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Wednesday, May 23, 2007

da targato cn: cavallera chiede un consiglio regionale straordinario come nei tempi caldi!

http://www.targatocn.it:80/it/internal.php?news_code=33939&cat_code=7


Cavallera F.I: "Unione Piemonte, Liguria? Pensiamo all'Acna"

L’ipotesi di unione tra Piemonte e Liguria continua a far discutere. A pronunciarsi su una vicenda, dalla storia ultrasecolare, in cui le comunità delle due regioni si trovarono invece in grande disaccordo e molto lontane, nonostante la loro vicinanza geografica, è il Consigliere regionale di Forza Italia Ugo Cavallera che ha proposto di convocare, con una seduta straordinaria, l’assemblea di Palazzo Lascaris per discutere degli ultimi sviluppi della bonifica ai siti contaminati dall’inquinamento dell’Acna di Cengio in val Bormida. “Dalle associazioni – sottolinea Cavallera – arriva la denuncia di una situazione che da parte nostra era già stata prefigurata mesi fa, nel momento in cui la Regione Piemonte ha accettato che venisse confermato lo stato di emergenza e la proroga del commissariamento preposto alla bonifica solo per il territorio ligure e non per quello piemontese, come era sempre stato in precedenza. In modo semplicistico e superficiale, la Giunta Bresso non aveva più richiesto la proroga, dopo il 31 dicembre 2006, dell’emergenza, anche perché a suo tempo qualcuno sosteneva che dopo lo svuotamento dei lagoon si sarebbe potuti tornare alla situazione di gestione ordinaria. Senza comprendere che il problema non era tanto la disputa sul sì o il no all’emergenza, ma che si doveva a ogni costo salvaguardare il lavoro comune e integrato tra le due Regioni limitrofe. Anche perché, diciamolo chiaramente, la bonifica dei territori inquinati riguarda soprattutto il Piemonte, e per quanto attiene ai siti, c’è da comprendere anche quello di Pian Rocchetta a Saliceto”. Persa questa opportunità, sostiene il consigliere azzurro “il Piemonte si trova ora nel limbo, dal momento che lo stato di emergenza è valido solo per la Liguria, e addirittura il commissario ha avuto ampliati i propri compiti per la reindustrializzazione dell’area. Insomma, ci troviamo di fronte a una totale assenza di iniziativa della Regione Piemonte, che ha ritenuto di accettare la messa a disposizione di fondi per circa 30 milioni di euro, quasi come se con queste risorse si potesse 'monetizzare' un ruolo di minore coinvolgimento in tutta l’azione di rilancio della Valle Bormida. Il riparto di questi fondi ha sollevato diverse reazioni nei Comuni dell’area, che hanno subito nel corso degli anni gravi danni ambientali e sociali”. Secondo Cavallera dunque, il Piemonte, nelle attività di sviluppo ecocompatibile, lascerebbe così del tutto l'iniziativa alla Liguria. Per l'esponente azzurro inoltre, in questa fase, si starebbe compromettendo il lavoro svolto sotto la Giunta Chicho, che, per Cavallera, aveva permesso di procedere speditamente con la bonifica.“Di fronte a questa situazione – aggiunge Cavallera – stiamo valutando come opposizione la richiesta di una seduta straordinaria del Consiglio regionale, perché il caso Acna è sempre stato emblematico e ancora lo è. Che non vi sia più incombente un pericolo ambientale, non giustifica che tutto sia ormai risolto. Non è tollerabile lo squilibrio di funzioni che c’è in questo momento tra Piemonte e Liguria. Trovo stupefacente che da un ministro 'verde' come Pecoraro Scanio si dia un via libera a questo modo di procedere, dal momento che proprio da questa componente politica era sempre venuto un corretto richiamo ad anteporre la bonifica a ogni altro intervento. E sono sorpreso che le associazioni ambientaliste non abbiano altri strumenti che la protesta pubblica, senza riuscire a interloquire direttamente con il Governo”.
P. L.

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