, nell'ex Germania dell'Est. Il convoglio partito oggi, alla presenza degli amministratori liguri e piemontesi, è il 185/o. Il primo era partito il 16 settembre 2002. Complessivamente sono state trasferite nella miniera tedesca 132.015 tonnellate di sali essiccati corrispondenti a 90.224 big bags. A gestire il progetto, che ha consentito di evitare il trasporto su gomma impegnando 10 mila viaggi di automezzi, è il Ministero dell'Ambiente e il Dipartimento della Protezione Civile nonché Syndial, società del Gruppo Eni, che ha utilizzato per il trasporto la società Ecolog.Syndial, che rilevò il sito ex Acna con il compito di bonificarlo e restituirlo alla comunità, ha così anticipato i tempi di un mese rispetto al programma. Intanto, procedono a ritmo serrato anche le altre fasi della bonifica ed entro il 31 dicembre 2007, circa 40 mila metri quadri di aree bonificate saranno già restituite alla cittadinanza di Cengio. La bonifica sarà completata entro il 31 dicembre 2008. «Dopo quattro anni di lavori possiamo finalmente dire che non ci sono veleni - ha affermato il Commissario Straordinario per l'ex Acna il Prefetto di Genova Giuseppe Romano - ora bisognerà completare la bonifica e cominciare già a pensare al riutilizzo delle aree». Dello stesso avviso anche l'assessore Regionale all'Ambiente Franco Zunino: «Oggi è un giorno importante, ma dobbiamo cominciare a pensare al futuro e a una riqualificazione del sito con ricadute economiche e occupazionali nel rispetto dell'ambiente». 28 novembre 2006&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:self.print();"&gt;[ stampa ]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2002 copyright - Editoriale La Nuova Ecologia soc. coop. a r.l.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giornal.it/Pagine/Articolo/Articolo.asp?ida=14085"&gt;http://www.giornal.it/Pagine/Articolo/Articolo.asp?ida=14085&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/11/2006 8.49.12&lt;br /&gt;Acna e Fabbricazioni Nucleari bonificate, partiti gli ultimi convogli&lt;br /&gt;“Lo svuotamento completo dei lagoons dell’ex Acna di Cengio, seppure sia da registrare come un risultato importante nel processo di recupero del sito, non significa che debba venir meno l’attenzione della Regione Piemonte nel disegno complessivo della bonifica, della messa in sicurezzadell’intero corso del fiume a valle dello stabilimento e del rilancio ambientale, sociale ed economico complessivo dell’intera valle Bormida”. Nicola de Ruggiero, Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, pur salutando con favore l’ultimo viaggio ferroviario verso la Germania di reflui salini provenienti da Cengio, in modo molto netto, ricorda che ci sono ancora molte cose da fare.“La bonifica non è finita - aggiunge - e bisogna assolutamente ragionare sul futuro dell’intera area e del corso del fiume. Il ripristino ambientale è fondamentale e, nello spirito dell’accordo siglato nel dicembre del 2000, anche la Regione Piemonte deve assolutamente condividere con gli altri soggetti interessati il percorso da intraprendere. Non bisogna dimenticare che si tratta di un sito da bonificare di interesse nazionale, dove anche la nostra Amministrazione deve essere obbligatoriamente interpellata perdefinire la prospettiva futura”.“La Regione Piemonte - conclude de Ruggiero - ha deciso di affidare al Creb, il nuovo Consorzio Regionale delle Bonifiche costituito dalla Provincia di Alessandria e dall’Università del Piemonte Orientale, di cui è presidente l’avvocato Stefano Leoni, l’incarico di istituire un osservatorio permanente sulla Valle Bormida. E’ una scelta che va anche incontro alle richieste delle popolazioni e delle associazioni locali.L’osservatorio servirà non solo per verificare l’andamento della bonifica dell’ex Acna, ma anche come incubatore di un progetto di rilancio globaledell’area”.Sempre ieri è partito dalle Fabbricazioni Nuclearik di Bosco Marengo l’ultimo convoglio carico di due tonnellate di scorie radioattive di uranio naturale e impoverito verso il Kazakhistan. La Sogin proprietaria dell’impianto fa sapere che non ci sono più pericoli per FN, ormai priva di rifiuti tossici. Resta solo qualche scoria in "minime quantità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116480102684297846?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116480102684297846/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116480102684297846' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480102684297846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480102684297846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/altre-notizie-sull-ultimo-treno.html' title='altre notizie sull&apos; ultimo treno'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116480080847445644</id><published>2006-11-29T03:46:00.000-08:00</published><updated>2006-11-29T03:46:48.476-08:00</updated><title type='text'>dall' ansa l' ultimo treno</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20061128172034125585.html"&gt;http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20061128172034125585.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116480080847445644?