Sui giornali

SUI GIORNALI

Monday, October 09, 2006

da l' ancora:Nuovi modelli di sviluppo per la valle bormida

ecco il link:
http://www.lancora.com/06/2006-10-08/art_ca_01.html

il testo:

Nuovi modelli di sviluppo per il futuro della Valbormida

Cairo Montenotte. Grazie alla lodevole iniziativa del Comitato "Liberare la Vallebormida e La Provincia di Savona", costituito da privati cittadini ed Associazioni, animati da passione civile e spirito d´iniziativa, sulle prospettive future della provincia di Savona si è discusso sabato 30 settembre alla Soms di Cairo nel corso di un convegno nel quale, focalizzando l´attenzione sulla Valbormida (l´area che meglio simboleggia l´attuale stato di crisi della provincia), si sono posti a confronto due modelli di sviluppo economico.Il modello di sviluppo corrente, che postula il potenziamento del sistema portuale savonese e l´ampliamento della produzione di energia con combustibili fossili come prevalenti se non addirittura unici motori dell´economia locale, è stato comparato con la prospettiva di una serie coordinata di nuove attività, ispirate dalla convinzione che operare in armonia con i cicli naturali costituisca oggi un´attraente e forse imprescindibile opportunità per la produzione di reddito. Nel corso del convegno sono stati evidenziati (da Agostino Cappelli dell´Università di Venezia e da Bruno Dalla Chiara dell´Università di Torino) i limiti di credibilità delle vantate possibilità di sviluppo commerciale del sistema portuale di Savona, sia per ragioni di strategia generale (difficoltà di inserimento nei flussi internazionali delle merci), sia per ragioni logistiche (insufficienza delle infrastrutture di comunicazione). Virginio Fadda del MODA di Savona ha evidenziato le tragiche conseguenze sull´ambiente e sulla salute derivanti dalla combustione del carbone per la produzione di energia elettrica, sottolineando inoltre come la Provincia di Savona sia inadempiente, in relazione alle leggi vigenti, per quanto riguarda la predisposizione di un´efficiente rete di monitoraggio dell´inquinamento atmosferico. È stato sottolineato, quindi, come l´ampliamento a carbone della Centrale di Vado Ligure e la costruzione della nuova centrale di Ferrania si collochino nell´ambito di uno sviluppo non sostenibile. La difficoltà di bonifica di un sito altamente inquinato (come ACNA di Cengio) e le prospettive della sua riutilizzazione sono state illustrate da Stefano Leoni, vice-presidente di WWF Italia. Un breve ma significativo intervento di Arturo Colantuoni Sanvenero, amministratore delegato di Fiera Milano International, ha sottolineato come il punto di osservazione privilegiato di un sito fieristico permetta di esaltare le nuove linee di tendenza nel trattamento dell´energia, che portano a preferire le fonti rinnovabili come sole e vento.Sono poi stati presentati dagli autori il progetto KITEGEN (ideato da Massimo Ippolito, presidente di Sequoia Automation di Chieri), che rappresenta una soluzione ardita e particolarmente innovativa al problema dello sfruttamento dell´energia eolica, ed il progetto-cornice Savonadomani (concepito da Giuseppe Antonio Ozenda, team leader di Consulteam di Savona) che, ignorando presunte "vocazioni" e sforzandosi di esorcizzare pregiudizi ideologici e nostalgie passatiste, vuole costituire una corposa proposta (articolata in 30 sotto-progetti, incluso Kitegen) per suggerire alla comunità della provincia di Savona una nuova strategia di evoluzione basata sull´integrazione di attività produttive e culturali ispirate dal concetto moderno (ma in realtà senza tempo) di equilibrio dinamico fra uomo e natura. La manifestazione è stata completata da un´esposizione di soluzioni ed elementi tecnologici per l´uso razionale di energia a cura di alcune ditte produttrici (Oddino, Fera, Idrocentro). L´attento pubblico presente, tra cui molti alunni delle scuole valbormidesi, ha poi dato vita ad un animato dibattito che ha permesso di apprezzare il senso dell´invito rivolto dagli organizzatori a quanti desiderino ancora immaginare e progettare con entusiasmo e creatività il proprio futuro.

0 Comments:

Post a Comment

<< Home