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116480080847445644/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116480080847445644' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480080847445644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480080847445644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/dall-ansa-l-ultimo-treno.html' title='dall&apos; ansa l&apos; ultimo treno'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116480070469027401</id><published>2006-11-29T03:43:00.000-08:00</published><updated>2006-11-29T03:45:04.703-08:00</updated><title type='text'>da targato cn: stefano leoni presidente dell' osservatorio</title><content type='html'>ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=28542&amp;cat_code=10"&gt;http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=28542&amp;amp;cat_code=10&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 28 Novembre 2006 ore 15:20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valle Bormida: partito l'ultimo treno coi rifiuti dell'Acna&lt;br /&gt;E’ partito verso la Germania l’ultimo treno carico di rifiuti salini dell’Acna Di Cengio, l’azienda chimica che, nata come dinamitificio nel 1882, suscitò per circa 80 anni le proteste degli abitanti della valle Bormida per lo stato d’inquinamento del fiume che cambiava colore a seconda delle sostanza chimiche in esso riversate. Quella che venne definita da più parti come la ‘più grande guerra ecologica’ della storia italiana, ebbe strascichi anche dopo la definitiva chiusura dello stabilimento nel 1999, per le differenti visioni di associazioni locali ed autorità politiche sul progetto di bonifica dell’area contaminata. “Lo svuotamento completo dei lagoons dell’ex Acna di Cengio – dice l’assessore regionale all’Ambiente Nicola de Ruggiero -, seppure sia da registrare come un risultato importante nel processo di recupero del sito, non significa che debba venir meno l’attenzione della Regione Piemonte nel disegno complessivo della bonifica, della messa in sicurezza dell’intero corso del fiume a valle dello stabilimento e del rilancio ambientale, sociale ed economico complessivo dell’intera valle Bormida”. De Ruggiero che sottolinea come il processo di bonifica del sito inquinato non sia terminato aggiunge: “bisogna assolutamente ragionare sul futuro dell’intera area e del corso del fiume. Il ripristino ambientale è fondamentale e, nello spirito dell’accordo siglato nel dicembre del 2000, anche la Regione Piemonte deve assolutamente condividere con gli altri soggetti interessati il percorso da intraprendere. Non bisogna dimenticare che si tratta di un sito da bonificare di interesse nazionale, dove anche la nostra Amministrazione deve essere obbligatoriamente interpellata per definire la prospettiva futura”. “La Regione Piemonte - conclude de Ruggiero - ha deciso di affidare al Creb, il nuovo Consorzio Regionale delle Bonifiche costituito dalla Provincia di Alessandria e dall’Università del Piemonte Orientale, di cui è presidente l’avvocato Stefano Leoni, l’incarico di istituire un osservatorio permanente sulla Valle Bormida. E’ una scelta che va anche incontro alle richieste delle popolazioni e delle associazioni locali. L’osservatorio servirà non solo per verificare l’andamento della bonifica dell’ex Acna, ma anche come incubatore di un progetto di rilancio globale dell’area”.&lt;br /&gt;P. L&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116480070469027401?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116480070469027401/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116480070469027401' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480070469027401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116480070469027401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/da-targato-cn-stefano-leoni-presidente.html' title='da targato cn: stefano leoni presidente dell&apos; osservatorio'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116471465786515273</id><published>2006-11-28T03:49:00.000-08:00</published><updated>2006-11-28T03:50:57.880-08:00</updated><title type='text'>da l' ancora: ultimo treno e bidone preso in carico</title><content type='html'>ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/06/2006-11-26/art_aq_01.html"&gt;http://www.lancora.com/06/2006-11-26/art_aq_01.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ecco il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'Acna parte l'ultimo treno per la Germania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ufficio stampa del Commissario delegato per lo stato di emergenza nel territorio di Cengio e Saliceto in ordine alla situazione di crisi socio-ambientale (ordinanza n. 3455 del 5 agosto 2005), comunica: "Martedì 28 novembre, alle ore 10.30, dallo scalo ferroviario interno allo stabilimento Acna di Cengio, prenderà avvio il convoglio diretto in Germania alla miniera GTS di Teutschental, con l'ultimo carico di reflui salini essiccati.L'evento assume particolare rilevanza in quanto sancisce la conclusione dell'attività di messa in sicurezza di emergenza dei reflui salini contenuti nei bacini di stoccaggio (lagoons), dopo quattro anni dall'inizio dei lavori ed in anticipo rispetto ai tempi inizialmente prefissati. Successivamente, alle ore 11.15, presso l'Ufficio Commissariale saranno presentati i risultati: delle indagini ecotossicologiche suppletive, effettuate su alcuni campioni di sedimento di particolare interesse, scelti tra quelli prelevati nel corso della caratterizzazione conclusasi lo scorso giugno nel fiume Bormida; di una serie di campionamenti di colonne d'acqua aggiuntivi, effettuate nel corso degli ultimi due mesi, in corrispondenza di alcune aree ritenute particolarmente significative. Da ultimo, il Commissario delegato fornirà un quadro aggiornato sullo stato degli interventi di bonifica nell'area di Cengio - Saliceto ed il cronoprogramma dei lavori ancora da effettuare. All'incontro sono stati invitati i presidenti delle Regioni Liguria e Piemonte, i presidenti delle Province di Savona, Cuneo, Asti ed Alessandria, i presidenti delle Comunità Montane, i sindaci dei Comuni interessati alla bonifica, il direttore dell'Aipo, l'Arpa Liguria e Piemonte, le associazioni ambientaliste e le Oo.Ss."&lt;br /&gt;"Bidone" Acna prontoa essere preso in consegna&lt;br /&gt;In merito agli ultimi sviluppi della vicenda Acna (oggi Syndial) pubblichiamo il comunicato congiunto (del 20 novembre) di: Adriana Ghelli, WWF di Acqui Terme; Marina Garbarino, Valle Bormida Pulita e Maurizio Manfredi, Associazione Rinascita ValleBormida, dal titolo "Il "Bidone" Acna è pronto per essere preso in consegna":"Mercoledì 15 novembre le associazioni operanti a favore della tutela del territorio della Valle Bormida si sono riunite per esaminare il testo dell'accordo siglato ad agosto tra Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cengio, Commissario Acna e Syndial SpA del Gruppo ENI, proprietaria dell'Acna. Purtroppo solo adesso, dopo varie peripezie, siamo riusciti a prendere visione integrale di questo accordo e viene subito da chiedersi se qualche amministratore della Regione Piemonte si sia reso conto del significato di questo accordo, semmai si sia sforzato di leggerlo.Gli enti locali liguri, l'Ufficio del Commissario e la proprietà dell'Acna, ignorando il fatto che il sito di "Cengio e Saliceto" è un sito di interesse nazionale, sul quale è territorialmente competente anche la Regione Piemonte, hanno di fatto stabilito unilateralmente i termini per il passaggio del sito ex Acna dall'ENI ai sopracitati enti pubblici, riuniti nella società Cengio Sviluppo. A tale riguardo il senatore ed ex ministro per l'Ambiente Edo Ronchi, in un interrogazione parlamentare presentata mercoledì 8 novembre afferma che "sia la normativa relativa alla disciplina inerente alla bonifica di siti contaminati sia quella più strettamente attinente alla responsabilità per danno ambientale, impongono in capo al responsabile del sito obblighi che potrebbero risultare in contrasto con l'intesa sottoscritta dal citato Commissario delegato". Il testo dell'accordo infatti prevede testualmente che l'ENI "non sarà, per nessun motivo, chiamata a rispondere di contaminazioni passate o future, che si evidenziassero successivamente al sesto anno dalla certificazione di avvenuta bonifica" e addirittura questo termine temporale potrà essere anticipato di quattro anni.È prevista inoltre la possibilità che l'attuale proprietà trasferisca a Cengio Sviluppo l'attività di presidio ecologico del sito che, è bene rammentarlo, potrebbe durare anche centinaia di anni.In questo modo l'ENI potrebbe finalmente riuscire a liberarsi del "bidone" Acna e, come se non bastasse, verrà pure pagata. Se teniamo conto del fatto che nel sito Acna non è in corso una bonifica integrale e che sono destinati a permanere in loco quasi tre milioni di metri cubi di rifiuti industriali altamente inquinanti l'azzardo insito in questo accordo appare in tutta la sua evidenza. A questo punto della vicenda chiediamo che finalmente la Regione Piemonte si attivi affinché il Prefetto Romano non venga confermato come Commissario per l'Acna, in coerenza con il ricorso contro la sua nomina presentato dalla stessa Regione lo scorso anno. Questo non solo a causa del ruolo da lui sostenuto nell'ambito di questo accordo, ma soprattutto per i ritardi accumulati sull'avanzamento degli interventi di risanamento del sito e della Valle Bormida, nonché per le modifiche sostanziali apportate rispetto alla eccellente gestione del dr. Leoni".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116471465786515273?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116471465786515273/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116471465786515273' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116471465786515273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116471465786515273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/11/da-l-ancora-ultimo-treno-e-bidone.html' title='da l&apos; ancora: ultimo treno e bidone preso in carico'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116170277050704668</id><published>2006-10-24T08:10:00.000-07:00</published><updated>2006-10-24T08:12:50.533-07:00</updated><title type='text'>Il wwwf si oppone alla rinomina del commissario e presenta esposto sui vertici della protezione civile</title><content type='html'>ecco il link af agenfax:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/content/view/1323/131/"&gt;http://www.agenfax.it/index.php/content/view/1323/131/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACQUI TERME: IL WWF PER L' ACNA DI CENGIO&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=1323','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=1323" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=1323&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=131','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;id=1323&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=131" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Adriana Ghelli 6/9) - Il WWf Italia sta procedendo per la presentazione del ricorso al TAR per l’annullamento dell’ordinanza con la quale viene rinominato il Prefetto di Genova come commissario delegato e ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Roma, con il quale viene chiesto l’avvio di un’indagine contro i vertici del Dipartimento della Protezione Civile per i reati di omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio, falso e violazione dell’art. 650 del Codice Penale. (Foto: l' Acna di Cengio).&lt;br /&gt;L’esposto è conseguenza della diffida, già trasmessa al Dipartimento della Protezione civile, all’inizio di questo mese, con la quale si chiedeva di emanare un’ordinanza conformemente alle pronunce del TAR di Genova e del Consiglio di Stato, per consentire al dottor Leoni di poter svolgere a pieno titolo le funzioni commissariali, come riconosciuto dalla giurisprudenza. Del resto, l’iniziativa del Governo si presenta non solo come un’arrogante prevaricazione, ma dimostra anche l’assoluta ignoranza sullo stato di avanzamento dei lavori di risanamento a Cengio. Le pretestuose motivazioni che sosterrebbero l’ordinanza dello scorso 5 agosto, n. 3455, infatti, offrono una chiara dimostrazione al riguardo. Viene, infatti, sostenuto che la necessità di nominare un nuovo commissario si basa sulla” particolare gravità della situazione determinatesi nel sito di interesse nazionale Cengio e Saliceto con riferimento, specificatamente, all’imminente stagione delle piogge”. Oltre al fatto che la situazione di gravità non può considerarsi esistente, se la stagione delle piogge non è ancora giunta -  e quindi tale affermazione rimane priva di logico fondamento - , ma è noto che tale rischio non si può comunque ritenere sussistente. Il pericolo conseguente alle forti piogge nella realtà di Cengio di Saliceto, infatti, consiste nell’eventuare straripamento del fiume Bormida e nell’inondazione dell’area degli stabilimenti, che in realtà risulta essere già stato affrontato durante la gestione del dottor Leoni. E’, infatti, in fase di completamento – entro il prossimo mese di ottobre – il muro argine capace di sostenere un’onda di piena pari a 1750 mc/s. In altre parole, con l’ordinanza del 5 agosto è stato dato mandato al Prefetto di Genova di fare attività già compiute da Leoni. Si tratta di un vero e proprio spreco di risorse e di tempo. Dunque si assiste alla documentata arretratezza nelle conoscenze e inidoneità da parte delle strutture chiamate dal Governo ad affrontare il superamento dell’emergenza nel sito dell’ex Acna di Cengio e Saliceto. Riguardo al rapporto con il Prefetto di Genova, dottor Giuseppe Romano, si ritiene che non si deve dare seguito a nessuna collaborazione con il medesimo, in quanto la sua nomina a commissario è palesemente illegittima e gli atti che potrebbe compiere sono viziati da totale invalidità.  Alla Regione Piemonte si chiede di:  -          presentare ricorso al TAR per l’annullamento dell’ordinanza del 5 agosto, che nomina il Prefetto di Genova commissario delegato all’emergenza Cengio e Saliceto;  -          non convenire ad alcuna conferenza di servizi dallo stesso convocata;  -          non collaborare ad alcuna procedura amministrativa intrapresa dal Prefetto.    Tuttavia di fronte alla necessità di superare lo stato di crisi ambientale, si chiede alla Regione Piemonte di:  -          procedere autonomamente e secondo le proprie competenze a svolgere l’istruttoria sulla caratterizzazione di Pian Rocchetta, intimando all’ex Acna di ricercare, secondo le indicazioni dettate dall’Arpap, su tutti i campioni i Pcb e le diossine.  -          Elaborare un piano di sviluppo ecosostenibile per la Valle Bormida, capace di indirizzare la bonifica e il ripristino ambientale;  -          Di verificare l’eventuale cooperazione da parte della Regione Liguria riguardo allo svolgimento delle summenzionate attività&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116170277050704668?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116170277050704668/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116170277050704668' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116170277050704668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116170277050704668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/10/il-wwwf-si-oppone-alla-rinomina-del.html' title='Il wwwf si oppone alla rinomina del commissario e presenta esposto sui vertici della protezione civile'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116099684748237933</id><published>2006-10-16T04:04:00.000-07:00</published><updated>2006-10-16T04:07:27.496-07:00</updated><title type='text'>gli articoli dei giornali cuneesi verrano posti su un sito</title><content type='html'>ecco il futuro link: &lt;a href="http://www.periodicicuneesi.it"&gt;www.periodicicuneesi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ci saranno i giornali a partire dalla metà dell' 800, quindi prima della nascita dell' ACNA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116099684748237933?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116099684748237933/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116099684748237933' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116099684748237933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116099684748237933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/10/gli-articoli-dei-giornali-cuneesi.html' title='gli articoli dei giornali cuneesi verrano posti su un sito'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-116039686328078841</id><published>2006-10-09T05:26:00.000-07:00</published><updated>2006-10-09T05:27:43.293-07:00</updated><title type='text'>da l' ancora:Nuovi modelli di sviluppo per la valle bormida</title><content type='html'>ecco il link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/06/2006-10-08/art_ca_01.html"&gt;http://www.lancora.com/06/2006-10-08/art_ca_01.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovi modelli di sviluppo per il futuro della Valbormida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cairo Montenotte. Grazie alla lodevole iniziativa del Comitato "Liberare la Vallebormida e La Provincia di Savona", costituito da privati cittadini ed Associazioni, animati da passione civile e spirito d´iniziativa, sulle prospettive future della provincia di Savona si è discusso sabato 30 settembre alla Soms di Cairo nel corso di un convegno nel quale, focalizzando l´attenzione sulla Valbormida (l´area che meglio simboleggia l´attuale stato di crisi della provincia), si sono posti a confronto due modelli di sviluppo economico.Il modello di sviluppo corrente, che postula il potenziamento del sistema portuale savonese e l´ampliamento della produzione di energia con combustibili fossili come prevalenti se non addirittura unici motori dell´economia locale, è stato comparato con la prospettiva di una serie coordinata di nuove attività, ispirate dalla convinzione che operare in armonia con i cicli naturali costituisca oggi un´attraente e forse imprescindibile opportunità per la produzione di reddito. Nel corso del convegno sono stati evidenziati (da Agostino Cappelli dell´Università di Venezia e da Bruno Dalla Chiara dell´Università di Torino) i limiti di credibilità delle vantate possibilità di sviluppo commerciale del sistema portuale di Savona, sia per ragioni di strategia generale (difficoltà di inserimento nei flussi internazionali delle merci), sia per ragioni logistiche (insufficienza delle infrastrutture di comunicazione). Virginio Fadda del MODA di Savona ha evidenziato le tragiche conseguenze sull´ambiente e sulla salute derivanti dalla combustione del carbone per la produzione di energia elettrica, sottolineando inoltre come la Provincia di Savona sia inadempiente, in relazione alle leggi vigenti, per quanto riguarda la predisposizione di un´efficiente rete di monitoraggio dell´inquinamento atmosferico. È stato sottolineato, quindi, come l´ampliamento a carbone della Centrale di Vado Ligure e la costruzione della nuova centrale di Ferrania si collochino nell´ambito di uno sviluppo non sostenibile. La difficoltà di bonifica di un sito altamente inquinato (come ACNA di Cengio) e le prospettive della sua riutilizzazione sono state illustrate da Stefano Leoni, vice-presidente di WWF Italia. Un breve ma significativo intervento di Arturo Colantuoni Sanvenero, amministratore delegato di Fiera Milano International, ha sottolineato come il punto di osservazione privilegiato di un sito fieristico permetta di esaltare le nuove linee di tendenza nel trattamento dell´energia, che portano a preferire le fonti rinnovabili come sole e vento.Sono poi stati presentati dagli autori il progetto KITEGEN (ideato da Massimo Ippolito, presidente di Sequoia Automation di Chieri), che rappresenta una soluzione ardita e particolarmente innovativa al problema dello sfruttamento dell´energia eolica, ed il progetto-cornice Savonadomani (concepito da Giuseppe Antonio Ozenda, team leader di Consulteam di Savona) che, ignorando presunte "vocazioni" e sforzandosi di esorcizzare pregiudizi ideologici e nostalgie passatiste, vuole costituire una corposa proposta (articolata in 30 sotto-progetti, incluso Kitegen) per suggerire alla comunità della provincia di Savona una nuova strategia di evoluzione basata sull´integrazione di attività produttive e culturali ispirate dal concetto moderno (ma in realtà senza tempo) di equilibrio dinamico fra uomo e natura. La manifestazione è stata completata da un´esposizione di soluzioni ed elementi tecnologici per l´uso razionale di energia a cura di alcune ditte produttrici (Oddino, Fera, Idrocentro). L´attento pubblico presente, tra cui molti alunni delle scuole valbormidesi, ha poi dato vita ad un animato dibattito che ha permesso di apprezzare il senso dell´invito rivolto dagli organizzatori a quanti desiderino ancora immaginare e progettare con entusiasmo e creatività il proprio futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-116039686328078841?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/116039686328078841/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=116039686328078841' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116039686328078841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/116039686328078841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/10/da-l-ancoranuovi-modelli-di-sviluppo.html' title='da l&apos; ancora:Nuovi modelli di sviluppo per la valle bormida'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-115996398001362857</id><published>2006-08-04T10:05:00.000-07:00</published><updated>2006-10-04T05:15:15.793-07:00</updated><title type='text'>articoli sul riutilizzo del sito</title><content type='html'>DA SAVONA NOTIZIE:&lt;a href="http://www.savonanotizie.it/argomenti.php?idarg=2"&gt;http://www.savonanotizie.it/argomenti.php?idarg=2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acna Cengio, accordo per bonifica e reindustrializzazioneData di pubblicazione: 27/07/2006&lt;br /&gt;“Dall’accordo siglato con Eni per la reindustrializzazione del sito di Cengio partirà una riflessione complessiva riguardante la presenza di Eni in tutta la Liguria e in particolare per altre aree strategiche come Quiliano a Vado e Fondega a Pegli”. Lo ha annunciato ieri mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando (nella foto) nel corso della presentazione del protocollo d’intesa per la reindustrailizzazione del sito ex Acna in Valbormida siglato tra Regione Liguria, società Syndial del gruppo Eni, Provincia di Savona, Comune di Cengio e commissario delegato per la bonifica, il prefetto Giuseppe Romano attraverso cui si stabiliscono i tempi della bonifica del sito che verrà completata entro il dicembre 2007 e della reindustrializzazione. Le prime aree saranno disponibili a partire da settembre di quest’anno. L’accordo di quest’oggi chiude così la ferita storica dell’Acna di Cengio, liberando 20 ettari di territorio e dando il via ad un’operazione di risanamento importante e unica in Italia che si concluderà in tempi brevi e certi. Lo ha assicurato il prefetto di Genova, Giuseppe Romano, che vigila come commissario sulla bonifica a partire dal gennaio 2005 e ha garantito “la sua conclusione entro il dicembre 2007 e nelle sue linee generali e complessive al massimo entro il giugno 2008”. Per l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni “Con questo accordo su cui Eni ha investito 200 milioni di euro si ripara ad una ferita e si dà il via ad un dialogo con la Regione Liguria per impostare la nostra presenza sul territorio”. Attraverso gli investimenti attivati da Eni, 200 milioni dall’89 al 2000 e successivamente altri 200 milioni, è stato infatti possibile, come ha ricordato Carmine Cuomo, amministratore delegato della Syndial SpA “trasferire 120.000 tonnellate di sali sodici essiccati, utilizzando 170 treni e 2.600 vagoni ferroviari, alle miniere in Germania”. “Una complessa operazione di bonifica – ha continuato Cuomo - per la quale sono state utilizzate aziende prevalentemente locali e 240 addetti che hanno prodotto un fatturato di 30 milioni di euro di cui il 30% con una ricaduta territoriale”. Positivi anche i commenti dei rappresentanti degli Enti locali, a cominciare da Ezio Billia, sindaco di Cengio. “Questo accordo – ha detto Billia – testimonia dell’impegno profuso dal presidente della Regione che ha dato un impulso positivo alla sua realizzazione, favorendo una sua veloce conclusione, adesso è arrivato il momento di progettare il futuro di queste aree”. Per le quali esiste già un interesse, come anticipato dal presidente Burlando, “da parte di un gruppo imprenditoriale della Valbormida”. E nelle prossime settimane sarà avviata una riflessione sul valore delle aree, acquisite da Filse, e messe successivamente sul mercato. “Con l’accordo la Regione Liguria ha avviato sul territorio tre importanti opere di bonifica, Cornigliano, Stoppani e l’Acna di Cengio che ci siamo impegnati a chiudere entro questo ciclo amministrativo”. Ha proseguito Burlando “Per quanto riguarda Stoppani – ha detto il presidente – si andrà sicuramente ad un cambiamento visto che la società Val Lerone non è stata soddisfacente, ma in generale possiamo dire che tre importanti siti liguri, da qui al 2010, saranno completamente recuperati”. Il presidente Burlando ha anticipato che “da alcuni mesi abbiamo iniziato una riflessione più complessiva con l’Eni che comprende anche altri obiettivi, riguardanti aree strategiche in Liguria e il ciclo petrolifero, è un ragionamento ad ampio spettro visto l’alto numero di occupati in aziende partecipate da Eni che in Liguria ammontano a 975 unità”. “Ci auguriamo – ha concluso il presidente Burlando – che questo lavoro possa produrre risultati significativi”. Fonte Regione Liguria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liguria. Regione: replica 3° valico, Acna reindustrializzazioneData di pubblicazione: 26/07/2006&lt;br /&gt;Giunta Burlando respinge al mittente le accuse di Forza Italia La giunta regionale respinge al mittente la nota diffusa ieri dal gruppo consiliare di Forza Italia in cui si afferma che nel prossimo incontro con il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro (rinviato per impegni dello stesso ministro) avrebbe cancellato il Terzo Valico ferroviario Genova-Milano dalle priorità infrastrutturali oggetto di finanziamentI governativi. “Una nota bislacca, sicuramente priva di fondamento. Non meriterebbe risposta, se non fosse che è meglio evitare che bufale del genere corrano il rischio di essere prese sul serio”, afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Luigi Merlo (nella foto). “Precisiamo subito che le opere prioritarie che riguardano una regione, Liguria compresa, devono essere indicate in un atto formale che si chiama Accordo di Programma Quadro sottoscritto con il governo. Quello che abbiamo trovato nel cassetto firmato siglato dall’ex presidente Sandro Biasotti - aggiunge Merlo - altro non è che un libro dei sogni contenente decine di opere”. “Tanto è vero che già con il precedente governo, con il ministro Pietro Lunardi, avevamo predisposto un atto aggiuntivo che avrebbe fatto una serie ricognizione e avrebbe riportato l’accodo a una fase operativa. Non fu però possibile firmarlo in quanto il governo Berlusconi non garantiva le risorse necessarie per realizzarlo”. “Nei colloquio con il ministro Di Pietro, propedeutici alla sua visita a Genova, che comunque è stato solo rimandata, abbiamo manifestato la necessità di riprendere un percorso operativo all’interno del quale vi sono le opere assolutamente prioritarie: Terzo Valico, Nodo Ferroviario di Genova ( già finanziato, in fase di appalto), il completamento del raddoppio ferroviario Genova-Ventimiglia ( anche questo in parte finanziato), l’Aurelia Bis nelle quattro Province, le risorse per i porti. Quello che emerge con estrema chiarezza, come peraltro affermato dal ministro in Parlamento, è che il Terzo Valico, il cui iter approvativo è terminato al Cipe, anche grazie alla tempestività di Regione Liguria ed enti locali, è un’opera priva di finanziamenti in quanto le procedure più volte indicate dal governo Berlusconi non hanno goduto della conseguente copertura finanziaria. Una pesante eredità frutto di una promessa non mantenuta che il governo Prodi si è trovato sul tavolo”. Merlo ricorda, infine, che nella recente riunione degli assessori alle Infrastrutture delle regioni del Nord che si è svolta a Brescia, nel documento finale Liguria e Piemonte hanno inserito il Terzo valico quale opera prioritaria per il rilancio dell’intero sistema-Paese. Acna, oggi firma su reindustrializzazione del sito Firma del protocollo di intesa per la reindustrializzazione del sito ex Acna di Cengio e conferenza stampa, mercoledì 26 luglio alle 12, a Genova, nella sede di Filse Spa, in piazza De Ferrari 1. I firmatari del documento- alla presenza dell’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni sono: il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, l’assessore all’Ambiente della provincia di Savona Enrico Pagliotto, il sindaco di Cengio Ezio Billia, il presidente di Cengio Sviluppo Ugo Ballerini, il presidente di Syndial Spa Carmine Cuomo, il commissario delegato per la bonifica dell’Acna Giuseppe Romano. Il protocollo di intesa definisce gli interventi necessari al risanamento ambientale e il riutilizzo dell’area per lo sviluppo di attività produttive eco-compatibili. Fonte Regione Liguria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cengio: risanamento Acna, firmata trattativa (i dettagli)&lt;br /&gt;Eni, attraverso la società Sindial, venderà le aree dell'ex Acna di Cengio (Savona) bonificate, vaste circa 70 ettari, a società pubbliche della Regione Liguria che a loro volta le cederanno a imprenditori privati per rilanciare con produzioni `pulite´ il sito della Val Bormida. È questo il contenuto di un accordo firmato stamani a Genova dall'ad di Eni, Paolo Scaroni, dal presidente della Regione, Claudio Burlando, e dagli altri enti locali. «Abbiamo investito 400 milioni per bonificare l'ex Acna - ha detto Scaroni - e siamo contenti di avere chiuso dopo venti anni una ferita provocata peraltro dalla società che ci ha preceduto, Montedison. Si tratta di una opera di risanamento importante che conferma come Eni rispetti gli impegni presi». Il presidente ligure Burlando ha aggiunto: «ora cerchiamo l' accordo sul valore delle aree che verranno poi messe sul mercato e andranno a imprenditori che vorranno avviare produzioni compatibili con l'ambiente». Entro la fine dell'anno, ha spiegato il Commissario governativo che cura la bonifica dell'ex Acna, il prefetto di Genova Giuseppe Romano, le prime aree saranno già disponibili, mentre entro giugno 2008 tutto il complesso sarà recuperato. Si tratta, ha detto il presidente di Sindial, Carmine Cuomo, di un complesso di 70 ettari, di cui 30 utilizzabili per nuove attività. Sugli altri si trovano varie infrastrutture, tra cui la `palazzina rossa´ di grande valore storico, e il collegamento ferroviario diretto dell'area con la linea Torino-Savona. Cuomo ha ricordato che la bonifica ha tra l'altro comportato il trasporto in alcune miniere della Germania di 120.000 tonnellate di sali sodici essicati, caricati su 2600 vagoni di 120 convogli ferroviari. Verrà salvaguardata l'occupazione: alla bonifica hanno partecipato 240 operai e tecnici specializzati, di cui un centinaio di Sindial, e a Cengio è nato un centro specializzato con 15 esperti che potrà in futuro occuparsi di altri interventi di risanamento.&lt;br /&gt;r.c.&lt;br /&gt;Mercoledì 26 Luglio 2006 ore 14:43&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DA AGENFAX:&lt;a href="http://www.agenfax.it/index.php/component/option,com_frontpage/Itemid,1/"&gt;http://www.agenfax.it/index.php/component/option,com_frontpage/Itemid,1/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORINO: ACNA DI CENGIO, PERCHE’ LA REGIONE NON PARTECIPA ALLE INIZIATIVE DI BONIFICA DELLA LIGURIA?&lt;br /&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=5720','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;amp;id=5720" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;amp;id=5720&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;Itemid=44','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.agenfax.it/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;amp;amp;id=5720&amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;amp;Itemid=44" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(el.cor. 7/8) - “La questione della bonifica dell’ex Acna (foto) di Cengio non può essere strumentalizzata a scopi elettorali per poi cadere nel dimenticatoio una volta conquistata la Regione”. Ad affermarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Ugo Cavallera, che in un’interpellanza ha chiesto spiegazioni alla Presidente Bresso e alla Giunta della mancata partecipazione della Regione Piemonte all’importante accordo firmato pochi giorni fa tra Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cengio, ENI, Filse e Ufficio del Commissario per la bonifica e reindustrializzazione del sito dell’Acna di Cengio, in Val Bormida. “Non riusciamo a capire il perché di questa assenza, dato che il Piemonte avrebbe dovuto essere protagonista di un’intesa inerente il futuro di un’area, comprendente anche il comune piemontese di Saliceto, classificata sito di interesse nazionale, così come previsto dalla legge e sancito da accordi siglati in sede ministeriale nel 2000”, prosegue Cavallera.&lt;br /&gt;"Il consigliere azzurro ha chiesto alla Giunta regionale di dichiarare se è stata rilasciata certificazione dell’avvenuta bonifica della zona che si intende reindustrializzare e che venga espresso un parere sulla plausibilità della tempistica e dei lavori di completamento della bonifica del sito, annunciato per fine 2007, o al massimo per il 2008, quando in realtà gli interventi nelle zone perimetrate, lungo il corso del Bormida piemontese a valle dello stabilimento, ad oggi non sono ancora stati del tutto definiti. “E’ nostro preciso interesse comprendere i motivi che hanno portato al mancato coinvolgimento della Regione Piemonte nelle ultime iniziative assunte dalle Regione Liguria. Ci pare un atteggiamento contraddittorio, considerato il fatto che la Presidente Bresso durante la campagna elettorale assicurava il massimo accordo con il Presidente Burlando, allora anch’esso candidato, e aveva addirittura promesso il ritorno del precedente commissario preposto alla bonifica, mentre ora tutta la vicenda è caduta nel silenzio”, continua Cavallera. “Vogliamo quindi sapere quali sono le reali intenzioni dell’amministrazione regionale e quali iniziative si intendono assumere perché venga assicurato l’integrale completamento della bonifica, sia nel sito Acna, sia nel tratto piemontese del Bormida, che richiede anche la definizione di opportune misure di presidio ambientale, vista la notevole quantità di rifiuti che, messi in sicurezza, continueranno a permanere nell’ex stabilimento”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-115996398001362857?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/115996398001362857/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=115996398001362857' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/115996398001362857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/115996398001362857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/08/articoli-sul-riutilizzo-del-sito.html' title='articoli sul riutilizzo del sito'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-114181341250978611</id><published>2006-03-08T02:11:00.000-08:00</published><updated>2006-03-08T02:36:55.783-08:00</updated><title type='text'>ecco articoli sui recenti sviluppi della bonifica</title><content type='html'>ecco i link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242522&amp;sezione=Savona"&gt;http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242522&amp;amp;sezione=Savona&lt;/a&gt;#&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242844&amp;sezione=Cuneo"&gt;http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242844&amp;amp;sezione=Cuneo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242657&amp;sezione=Alessandria"&gt;http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1242657&amp;amp;sezione=Alessandria&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-114181341250978611?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/114181341250978611/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=114181341250978611' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/114181341250978611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/114181341250978611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suigiornali.blogspot.com/2006/03/ecco-articoli-sui-recenti-sviluppi.html' title='ecco articoli sui recenti sviluppi della bonifica'/><author><name>valbormidaviva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02972272074723678648</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20068472.post-113838339604745685</id><published>2006-01-27T09:34:00.000-08:00</published><updated>2006-01-27T09:36:36.056-08:00</updated><title type='text'>bonifica e rinascita gennaio 2006:corrado olocco e valeria pelle</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Pian Rocchetta: bonifica in vista, di CORRADO LOCCO:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0604ga/0604ga07.htm"&gt;&lt;strong&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0604ga/0604ga07.htm&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Agenzia di sviluppo per il recupero del Bormida?, di V.P. :&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0604ga/0604ga07.htm#1"&gt;&lt;strong&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0604ga/0604ga07.htm#1&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-113838339604745685?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/113838339604745685/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=113838339604745685' title='0 Comments'/><link rel='edit' 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nel 2006 e rilancio della Valbormida:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1205579&amp;sezione=Savona"&gt;http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1205579&amp;amp;sezione=Savona&lt;/a&gt;#&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-113567900043427168?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/113567900043427168/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=113567900043427168' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/113567900043427168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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href="http://www.stpauls.it/gazzetta/"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articoli attuali:&lt;a href="http://www.stpauls.it/gazzetta/0544ga/0544ga05.htm"&gt;http://www.stpauls.it/gazzetta/0544ga/0544ga05.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corriere: &lt;a href="http://www.ilcorriere.net/"&gt;http://www.ilcorriere.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ancora: &lt;a href="http://www.lancora.com/"&gt;http://www.lancora.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unione monregalese: &lt;a href="http://www.unionemonregalese.it/"&gt;http://www.unionemonregalese.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provincia granda: &lt;a href="http://www.provinciagranda.it/"&gt;http://www.provinciagranda.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-113524654327780666?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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/&gt;&lt;a href="http://www.lancora.com/04/2004-07-11/art_aq_03.html"&gt;http://www.lancora.com/04/2004-07-11/art_aq_03.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20068472-113930324889547971?l=suigiornali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suigiornali.blogspot.com/feeds/113930324889547971/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20068472&amp;postID=113930324889547971' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/113930324889547971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20068472/posts/default/113930324889547971'/><link rel='alternate' type='text/html' 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